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La nascita della Commissione Unica Nazionale per il grano duro segna una vittoria per Coldiretti Basilicata. La nuova struttura garantisce trasparenza e riconosce il valore qualitativo del grano italiano.

Nuova commissione per il grano duro

È stato avviato il nuovo sistema di quotazione per il grano duro. La Commissione Unica Nazionale (Cun) rappresenta un importante traguardo. Questo risultato è stato ottenuto grazie alle mobilitazioni di Coldiretti. Molti agricoltori lucani hanno partecipato attivamente. Il nuovo sistema assicura trasparenza sul mercato. Viene riconosciuto il valore del prodotto italiano.

Coldiretti Basilicata esprime grande soddisfazione. La presenza di Rocco Pafundi, referente regionale per i cereali, nella Cun è motivo di orgoglio. La Commissione avrà il compito di stabilire prezzi indicativi. Verranno analizzate le tendenze di mercato per il grano duro nazionale. Questo nuovo approccio sostituisce le vecchie quotazioni di Foggia e Bologna.

Listino nazionale differenziato per qualità

Una novità di rilievo è la struttura del listino nazionale. Questo sarà differenziato per qualità. Le categorie includono: fino alto proteico (con il 15% di proteine), fino proteico (con il 14%), fino (con il 13% al Nord e il 12% al Sud) e convenzionale (con l'11,5%).

L'organizzazione agricola lucana definisce questa un'evoluzione significativa. Permette di analizzare il mercato del grano duro in modo più preciso. Valorizza le diverse caratteristiche qualitative delle produzioni. Fino ad oggi, questa distinzione non trovava adeguato riscontro nei meccanismi ufficiali di quotazione. Mancava una valutazione strutturata del contenuto proteico.

Il contenuto proteico è un elemento determinante per l'industria di trasformazione. L'introduzione di categorie specifiche colma un vuoto importante. Riconosce in modo trasparente e oggettivo ciò che prima rimaneva implicito. La nascita della Cun rappresenta un passo avanti per una filiera più moderna.

Prezzi e prospettive future

La prima quotazione della Cun mostra rialzi nei listini del Sud, delle Isole e del Centro. Le quotazioni del Nord rimangono stabili. Questo inverte la tendenza di mercato per l'80% del grano duro in Italia. Il lavoro della Commissione richiederà un progressivo rafforzamento. Sarà necessario un affinamento nelle prossime sessioni di mercato.

Il prezzo indicativo è espresso franco partenza. Questo è in linea con quanto avveniva a Foggia. Offre maggiore chiarezza rispetto al sistema di Bologna. Lì le quotazioni erano franco arrivo, incorporando i costi di trasporto. Questo rendeva i valori apparentemente più elevati ma non direttamente comparabili.

Coldiretti Basilicata conclude affermando che il prezzo della Cun deve diventare il pilastro per i contratti di filiera. Dovrebbe agganciare i contributi pubblici. Questo supporterebbe una più equa ripartizione del valore. Il Governo ha confermato l'impegno a destinare 40 milioni di euro agli aiuti de minimis. Questi fondi sono per le filiere del grano duro.

Sostegno al settore cerealicolo

Il Governo riconosce l'importanza strategica del settore. Supporta la legittima richiesta di sostegno degli agricoltori italiani. La nuova Commissione Unica Nazionale è un passo concreto. Migliora la trasparenza e la valorizzazione delle produzioni cerealicole. La partecipazione di rappresentanti lucani garantisce attenzione alle specificità regionali.

Questo sistema mira a creare un mercato più equo. Premia la qualità e la specificità del grano duro italiano. L'obiettivo è rafforzare l'intera filiera. Dalla produzione agricola all'industria di trasformazione. La collaborazione tra agricoltori, organizzazioni e istituzioni è fondamentale.

Le prossime settimane saranno cruciali. Si osserveranno gli sviluppi delle quotazioni. Si valuterà l'impatto del nuovo listino differenziato. L'impegno di Coldiretti continua per garantire il futuro del grano lucano. E di tutto il grano duro nazionale.

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