La Cassazione ha annullato l'arresto di Mohammad Hannoun e altri tre indagati a Genova, rinviando il caso al Riesame. Restano in carcere in attesa di una nuova decisione.
Annullamento arresti per indagati a Genova
La quinta sezione della Cassazione ha deciso di annullare con rinvio l'arresto di Mohammad Hannoun. L'architetto palestinese, di 64 anni, era stato fermato a fine dicembre. Le accuse lo vedono al vertice della cellula italiana di Hamas. La decisione della Cassazione riguarda anche le ordinanze di custodia cautelare per altri tre persone. Questi rimangono detenuti in carcere. Hannoun, in particolare, resta recluso a Terni. Si attende una nuova valutazione da parte del Tribunale del Riesame.
La motivazione completa della sentenza è attesa entro 30 giorni. Tuttavia, il rigetto del ricorso presentato dai pubblici ministeri lascia intendere un punto cruciale. I documenti provenienti da Israele sono stati definitivamente esclusi come prova. Questa esclusione era già stata disposta dal Riesame di Genova. Anche i procuratori generali della Cassazione avevano espresso parere contrario all'uso di tali documenti. Questo si pone in netto contrasto con la posizione dei pm di Genova.
Soddisfazione dei legali degli indagati
Il collegio difensivo degli indagati nell'inchiesta della Procura di Genova esprime profonda soddisfazione. L'indagine riguarda il presunto finanziamento ad Hamas. La decisione della quinta sezione della Cassazione è stata accolta positivamente. L'annullamento con rinvio riguarda la decisione del Tribunale del Riesame di Genova. Quest'ultimo aveva precedentemente confermato gli arresti di Mohammad Hannoun, Ra'ed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albunstanji. Contemporaneamente, era stato dichiarato inammissibile il ricorso della procura di Genova. Questo ricorso era rivolto contro Raed El Salahat e Khalil Abu Deiah. Entrambi erano già stati scarcerati dal Riesame.
Gli avvocati hanno rilasciato una nota congiunta. Tra loro figurano Nicola Canestrini, Sandro Clementi, Fausto Gianelli e molti altri professionisti. Nella nota si legge: «In attesa delle motivazioni della Suprema Corte, pare evidente che il tribunale dovrà riconsiderare le posizioni degli indagati». I legali sottolineano che per i loro assistiti era stato provato solo l'invio di aiuti alimentari e denaro a Gaza. Tali fondi erano destinati ad attività umanitarie a sostegno della popolazione civile. I difensori evidenziano anche un altro aspetto importante. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura di Genova. Questo ricorso mirava a includere nel procedimento i documenti trasmessi dai servizi segreti israeliani. Documenti che erano già stati esclusi dal Riesame.
Nuova valutazione per i detenuti
La decisione della Cassazione impone una nuova analisi dei fatti da parte del Tribunale del Riesame. Questo significa che le posizioni di Mohammad Hannoun e degli altri tre indagati ancora in carcere saranno riesaminate. La corte suprema ha di fatto invalidato la precedente ordinanza del Riesame. Ciò apre la strada a una possibile revisione delle misure cautelari. La difesa punta a dimostrare la natura umanitaria dei trasferimenti di fondi. L'esclusione dei documenti israeliani rappresenta un punto a favore degli indagati. La procura di Genova dovrà ora confrontarsi con questa nuova realtà processuale.
La vicenda giudiziaria continua a evolversi. L'attesa delle motivazioni della Cassazione è alta. Le parti coinvolte attendono chiarimenti per comprendere appieno le implicazioni della sentenza. La nuova udienza presso il Riesame sarà decisiva per il futuro degli indagati. La possibilità che vengano disposte misure alternative alla detenzione o la scarcerazione è concreta. La difesa si dichiara fiduciosa nel percorso giudiziario.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa ha deciso la Cassazione riguardo all'arresto di Mohammad Hannoun? La Cassazione ha annullato l'arresto di Mohammad Hannoun e di altri tre indagati, rinviando il caso a una diversa sezione del Tribunale del Riesame di Genova per una nuova valutazione.
Perché i documenti israeliani sono stati esclusi come prova? I documenti israeliani sono stati esclusi come fonte indiziaria perché ritenuti non ammissibili, in linea con quanto già stabilito dal Riesame di Genova e dai procuratori generali della Cassazione, in contrasto con la Procura di Genova.
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