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Un nuovo progetto trasforma le passeggiate urbane a Forlì in esperienze partecipative. Giovani e cittadini riscoprono la città attraverso camminate tematiche, stickers e dialoghi, promuovendo socialità e senso di appartenenza.

Nuovo progetto per la partecipazione civica

Il cuore di Forlì si prepara a diventare un vivace centro di partecipazione. Debutta infatti “Turbe da Passeggio”, un’iniziativa che mescola movimento fisico e riflessione collettiva. L’idea è quella di esplorare il patrimonio artistico e culturale della città. I partecipanti riceveranno uno sticker speciale. Questo simbolo incoraggia un dialogo aperto con il territorio. L'obiettivo è stimolare la cittadinanza attiva.

Il progetto si basa su tre principi fondamentali. Si punta sulla partecipazione attiva dei cittadini. Si promuove il senso di appartenenza alla comunità europea. Si rafforzano le relazioni internazionali. L'iniziativa nasce dalla comunità di Turbe Giovanili. Non si tratta di una semplice visita guidata. È un’esperienza pensata per coinvolgere attivamente tutti.

Origini e obiettivi del progetto

Turbe Giovanili ha mosso i primi passi a Ravenna nel 2019. L’associazione mira a canalizzare le energie dei giovani. L'intento è trasformare le loro insoddisfazioni in azioni concrete. Si creano così progetti culturali e sociali innovativi. Dopo diverse edizioni, l'associazione ha scelto Forlì. La città romagnola diventa una tappa strategica per l'espansione regionale. Questo progetto porta un modello di partecipazione giovanile.

Ilario Jacopo Salvemini, presidente di Turbe Giovanili, spiega la filosofia. Lui stesso è un ex studente del Campus di Forlì. «Le Turbe da Passeggio nascono dalla convinzione che il camminare insieme possa trasformarsi in un’occasione unica di incontro e scoperta», afferma Salvemini. L’idea è chiara: ogni passo deve servire a riappropriarsi degli spazi urbani. La città diventa un luogo di connessioni spontanee tra le persone. Si vuole favorire la socialità in modo naturale.

Il ritorno a Forlì e le collaborazioni

Il ritorno a Forlì ha un valore particolare per l’associazione. «È il primo passo di un percorso che mira a creare un ponte solido fra le istituzioni e la cittadinanza», dichiara Salvemini. Il progetto porta un modello di partecipazione nato dai giovani. Questo modello è pensato per i giovani. Ma è capace di generare nuove energie per l’intera comunità. Si vuole stimolare un rinnovamento dal basso.

Il calendario prevede tre appuntamenti importanti durante la primavera del 2026. Le date fissate sono il 21 aprile, il 5 maggio e il 26 maggio. Il progetto gode di un ampio sostegno. Una fitta rete di collaborazioni locali è stata creata. Tra i sostenitori figurano Bcc Ravennate Forlivese e Imolese. Ci sono anche partner come Hikma, Udu Forlì, Spazi Indecisi e Erasmus Forlì Community. Molte altre realtà associative del territorio partecipano attivamente.

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