La Juventus ha sconfitto il Genoa per 2-0 in una partita segnata dalla controversa maglia arancione dei liguri. Nonostante la sconfitta, il distacco dalla zona retrocessione rimane invariato.
La maglia arancione del Genoa suscita critiche
La sfida tra Juventus e Genoa ha visto i bianconeri imporsi per 2-0. Tuttavia, l'attenzione si è concentrata più sulla divisa da trasferta dei liguri. Il Genoa ha abbandonato i tradizionali colori rossoblù e la maglia con la croce di Genova. È sceso in campo all'Allianz Stadium con una controversa maglia di colore arancione. Questa scelta cromatica ha suscitato numerose critiche tra i tifosi e gli osservatori. Alcuni l'hanno definita «inguardabile».
La nuova tenuta ha ricordato ad alcuni la squadra della Pistoiese, piuttosto che l'iconica maglia arancione dell'Olanda. La scelta ha diviso, con molti che ne hanno contestato l'estetica e l'allontanamento dalla storia del club. La speranza espressa è di rivedere presto i classici colori rossoblù.
Prestazione deludente del Genoa nel primo tempo
La partita ha visto un Genoa quasi inesistente nella prima frazione di gioco. I due gol della Juventus sono arrivati nei primi 15 minuti. I giocatori rossoblù, indossando la maglia arancione, sono apparsi svogliati. Hanno assistito passivamente alle azioni avversarie. Il primo tempo è stato definito «pessimo», forse il peggiore sotto la gestione dell'allenatore De Rossi. Il Genoa non è riuscito a effettuare nemmeno un tiro verso la porta difesa da Perin. La squadra è apparsa spenta e poco reattiva.
La ripresa ha visto un cambio di passo. Dopo pochi minuti, l'allenatore De Rossi ha inserito Baldanzi al posto di Messias. La squadra è apparsa più vivace. Questo miglioramento è coinciso anche con un atteggiamento più rilassato della Juventus, evidentemente soddisfatta del risultato acquisito.
Le sostituzioni e l'occasione mancata dal dischetto
Al 66° minuto, De Rossi ha effettuato ulteriori cambi. Sono entrati Ekuban e Masini, sostituendo Colombo e un Malinovskyi apparso impreciso. La squadra, con le nuove energie, si è fatta più intraprendente. Al 72° minuto, Martin è stato atterrato da Bremer al limite dell'area. L'arbitro ha inizialmente lasciato correre, ma il VAR ha richiamato l'attenzione. È stato concesso un calcio di rigore al Genoa.
Dal dischetto si è presentato Martin, dato che Malinovskyi era uscito dal campo. Tuttavia, il portiere della Juventus, Di Gregorio (subentrato a Perin nell'intervallo), si è distinto parando il tiro. L'occasione per accorciare le distanze è sfumata. La partita è poi proseguita senza ulteriori scossoni.
Classifica e prossimi impegni del Genoa
Nonostante la sconfitta, la classifica del Genoa non ha subito variazioni negative. Il distacco dalle due squadre che occupano le ultime posizioni, e quindi a rischio retrocessione in Serie B, rimane di 6 punti. Mancano 7 partite alla fine del campionato. Il prossimo impegno per il Genoa sarà in casa, a Marassi, contro il Sassuolo. La partita si preannuncia difficile, considerando il buon calcio espresso dalla squadra emiliana.
Per il Genoa, conquistare i tre punti in questa gara è fondamentale. L'obiettivo è chiudere definitivamente il discorso salvezza. La speranza è che la squadra torni a giocare con la consueta determinazione e con i colori storici.
Il tabellino della partita
Juventus-Genoa 2-0
Reti: 4’ Bremer (J), 17’ McKennie (J)
Juventus: Perin (46’ Di Gregorio), Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (83’ Holm), McKennie, Locatelli, Thuram, Conceicao, David (67’ Milik), Yildiz (90’ Boga). Allenatore: Spalletti.
Genoa: Bijlow, Marcandalli, Ostigard, Vasquez, Ellertsson, Frendrup (83’ Ekhator), Malinovskyi (66’ Masini), Martin, Messias (52’ Baldanzi), Vitinha, Colombo (66’ Ekuban). Allenatore: De Rossi.
Arbitro: Massa. Ammoniti: Locatelli, McKennie, Frendrup, Bremer, Thuram. Note: 75’ rigore parato da Di Gregorio a Martin.
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