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Un imponente progetto per il depuratore del Garda è stato definito, con un investimento di 258 milioni di euro e una durata dei lavori prevista di dieci anni. L'opera servirà i comuni della sponda bresciana del lago.

Nuovo depuratore sul Garda: costi e tempi

È stato approvato il progetto definitivo per un nuovo depuratore sul Garda. L'investimento totale ammonterà a circa 258 milioni di euro. I lavori di costruzione si protrarranno per un decennio. L'impianto sorgerà a Lonato, su un'area di quasi 40 ettari. Questa soluzione sostituisce un precedente piano che prevedeva due impianti distinti. La decisione è stata presa dopo una riunione tra Acque Bresciane e l'Ufficio d'Ambito. L'incontro ha servito ad aggiornare il consiglio di amministrazione sullo stato della progettazione. Il progetto di fattibilità tecnico-economica non è ancora stato depositato ufficialmente. La relazione tecnica è stata presentata a novembre scorso. L'obiettivo è migliorare la gestione delle acque reflue del lago.

Dettagli tecnici e infrastrutturali del progetto

Il nuovo depuratore servirà la maggior parte dei comuni della sponda bresciana del Garda. Fanno eccezione Desenzano e Sirmione. Questi ultimi continueranno a utilizzare l'impianto di Peschiera. Il progetto prevede la realizzazione di oltre 60 chilometri di collettamento fognario. Di questi, 13,6 km saranno a gravità. Altri 47,2 km funzioneranno in pressione. Una condotta subacquea collegherà Toscolano a Salò. Questa avrà una lunghezza di 9,7 km. Sarà posizionata a 140 metri di profondità. Questo eviterà scavi sulla strada Gardesana. Saranno costruite 5 nuove stazioni di pompaggio. L'investimento iniziale di 258 milioni include anche fondi per spese tecniche ed espropri. Si parla di circa 51 milioni di euro per questi imprevisti.

Cronoprogramma dei lavori e fasi di realizzazione

La prima fase dei lavori è prevista per il 2027. Questa fase includerà la realizzazione del collettamento tra Toscolano e Lonato. Il completamento di quest'ultimo tratto è atteso per la fine del 2030. Entro dicembre 2029, verrà costruito il primo stralcio del depuratore. Questo sarà in grado di trattare i reflui per 100 mila abitanti equivalenti. La dismissione delle attuali condotte subacquee tra Toscolano e Torri del Benaco inizierà nel 2031. Il secondo lotto prevede il completamento dell'impianto entro giugno 2032. Altri 100 mila abitanti equivalenti saranno serviti. Il terzo lotto si occuperà del collettore Desenzano-Sirmione. Il suo completamento è previsto per luglio 2034. L'ultima fase, prevista per giugno 2036, riguarderà i collettori di Tignale-Toscolano e San Felice-Salò-Maguzzano.

Costi lievitati e finanziamenti previsti

I costi del progetto sono aumentati significativamente. Si è passati da una stima iniziale di 200 milioni a oltre 258 milioni di euro. Questo incremento è dovuto a diversi fattori. L'aumento dei prezzi dei materiali ha inciso per circa 8 milioni. La nuova soluzione per la condotta subacquea tra Toscolano e Salò ha comportato un costo aggiuntivo di 5 milioni. La necessità di utilizzare tecniche di microtunneling per circa 2 chilometri ha richiesto altri 6 milioni. Sono stati sottostimati i costi per il revamping e la nuova esecuzione di sollevamenti, con un aumento di 12 milioni. Infine, la predisposizione per canalizzazioni secondarie per il collegamento con la rete irrigua esistente ha comportato una spesa di 5,8 milioni. Attualmente, il governo ha stanziato 90 milioni di euro per la sponda bresciana. Si prevede di reperire ulteriori 45 milioni di euro.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa prevede il nuovo depuratore del Garda? Il nuovo depuratore del Garda prevede la realizzazione di oltre 60 km di collettamento fognario, una condotta subacquea tra Toscolano e Salò, 5 stazioni di pompaggio e un impianto principale a Lonato. L'obiettivo è migliorare la depurazione delle acque del lago.

Quanto costerà il depuratore del Garda? Il costo totale del progetto è stimato in circa 258 milioni di euro. Questo importo include le spese per la costruzione dell'impianto, le infrastrutture di collegamento e le spese tecniche, espropri e imprevisti.

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