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Il nuovo segretario del PD di Frosinone, Stefano Pizzutelli, ha presentato un piano strategico per contrastare il declino demografico ed economico della città. L'obiettivo è invertire la rotta entro le elezioni del 2027, puntando su un'alleanza allargata e sulla partecipazione civica.

Nuovo segretario PD lancia la sfida alla città

Stefano Pizzutelli, fresco di nomina a segretario del Partito Democratico di Frosinone, ha ufficialmente preso la parola. La sua relazione, pronunciata durante il congresso di partito tenutosi nella mattinata di ieri, ha tracciato una linea netta. Ha espresso gratitudine a tutti i presenti, inclusi i rappresentanti di altri partiti e movimenti. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Marco, figura ritenuta ancora indispensabile per il partito. Menzionati anche Angelo, Fabrizio e Norberto, per il loro impegno nell'attuale Consiglio Comunale. Il loro lavoro di opposizione, ha sottolineato Pizzutelli, sarà il fondamento per una futura gestione amministrativa. Ha inoltre ringraziato Achille per il supporto e tutti coloro che hanno contribuito a costruire quella che ha definito una «casa» con «fondamenta solide».

«Partiamo da qui, non da zero, ma da noi», ha dichiarato Pizzutelli, evidenziando la volontà di costruire sul lavoro già svolto. La sua visione parte da una base solida, composta dalle persone che credono nel progetto del Partito Democratico.

Declino demografico e fallimento della destra a Frosinone

La sfida principale per il PD di Frosinone è chiara: le elezioni amministrative previste per la primavera del 2027. Secondo Pizzutelli, l'attuale amministrazione di destra ha portato la città a uno stato di grave sofferenza. Ha paragonato Frosinone a un «polpo gettato su uno scoglio», vicino all'esaurimento delle sue forze vitali. L'opposizione cittadina, finora, si è manifestata in modo silenzioso ma drammatico: l'esodo dei residenti.

I dati demografici sono allarmanti. L'ultimo censimento effettuato sotto un'amministrazione di centrosinistra, nel 2011, registrava una popolazione di 48.636 abitanti. Al 31 dicembre 2025, questo numero è sceso a 43.015 residenti. Si tratta di una perdita di 5.621 persone, pari all'11,55% della popolazione totale. Pizzutelli ha evidenziato come i cittadini non stiano semplicemente disertando le urne, ma stiano letteralmente abbandonando la città, lasciando vuoti gli edifici. Un'intera generazione, con le sue speranze e aspirazioni, è in fuga.

Nonostante questa emorragia di residenti, si osserva un paradosso: l'esasperazione diffusa, palpabile nei luoghi di ritrovo e nelle periferie più colpite, si traduce ancora in un 60% di consensi per la destra alle elezioni. Il segretario PD ha sottolineato la necessità di combattere una battaglia non solo politica, ma anche ideologica e culturale. Bisogna riconquistare la fiducia dei cittadini e presentarsi come un'alternativa credibile. Inoltre, è fondamentale smantellare quello che un deputato di destra, originario di Frosinone ma eletto in Basilicata, ha definito candidamente un «sistema clientelare». La fase di autocritica sterile deve lasciare il posto all'azione politica concreta.

Strategia politica: Campo Largo e civismo per Frosinone

Per costruire un'alternativa valida, Pizzutelli punta su un approccio basato sulle alleanze e sul consolidamento del «Campo Largo». Questa strategia, già in atto a livello nazionale, prevede l'unione di diverse forze politiche e civiche. In particolare, il Partito Democratico intende rafforzare i legami con il Movimento 5 Stelle. Le battaglie comuni, inclusa una recente vittoria referendaria, hanno cementato un'intesa di intenti fondamentale. Anche l'alleanza con Verdi Sinistra (AVS) è considerata strategica. I loro temi, come il lavoro e l'ambiente, sono in linea con quelli del PD e saranno centrali nell'azione politica locale.

Un tavolo di confronto è auspicato anche con il Partito Socialista, senza preclusioni, per ritrovare un percorso comune. Pizzutelli ha dichiarato di non voler essere un «beautiful loser», sottolineando che la mera testimonianza politica, seppur nobile, non è sufficiente per vincere. Un ruolo cruciale è riservato alle forze civiche. La vittoria a Frosinone, secondo il segretario, è impensabile senza il contributo motivato delle componenti civiche che hanno guidato importanti battaglie per la sopravvivenza del territorio negli anni passati. La scelta del candidato o della candidata Sindaco sarà una responsabilità diretta del direttivo e della segreteria del circolo di Frosinone. Tuttavia, Pizzutelli ha chiesto ai livelli provinciali e regionali del partito di «accendere un faro su Frosinone». Ha ricordato come il recente voto referendario abbia dimostrato che le quattro province minori del Lazio rappresentano una roccaforte democratica. Ignorare queste realtà, concentrandosi solo su Roma, significherebbe consegnare la Regione alla destra.

La visione del PD: "Tutta un'altra città" per Frosinone

Il Partito Democratico non intende limitarsi a lamentare lo stato di declino della città, vittima di progetti discutibili e della mancanza di opportunità per i giovani. La visione del PD è quella di costruire «tutta un'altra città». Questo ambizioso progetto si articola su diversi fronti, a partire dall'ambiente e dalla mobilità.

Le scelte attuali, come il BRT (Bus Rapid Transit) e le ciclabili poco funzionali, hanno secondo il PD fatto retrocedere la città di vent'anni, trasformando le politiche ecologiche in ostacoli alla vita quotidiana. La proposta del PD prevede l'introduzione di isole pedonali e la promozione della mobilità elettrica o ibrida. Si punta al rilancio del trasporto pubblico locale e a un'incentivazione reale all'uso delle biciclette. Un punto chiave è il pieno funzionamento dell'ascensore inclinato, senza «finti raddoppi». Inoltre, si propone l'installazione di moderni dispositivi «mangia smog», disponibili gratuitamente per l'ente pubblico.

Un altro pilastro della visione è lo stop al consumo di suolo. Con una perdita di quasi il 12% dei residenti, costruire nuovi edifici è considerato inutile. Le risorse disponibili dovrebbero essere reindirizzate verso il recupero, la ristrutturazione e la valorizzazione del Fiume Cosa. L'obiettivo è creare un parco e una piazza di aggregazione in ogni quartiere, garantendo manutenzioni rapide. Ad esempio, un'altalena rotta dovrebbe essere sostituita entro 24 ore, anziché rimanere inutilizzabile per anni.

Sul fronte dei servizi sociali e della sicurezza, Pizzutelli sostiene che le risorse liberate dal bilancio debbano essere destinate alla cura della persona, in una città sempre più impoverita e anziana. Si critica lo spreco di fondi in opere considerate velleitarie. Viene sfatato il mito della sicurezza: il PD ricorda che la destra governa l'Italia da tre anni e mezzo e Frosinone da 14. Se la sicurezza è peggiorata drasticamente, la responsabilità politica e amministrativa ricade interamente su di loro.

La cultura e la bellezza sono altri aspetti fondamentali. La cultura non deve essere ridotta a eventi isolati, come l'allestimento di un ring di boxe thailandese di fronte a installazioni artistiche, come accaduto per Urban Crossing. La cultura deve essere un motore attivo. Il PD propone di riprendere possesso del Teatro Vittoria e di metterlo a disposizione dei giovani per attività musicali, teatrali e di aggregazione. Viene dichiarata guerra al degrado, con l'obiettivo di colorare e abbellire la città, anziché coprire i muri con vernice grigia, come accaduto su Viale Marconi.

Il "Piano V" per vincere nel 2027

Il programma elettorale per il 2027 non sarà redatto in solitudine dal segretario, ma nascerà dal confronto diretto con i cittadini. Le piazze, i bar, i social network e le associazioni saranno i luoghi di elaborazione delle proposte. Esiste però una regola fondamentale: ogni punto del programma dovrà essere scritto immaginando la prospettiva di un sedicenne che desidera rimanere a Frosinone per lavorare e costruire una famiglia. Se il programma sarà redatto con la visione di un «dinosauro miope», il PD avrà già perso. Pizzutelli aspira a guidare un partito vivo, forte e moderno. La sua unica ossessione è il «Piano V»: Vincere. Vincere le elezioni del 2027, eliminando l'amichettismo, la rassegnazione e le strutture obsolete. La scelta per i cittadini di Frosinone non dovrà più essere tra «tirare a campare o fuggire». Dovranno esistere solo tre opzioni: chi vive qui, sceglie di restare; chi è andato via, sceglie di tornare; chi non vive qui, sceglie «tutta un'altra città», sceglie Frosinone.

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