La stagione espositiva 2026 dell'Università di Cassino si apre con la mostra di Carlo De Meo, un'esplorazione artistica che si estende anche a Gaeta. L'iniziativa mira a valorizzare gli spazi universitari come centri di creatività.
Arte e Cultura all'UniCAS: Apre la Mostra di Carlo De Meo
L'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale inaugura la sua stagione espositiva per il 2026. L'evento segna una nuova fase nel percorso culturale dell'ateneo. La mostra, intitolata "Giocavo di notte sotto la pioggia d'inverno In un cielo di stelle infinite e cadenti", è dedicata all'artista Carlo De Meo. Questa iniziativa prosegue il ciclo di esposizioni iniziato nel marzo 2023. La Delega del Rettore per la Diffusione della Conoscenza e della Cultura – SCIRE coordina le attività. Esse rientrano nel quadro delle iniziative di Terza Missione, sotto la guida della professoressa Ivana Bruno.
L'iniziativa sottolinea l'impegno dell'università. Essa mira a trasformare i propri spazi in luoghi dedicati alla diffusione dell'arte. Vengono valorizzate sia la creatività locale che quella nazionale. Per la seconda volta, il progetto espositivo si articola in due sedi. Queste sono entrambe città dove l'università ha una presenza significativa. Cassino ospita una parte della mostra presso il Rettorato. Gaeta accoglie l'altra sezione nella Pinacoteca Comunale “Antonio Sapone”. Quest'ultima è partner scientifico dell'evento. La collaborazione nasce da una recente convenzione con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'ateneo.
La Ricerca Artistica di Carlo De Meo in Due Sedi
La ricerca artistica di Carlo De Meo si concentra sulle narrazioni visive. Le sue opere giocano con l'ambiguità percettiva. Esse invitano lo spettatore a mettere in discussione ciò che appare familiare. La mostra allestita presso il Rettorato di Cassino è curata da Luca Palermo. Egli è docente di Storia dell’arte contemporanea presso l'università. L'inaugurazione è prevista per il 1° aprile. L'appuntamento è alle ore 16:30. I locali del Rettorato, situati a Cassino (FR), faranno da cornice all'evento. L'allestimento ha visto il contributo di Raffaele D’Aquanno.
Contemporaneamente, l'esposizione a Gaeta si svolgerà presso la Pinacoteca “Antonio Sapone”. La curatela è affidata a Vincenzo Lieto, direttore della Pinacoteca. L'apertura al pubblico è fissata per il 10 aprile. L'orario dell'inaugurazione è alle ore 18:30. La presenza dell'arte contemporanea in due sedi diverse rafforza il legame tra l'università e il territorio. Essa promuove un dialogo tra istituzioni accademiche e realtà culturali locali. La scelta di Gaeta come seconda sede sottolinea l'importanza delle collaborazioni esterne per l'ateneo.
Informazioni Utili per Visitare la Mostra
La mostra allestita presso il Rettorato di Cassino sarà accessibile ai visitatori. Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì. Sarà possibile visitarla dalle ore 10:00 alle 13:00. Nel pomeriggio, gli orari sono dalle 15:00 alle 18:00. L'esposizione offre un'opportunità unica per apprezzare le opere di Carlo De Meo nel cuore dell'attività accademica.
La sede di Gaeta, presso la Pinacoteca “Antonio Sapone”, seguirà gli orari specifici del museo. Dal giovedì, l'apertura è dalle 11:00 alle 13:00. Il venerdì, sabato e domenica, gli orari sono doppi: dalle 11:00 alle 13:00 e nuovamente dalle 16:00 alle 20:00. Per entrambe le sedi, è consigliata la prenotazione. È possibile contattare il numero 320 3282380 per informazioni e per organizzare la visita. L'indirizzo email per ulteriori contatti è scire@unicas.it. L'università conferma così il suo ruolo di promotrice culturale nel Lazio Meridionale.
Contesto Culturale e Obiettivi dell'Università
L'iniziativa della mostra di Carlo De Meo si inserisce in un progetto più ampio. L'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale punta a rafforzare il suo ruolo nella vita culturale del territorio. La Terza Missione dell'università prevede la condivisione del sapere e della ricerca con la società. Le esposizioni artistiche sono uno strumento efficace per raggiungere questo obiettivo. Esse rendono l'arte accessibile a un pubblico più vasto. Coinvolgono studenti, docenti e cittadini.
La collaborazione con la Pinacoteca Comunale “Antonio Sapone” di Gaeta è un esempio concreto di sinergia istituzionale. Questo partenariato permette di amplificare la portata dell'evento. Raggiunge un pubblico diverso e valorizza le risorse culturali della regione. La scelta di un artista come Carlo De Meo, la cui opera stimola la riflessione, è in linea con la missione educativa dell'ateneo. L'università non è solo un luogo di studio, ma anche un centro di produzione e diffusione culturale.
La scelta di esporre in due sedi distinte, Cassino e Gaeta, dimostra una visione strategica. L'obiettivo è quello di integrare le attività accademiche con la vita delle comunità locali. L'arte diventa un ponte tra il mondo universitario e la società civile. La mostra di De Meo, con il suo titolo evocativo, invita a una contemplazione profonda. Essa stimola la curiosità e l'immaginazione, valori fondamentali sia nell'arte che nella ricerca scientifica.
L'università, attraverso eventi come questo, si propone come catalizzatore di esperienze culturali. La Delega SCIRE e la professoressa Ivana Bruno giocano un ruolo chiave nell'organizzazione. Essi assicurano la continuità e la qualità delle iniziative. La mostra di Carlo De Meo rappresenta un'importante occasione per la comunità. Offre uno spaccato dell'arte contemporanea e rafforza il legame tra l'arte, la cultura e l'istituzione accademica. La data di inaugurazione, il 1° aprile, segna l'inizio di un periodo ricco di appuntamenti artistici.
La Pinacoteca “Antonio Sapone” di Gaeta, con la sua direzione guidata da Vincenzo Lieto, si conferma un partner prezioso. La sua apertura il 10 aprile estende l'opportunità di fruizione dell'arte. La sinergia tra UniCAS e le istituzioni culturali del territorio è un modello virtuoso. Promuove la crescita culturale e sociale della regione. La mostra di De Meo è un esempio di come l'arte possa dialogare con spazi non convenzionali, come quelli universitari. Essa arricchisce l'offerta culturale e stimola nuove prospettive.
L'impegno dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale va oltre la didattica e la ricerca. Si estende alla promozione del patrimonio artistico e culturale. La mostra di Carlo De Meo è un tassello fondamentale in questo percorso. Essa invita alla riflessione e all'apprezzamento dell'espressione artistica contemporanea. Le informazioni su orari e contatti sono disponibili per facilitare la partecipazione del pubblico. L'arte, in questo contesto, diventa un veicolo di conoscenza e di crescita personale.
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