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La pena per uno degli imputati per l'omicidio di Alessandro Gozzoli nel Modenese è stata ridotta in appello a 14 anni. La famiglia della vittima esprime rassegnazione ma fiducia nella giustizia.

Omicidio nel Modenese: pena ridotta in appello

La pena per Petre Dabuleanu, 23enne rumeno, è stata ridotta in appello. La condanna è passata da 18 a 14 anni di reclusione. Dabuleanu era imputato per l'omicidio di Alessandro Gozzoli, 41enne di Bazzano.

Gozzoli fu trovato morto strangolato nel suo letto a Casinalbo di Formigine, nel Modenese. L'omicidio risale a marzo 2023. La riduzione della pena è frutto di un concordato. Questo accordo, simile a un patteggiamento in secondo grado, vede Procura generale e imputato accordarsi. L'imputato rinuncia a difendersi nel merito.

Dabuleanu aveva scelto il rito abbreviato. La Corte di assise di appello ha rideterminato la sua pena. Sono state concesse le attenuanti generiche. In primo grado, Dabuleanu rispondeva di omicidio volontario e rapina. Il corpo di Gozzoli fu trovato legato nella sua abitazione.

Secondo imputato condannato a 27 anni

Per il secondo imputato, Marcelino Caldarariu, connazionale di Dabuleanu, la pena è differente. Caldarariu è stato processato con rito ordinario. La Corte di assise di Modena, nell'ottobre 2025, lo ha condannato a 27 anni.

I due imputati erano fuggiti dalla casa della vittima. Avevano utilizzato l'auto di Gozzoli e le sue carte di credito. Entrambi furono successivamente arrestati all'estero. La fuga e il successivo arresto hanno segnato l'iter giudiziario.

La reazione della famiglia della vittima

Simona Gozzoli, sorella della vittima, ha commentato la decisione. «Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia», ha dichiarato. La sorella era parte civile nel processo, assistita dall'avvocato Rita Nanetti.

«Il concordato – ha spiegato Simona Gozzoli – prescinde dal consenso delle vittime. Per questo lo abbiamo accettato». Ha poi aggiunto: «Nessuna pena potrà mai ridarci Alessandro». Tuttavia, ha espresso sollievo per il fatto che i suoi assassini siano in carcere. «Ora i suoi assassini, che erano fuggiti all'estero e solo grazie alla Procura di Modena e alle forze dell'ordine sono stati arrestati, hanno un nome e sono in carcere».

Dettagli del caso e arresti

L'omicidio di Alessandro Gozzoli ha scosso la comunità di Casinalbo di Formigine. La vittima, 41enne, fu trovata senza vita nella sua abitazione. Le indagini hanno rapidamente portato all'identificazione dei due sospetti, entrambi di nazionalità rumena.

La fuga all'estero dei presunti assassini ha reso necessarie complesse procedure di estradizione. La Procura di Modena e le forze dell'ordine hanno lavorato in stretta collaborazione con le autorità internazionali. Questo ha permesso di assicurare alla giustizia i responsabili del crimine.

La sentenza di appello per Dabuleanu, con la riduzione della pena, evidenzia le dinamiche del concordato. Questo strumento legale permette di definire il processo in tempi più rapidi. La famiglia Gozzoli, pur nel dolore, ha accettato la procedura.

La condanna a 27 anni per Caldarariu, invece, riflette la gravità dei reati contestati nel processo ordinario. La giustizia emiliana ha così chiuso un capitolo doloroso. La speranza ora è che la pena serva da monito.

Le indagini hanno ricostruito le ultime ore di vita di Alessandro Gozzoli. L'aggressione è avvenuta all'interno della sua abitazione. I dettagli emersi durante il processo hanno delineato un quadro drammatico. La rapina sembra essere stata il movente iniziale, sfociata poi nell'omicidio.

La comunità locale attende ora la piena esecuzione delle pene. La vicenda ha lasciato un segno profondo. La giustizia ha fatto il suo corso, con sentenze che riflettono le diverse procedure legali.

La riduzione della pena per Dabuleanu è un aspetto tecnico del processo. La famiglia Gozzoli, pur accettando le decisioni dei giudici, continua a portare il peso della perdita. La certezza che i colpevoli siano detenuti rappresenta un piccolo conforto.

La collaborazione internazionale è stata fondamentale per la cattura dei due imputati. Questo aspetto sottolinea l'importanza della cooperazione tra le forze di polizia di diversi paesi. L'arresto all'estero ha permesso di evitare la latitanza dei presunti assassini.

La giustizia italiana ha emesso sentenze che, seppur diverse, mirano a punire i responsabili. La vicenda di Alessandro Gozzoli rimane un tragico esempio di violenza. La speranza è che simili eventi non accadano più.

Le attenuanti generiche concesse a Dabuleanu potrebbero aver influito sulla riduzione della pena. Le motivazioni precise della sentenza di appello saranno rese note nei prossimi giorni. Questo chiarirà ulteriormente i fattori che hanno portato alla decisione.

La famiglia Gozzoli ringrazia le forze dell'ordine e la Procura per il loro impegno. L'arresto dei responsabili è stato un passo cruciale. Ora si attende la fine del percorso giudiziario.

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