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Un incendio ha interessato il bosco e i vigneti sulla collina di San Vigilio a Farra di Soligo. Le fiamme, innescate da ramaglie bruciate, sono state alimentate dal vento. Non ci sono feriti.

Incendio bosco a Col San Martino

Nel pomeriggio del 31 marzo, un rogo si è sviluppato nella frazione di Col San Martino, comune di Farra di Soligo. L'incendio ha interessato un'area collinare. Le fiamme hanno divorato sottobosco e vigneti. L'area colpita si estende per circa 2mila metri quadrati. Il rogo è divampato nei pressi della storica chiesa di San Vigilio.

Le operazioni di spegnimento sono iniziate intorno alle 15.30. Il fumo denso era visibile a grande distanza. Le autorità hanno confermato l'assenza di persone ferite. La situazione è stata dichiarata sotto controllo dopo l'intervento dei soccorsi. Il vento ha rappresentato un ostacolo significativo per i vigili del fuoco. Le operazioni di bonifica sono proseguite per mettere in sicurezza l'area.

Vigili del fuoco e volontari sul posto

Sul luogo dell'incendio sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco. Le squadre provenivano dai distaccamenti di Conegliano e Montebelluna. Hanno operato insieme ai volontari dell'Avab. La polizia locale ha presidiato l'area per garantire la sicurezza. Anche il sindaco, Mattia Perencin, si è recato sul posto. Il primo cittadino ha monitorato la situazione e coordinato gli interventi.

Il sindaco ha comunicato tramite i social media l'accaduto. Ha descritto un «importante incendio» che interessava una porzione di bosco. Ha rassicurato la cittadinanza sull'assenza di feriti. Ha invitato i curiosi a non avvicinarsi. L'obiettivo era lasciare spazio ai mezzi di soccorso. Le operazioni dei vigili del fuoco hanno permesso di circoscrivere il perimetro delle fiamme.

Cause e danni dell'incendio

Le cause dell'incendio sono state individuate in un'azione involontaria. Il proprietario di un podere stava bruciando alcune ramaglie. Le forti folate di vento hanno fatto sfuggire il controllo del fuoco. Le fiamme si sono propagate rapidamente nel sottobosco. Si stima che circa 60 piante di prosecco siano state danneggiate. L'impatto ambientale è stato significativo. Sono intervenuti anche i carabinieri forestali. Hanno partecipato alle indagini sulle cause. Presenti anche tecnici della Regione per valutare i danni.

Le operazioni di spegnimento definitivo sono state rese complesse dalle condizioni meteorologiche. Il vento ha continuato a soffiare per tutta la durata dell'intervento. La bonifica ha richiesto diverse ore. L'area colpita è di particolare pregio naturalistico e agricolo. La comunità locale ha espresso preoccupazione per l'accaduto. Si attende una valutazione completa dei danni ambientali ed economici. Le autorità hanno ribadito l'importanza di rispettare le normative sul divieto di bruciare materiale vegetale in caso di vento.

Domande frequenti

Perché è scoppiato l'incendio a Farra di Soligo?

Quali sono stati i danni causati dall'incendio sulla collina di San Vigilio?

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