Un motore pende pericolosamente dal soffitto di un autobus Amt a Genova, sollevando seri dubbi sulla sicurezza dei mezzi pubblici. Il sindacato Orsa denuncia lo stato di degrado della flotta.
Bus Amt con motore penzolante
Un'immagine preoccupante mostra un motore elettrico che ha sfondato il rivestimento del soffitto di un autobus. Il componente meccanico pende visibilmente, fissato solo con nastro adesivo. Questo autobus, identificato con la matricola 9343, circola sulle strade di Genova.
La fotografia, diffusa dal sindacato Orsa, è diventata rapidamente un simbolo del deterioramento dei veicoli Amt. La situazione evidenzia una grave mancanza di manutenzione sui mezzi pubblici della città.
Denuncia del sindacato Orsa
Il sindacato Orsa ha espresso forte preoccupazione per la sicurezza dei passeggeri. Hanno definito la scena «una metafora perfetta della gestione del trasporto pubblico a Genova». La manutenzione, secondo loro, è passata da preventiva a basata sulla «speranza».
«Come è possibile che un componente così pesante sfondi il soffitto?», si interroga il sindacato. «Quante vibrazioni, scossoni e assenza di controlli servono per trasformare un autobus in una trappola sospesa?».
L'organizzazione sindacale critica il divario tra le dichiarazioni politiche e la realtà quotidiana. Mentre si parla di «mobilità sostenibile» e «città europea», i cittadini si ritrovano a viaggiare sotto un potenziale pericolo meccanico.
Appello per la sicurezza
Il sindacato Orsa ha lanciato un appello diretto ai vertici di Amt e alle autorità politiche. Sottolineano il «silenzio assordante» in un periodo di «Composizione Negoziata», mentre i mezzi vanno in rovina.
«La sicurezza non è un optional», affermano con fermezza. Genova merita un trasporto pubblico sicuro, che non richieda l'uso di caschi protettivi. L'appello finale è chiaro: «Meno nastro adesivo, più bulloni. Meno propaganda, più sicurezza».
Al momento, né Amt né il Comune di Genova hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito. L'autobus in questione, matricola 9343, continuerebbe a essere operativo nonostante le criticità denunciate.
Questo episodio riaccende il dibattito sulla gestione della flotta Amt e sulla tutela della sicurezza dei viaggiatori. La situazione evidenzia problematiche di lunga data nell'azienda di trasporto pubblico genovese.