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Il servizio Navebus tra Porto Antico e Pegli è sospeso da settimane. Amt cita un blocco portuale legato ai lavori della diga, ma la Capitaneria di Porto smentisce categoricamente. Emergono dubbi sulle reali motivazioni, considerando le difficoltà economiche di Amt.

Sospensione del servizio Navebus a Genova

Da diverse settimane, i cittadini di Genova ricevono comunicazioni riguardo alla sospensione del servizio Navebus. Il messaggio standard recita: «Navebus: il servizio temporaneamente sospeso causa blocco portuale». Questa motivazione si aggiunge alle precedenti, come le «condizioni meteo-marine avverse», che avevano già generato ironia sui social media.

Il collegamento via mare tra Porto Antico e Pegli sembra interrompersi frequentemente. Le ragioni addotte da Amt, l'azienda che gestisce il servizio, sono legate a presunti lavori sulla nuova diga foranea. Tuttavia, la situazione appare più complessa e meno trasparente di quanto comunicato.

La versione di Amt e i lavori alla diga

Secondo quanto dichiarato da Amt, la sospensione sarebbe dovuta a un'ordinanza della Capitaneria di Porto. Questa ordinanza riguarderebbe le attività necessarie per consentire l'ingresso e l'uscita delle grandi navi mercantili. In questi frangenti, il traffico marittimo verrebbe temporaneamente bloccato per garantire la sicurezza delle operazioni dei rimorchiatori.

L'azienda sostiene che tali manovre richiedono la chiusura dello specchio acqueo. Questo impedirebbe al Navebus di operare regolarmente. La spiegazione mira a giustificare le continue interruzioni del servizio offerto ai pendolari e ai cittadini.

La smentita della Capitaneria di Porto

La versione fornita da Amt è stata però categoricamente smentita dalla Capitaneria di Porto. Le autorità marittime hanno dichiarato che non esiste alcun blocco portuale generale che possa giustificare la sospensione del Navebus. Esistono, è vero, due ordinanze recenti. Una riguarda attività di dragaggio. L'altra, in scadenza il 30 aprile, è relativa alla posa di una condotta per l'Acquario di Genova.

Tuttavia, consultando i documenti ufficiali sul sito della Guardia Costiera, non si trova alcuna disposizione che vieti il passaggio del battello pubblico. Questo lascia perplessi sull'effettiva necessità delle interruzioni comunicate da Amt.

Dubbi sulle reali motivazioni e difficoltà economiche

La domanda che sorge spontanea è: perché il battello rimane ormeggiato con i motori spenti? Questa domanda diventa ancora più pressante considerando la nota situazione finanziaria di Amt. L'azienda è da tempo alle prese con serie difficoltà economiche. Il servizio Navebus, gestito tramite una cooperativa, è stato oggetto di tagli alle corse e di controversie sui pagamenti.

In passato, il servizio ha già subito interruzioni a causa di mancanza di fondi. Il futuro incerto del Navebus è stato oggetto di discussioni in consiglio comunale in diverse occasioni. La discrepanza tra le motivazioni ufficiali e la realtà dei fatti alimenta i dubbi sulla reale gestione del servizio e sulle sue prospettive future.

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