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Un'edicola abbandonata a San Severo è stata riqualificata diventando un originale spazio teatrale. L'iniziativa mira a creare un'esperienza intima tra attori e pubblico, con repliche frequenti e posti limitati.

Un nuovo palcoscenico in provincia di Foggia

Un vecchio chiosco di giornali, in disuso da circa sei anni, ha trovato una nuova vita a San Severo. Questo comune, situato nella provincia di Foggia, è ora sede di un'insolita trasformazione urbana. L'edicola è stata convertita in un vero e proprio teatro, battezzato 'teatro edicola'.

L'idea nasce da un'iniziativa della compagnia teatrale locale Teatro Foyer 97. Il regista e direttore artistico, Francesco Gravino, ha guidato il progetto. L'obiettivo è avvicinare il pubblico al mondo del teatro in modo inedito. La trasformazione è avvenuta in occasione della giornata mondiale del teatro.

Esperienze teatrali a distanza ravvicinata

Lo spazio scenico ricavato dall'edicola è stato progettato per essere intimo e sorprendente. Il pubblico vive brevi performance teatrali a pochi passi dagli attori. La vicinanza è uno degli elementi chiave di questa proposta artistica. La distanza tra chi recita e chi assiste è inferiore a un metro.

Le repliche degli spettacoli sono molto frequenti. Si svolgono ogni 15 minuti. I posti disponibili per ogni rappresentazione sono solo 6. Gli orari vanno dalle 11:00 alle 12:45 e dalle 18:00 alle 20:45. Undici attori si alternano sul piccolo palco. Questo garantisce un'offerta continua e accessibile.

Un progetto durato due settimane

La ristrutturazione dell'edicola per adibirla a spazio teatrale ha richiesto circa due settimane di lavoro. Questo periodo è stato impiegato per preparare l'ambiente. L'intento è quello di accogliere al meglio il pubblico. La compagnia teatrale Teatro Foyer 97 opera a San Severo dal 1997. Quest'anno celebra quasi 30 anni di attività.

Sulla porta d'ingresso del 'teatro edicola' è presente un QR Code. Accanto, un avviso recita: «Attenzione. Questo QR trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto». L'iniziativa si ispira alle parole di Willem Dafoe. L'attore, direttore artistico del settore teatro della Biennale di Venezia, ha sottolineato l'importanza del teatro come collante sociale. Il progetto di San Severo declina questo concetto creando un legame diretto con gli spettatori.

Un repertorio di grandi autori

Il piccolo palco ospita un repertorio variegato. Vengono proposte opere di autori di fama internazionale e nazionale. Tra i nomi presenti nel programma figurano Goldoni, Cechov, Ibsen, Maraini, Comencini, Euripide. Non mancano scrittori contemporanei come Winterson, Benni, Valerik, Gaber. Questa selezione mira a offrire una panoramica della ricchezza del panorama teatrale.

La compagnia ha lavorato per adattare testi diversi al formato intimo dello spazio. L'obiettivo è mantenere l'essenza delle opere pur nella loro riduzione scenica. L'interazione con il pubblico è fondamentale. L'esperienza è pensata per essere coinvolgente e memorabile.

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