Condividi
AD: article-top (horizontal)

La Liguria prevede oltre 46.000 nuove assunzioni tra aprile e giugno, ma la maggior parte saranno contratti a termine. Ristorazione e commercio guidano le richieste, mentre le aziende faticano a trovare figure tecniche specializzate.

Nuove opportunità di lavoro in Liguria

Le aziende della Liguria hanno pianificato circa 46.610 nuove assunzioni. Questo dato si riferisce al periodo compreso tra aprile e giugno. Si tratta di un lieve incremento rispetto all'anno precedente. Le previsioni indicano 1.130 posti in più rispetto allo stesso trimestre del 2025. Il numero supera anche le 46.350 entrate registrate nel 2024. Questi dati provengono dal bollettino mensile del sistema informativo 'Excelsior' di Unioncamere.

Tuttavia, emerge un quadro preoccupante riguardo alla stabilità dei contratti. Ben il 78% di queste nuove opportunità lavorative saranno a tempo determinato. La ricerca di personale si concentra su specifici settori e figure professionali. Le imprese cercano attivamente nuovi collaboratori per far fronte alle esigenze stagionali e di mercato.

I settori che assumono di più

La ristorazione si conferma il settore trainante per le assunzioni. Figure come cuochi e camerieri sono le più richieste. Solo a Genova, le imprese di questo settore necessitano di 1.610 professionisti. A livello regionale, la cifra sale a 4.660 unità. Al secondo posto per richieste si trovano gli addetti alle vendite. Per Genova si parla di 670 posizioni, mentre per l'intera Liguria sono 1.350.

Seguono il personale addetto ai servizi di pulizia, con 600 posti a Genova e 1.230 in regione. Anche la logistica e la consegna merci vedono una forte domanda. Ci sono 420 posti a Genova e 650 in Liguria. Il personale per l'accoglienza clienti è un'altra figura ricercata. Si contano 290 opportunità a Genova e 610 nella regione.

Difficoltà nel reperire personale qualificato

Le imprese liguri segnalano anche criticità nel trovare determinate figure professionali. A Genova, ad esempio, mancano operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni, con 290 posizioni aperte. A livello regionale, le professioni qualificate nei servizi di sicurezza e vigilanza vedono una richiesta di 480 unità.

Le difficoltà maggiori si concentrano sulle professioni tecniche specializzate. Le aziende genovesi lamentano un'alta percentuale di difficoltà nel reperire operai per macchine automatiche e semiautomatiche. Su 50 richieste, l'88% incontra problemi. Anche i marinai di coperta presentano un tasso di difficoltà dell'81% su 90 richieste.

Altro settore critico è quello degli operai addetti all'assemblaggio di prodotti industriali. Qui la difficoltà raggiunge il 76% su 70 richieste. Queste cifre evidenziano un divario tra le competenze offerte dal mercato del lavoro e quelle richieste dalle imprese, soprattutto nei settori ad alta specializzazione tecnica.

Il problema del precariato

La predominanza di contratti a termine solleva interrogativi sulla qualità dell'occupazione in Liguria. Sebbene ci sia un aumento delle opportunità, la loro natura precaria limita la stabilità per molti lavoratori. Questo fenomeno potrebbe avere ripercussioni sull'economia locale e sul benessere dei lavoratori. Le istituzioni e le parti sociali sono chiamate a trovare soluzioni per bilanciare la flessibilità richiesta dalle imprese con la necessità di contratti più stabili e sicuri.

La regione sta cercando di promuovere politiche attive per il lavoro. L'obiettivo è quello di favorire l'incontro tra domanda e offerta, ma anche di incentivare la creazione di posti di lavoro di qualità. L'analisi dei dati 'Excelsior' fornisce uno spaccato utile per orientare queste strategie. La sfida è aumentare le assunzioni, ma soprattutto quelle che offrono prospettive a lungo termine.

AD: article-bottom (horizontal)