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Undici ultras della Sampdoria, arrestati per gli scontri del derby di Coppa Italia, non affronteranno il processo ordinario. Hanno optato per riti alternativi, con decisioni pendenti per alcuni.

Scontri derby Genova: riti alternativi per undici ultrà

Nessuno degli undici ultras della Sampdoria, arrestati per i disordini del 25 settembre 2024, sarà sottoposto a processo ordinario. Davanti alla giudice per l'udienza preliminare, Angela Nutini, tutti hanno scelto percorsi legali alternativi. La decisione finale per alcuni richiederà ulteriori approfondimenti.

Gli avvocati Matteo Carpi, Pietro Bogliolo e Antonio Rubino hanno assistito i tifosi. Cinque hanno richiesto la messa alla prova. Questa opzione prevede lavori di pubblica utilità che, se completati con successo, portano all'estinzione del reato. Altri sei hanno invece optato per il rito abbreviato.

La Procura, rappresentata dalla PM Monica Abbatecola, si è espressa negativamente su tre richieste di messa alla prova. La giudice ha quindi chiesto ai diretti interessati di presentare un programma dettagliato. Una nuova udienza è fissata per il 1° ottobre 2026 per definire la posizione di questi ultras.

Dinamica degli scontri del derby

I fatti risalgono al giorno del derby di Coppa Italia. Già nel primo pomeriggio, intorno alle 14:00, si era tentato uno scontro tra le due tifoserie vicino allo stadio. Le forze dell'ordine sono intervenute per bloccare le aggressioni. I tifosi hanno reagito lanciando oggetti contro polizia e carabinieri.

Successivamente, prima della fine della partita, l'esposizione di striscioni storici rubati in precedenza ha innescato una vera e propria guerriglia urbana. I tafferugli sono proseguiti fino a tarda sera, causando il ferimento di 38 agenti. La situazione ha richiesto un massiccio intervento delle forze dell'ordine per ripristinare l'ordine pubblico.

Conseguenze legali per i tifosi

La scelta dei riti alternativi mira a definire rapidamente la posizione giudiziaria degli ultras coinvolti. La messa alla prova offre una possibilità di redenzione attraverso il lavoro sociale. Il rito abbreviato, invece, prevede uno sconto di pena in caso di condanna.

La decisione della giudice Angela Nutini sottolinea la complessità della gestione degli eventi sportivi con potenziali criticità. La procura ha espresso riserve su alcune richieste, evidenziando la necessità di valutare attentamente ogni singolo caso. La prossima udienza sarà cruciale per definire il futuro dei tifosi.

Domande frequenti sugli scontri del derby di Genova

Cosa succede se la messa alla prova viene accettata?

Se la messa alla prova viene accettata dal giudice e il percorso viene completato con successo, il reato viene estinto. Il procedimento penale si conclude senza condanna, a condizione che l'imputato rispetti gli obblighi imposti, come lavori di pubblica utilità o altre prescrizioni.

Quanti agenti sono rimasti feriti durante gli scontri?

Durante i disordini legati al derby di Coppa Italia, sono rimasti feriti 38 agenti delle forze dell'ordine. L'intervento è stato necessario per sedare i tafferugli e garantire la sicurezza pubblica.

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