L'associazione Metropolis ha concluso il progetto DantExperiment con una mostra d'arte a Forlì, proponendo l'installazione di una statua di Dante Alighieri per rafforzare il legame storico e culturale della città con il poeta.
Mostra d'arte celebra Dante a Forlì
La sede del Vescovado di Forlì ha ospitato la conclusione della mostra d'arte intitolata “Dante a Forlì”. Questo evento ha rappresentato la seconda fase del progetto “DantExperiment”, interamente dedicato quest'anno alla figura di Dante Alighieri. L'iniziativa è stata promossa dall’ Associazione culturale Metropolis, con il supporto del Teatro delle Forchette.
Il progetto ha avuto inizio il 7 marzo presso il Campostrino. Qui si è tenuto un convegno moderato da Umberto Pasqui, vicepresidente di Metropolis. Hanno partecipato il professor Alberto Casadei e Silvia Bartoli. Sono stati proiettati due video: “Dante e Forlì. Diario di viaggio” di Lorenzo Mariani e “Dante Experiment” di Nicolas Galeotti.
L'esposizione allestita nel Vescovado è stata curata da Idilio Galeotti, socio di Metropolis. La mostra ha presentato opere di diversi artisti, tra cui Silvano Leoni, Giorgio Cavina, Antonio Carrese, Mavis Gardella e lo stesso Galeotti. In contemporanea, è stato proiettato il cortometraggio “DantExperiment”. Quest'ultimo è stato ideato da Metropolis e realizzato con intelligenza artificiale da Nicola Galeotti.
L'intero progetto ha beneficiato della collaborazione della Diocesi di Forlì-Bertinoro e dell’associazione culturale Teatro delle Forchette. Ha ricevuto il patrocinio del Comune di Forlì. Il contributo è arrivato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e da La Bcc ravennate forlivese e imolese.
Il legame tra Dante e Forlì
Marco Colonna, presidente dell'associazione culturale Metropolis, ha commentato con soddisfazione l'esito dell'iniziativa. Ha sottolineato come l'arte classica e l'intelligenza artificiale abbiano contribuito a esplorare il legame tra Dante Alighieri e la città romagnola. Il seminario ha suscitato vivo apprezzamento da parte delle istituzioni e un'ampia partecipazione del pubblico.
Colonna ha ricordato con piacere le parole di elogio espresse dal vicesindaco di Forlì e assessore alla Cultura, Vincenzo Bongiorno. Ha menzionato anche l'incoraggiamento ricevuto dal vescovo di Forlì-Bertinoro, Livio Corazza. Il vescovo ha presenziato all'inaugurazione della mostra e ha pronunciato i saluti finali. Questo è avvenuto nel pomeriggio di domenica, a chiusura dell'evento.
Colonna e Galeotti hanno espresso gratitudine al vescovo Corazza. Hanno apprezzato la sua disponibilità e generosità nell'aver concesso uno spazio prestigioso per un progetto culturale ritenuto di grande importanza. Lo hanno definito un evento di ampio respiro per la città. In occasione della chiusura della mostra, il vescovo ha incontrato brevemente gli organizzatori.
La mostra, aperta al pubblico per tutto il mese di marzo, ha registrato la visita di diverse centinaia di persone. Tra i visitatori più recenti figurano studenti del terzo anno del Liceo artistico. Hanno partecipato anche studenti delle scuole medie e gruppi organizzati. Questi ultimi erano interessati ad approfondire la permanenza di Dante Alighieri a Forlì.
Anche Wilma Malucelli, presidente della Società Dante Alighieri di Forlì e Cesena, si è complimentata con gli organizzatori. Ha lodato i contenuti e gli obiettivi del progetto.
Proposta per una statua permanente
Marco Colonna ha ribadito l'invito all'amministrazione comunale. L'obiettivo è sottolineare in modo tangibile la presenza di Dante Alighieri a Forlì. La proposta concreta è l'installazione di una statua in bronzo, o altro materiale idoneo. La statua dovrebbe essere a grandezza naturale e tridimensionale. Dovrebbe essere collocata nel centro storico della città.
L'idea è raffigurare il Sommo Poeta in cammino, seguendo l'iconografia classica e figurativa. La statua non dovrebbe avere un piedistallo. Questo modello si ispira alle statue presenti a Trieste, dedicate a figure come James Joyce, Gabriele D’Annunzio, Italo Svevo e Umberto Saba.
Tale installazione servirebbe a sancire definitivamente il profondo legame storico e culturale di Forlì con Dante. Il poeta è considerato un gigante della Poesia e della letteratura italiana. La statua servirebbe anche a ricordare a tutti che Dante, pur avendo soggiornato per un breve periodo, ha vissuto, lavorato, interagito e trovato ispirazione proprio a Forlì. La città è quindi da considerarsi una vera e propria città dantesca.
Il progetto “DantExperiment” ha incluso un importante seminario al Campostrino. Questo evento ha visto la presenza di Alberto Casadei, professore di Letteratura italiana all’Università di Pisa e coordinatore del Gruppo Dante dell’Associazione degli Italianisti. La mostra d'arte in Vescovado ha ulteriormente coinvolto il pubblico. Entrambe le iniziative hanno rafforzato l'idea di un legame indissolubile tra Dante e Forlì.
L'associazione Metropolis, attraverso queste iniziative, mira a mantenere viva la memoria storica e culturale della città. La proposta della statua rappresenta un passo concreto per rendere questo legame visibile e permanente. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale di Forlì e attrarre l'attenzione sul suo passato letterario.
La scelta di una statua a grandezza naturale, senza piedistallo, mira a creare un'interazione più diretta tra il pubblico e l'opera. Questo approccio rende la figura di Dante più accessibile e vicina ai cittadini e ai visitatori. L'intento è quello di stimolare la riflessione sul suo contributo alla letteratura e alla cultura italiana, e sul suo specifico legame con Forlì.
La collaborazione con le istituzioni locali, la Diocesi e le fondazioni bancarie dimostra l'importanza attribuita a questo progetto. Il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e de La Bcc ravennate forlivese e imolese è fondamentale per la realizzazione di iniziative culturali di questo calibro. Il patrocinio del Comune di Forlì sottolinea il valore civico dell'iniziativa.
L'associazione Metropolis continua a svolgere un ruolo cruciale nel promuovere la cultura e la storia locale. Il progetto “DantExperiment” ne è un chiaro esempio. La proposta della statua di Dante Alighieri si inserisce in un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale della città. Mira a consolidare l'identità di Forlì come città dantesca, ricca di storia e di legami letterari significativi.