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La Filt Cgil esprime forte preoccupazione per i sub-affidamenti sulla linea di trasporto pubblico Penne-Pescara. Il sindacato teme un peggioramento del servizio e chiede un intervento regionale.

Protesta Filt Cgil su sub-affidamenti Tua

La società regionale di trasporto Tua spa ha annunciato l'avvio di sub-affidamenti per la linea Penne-Pescara. Questa decisione segue pratiche già adottate su altre tratte regionali. La linea in questione è considerata fondamentale per collegare l'area vestina con il capoluogo adriatico.

L'iniziativa ha immediatamente scatenato la reazione della Filt Cgil. Il sindacato contesta fermamente il ricorso a soggetti terzi per gestire un collegamento ritenuto strategico. La preoccupazione principale riguarda la potenziale riduzione della qualità del servizio offerto ai cittadini.

Dubbi sulla qualità del servizio pubblico

Giammaria Ferrante, coordinatore Filt Cgil Pescara, ha espresso il suo disappunto. Secondo il sindacato, i sub-affidamenti rappresentano un segnale preoccupante. Indicano un possibile disimpegno da parte dell'azienda pubblica nel garantire il trasporto locale.

La Filt Cgil ha ricordato come diverse altre tratte siano già state interessate da misure simili. Tra queste figurano il servizio urbano di Penne e collegamenti come Penne-Chieti e Penne-Città Sant’Angelo. Anche la tratta Farindola-Penne-Pescara e parte della Civitella-Pescara sono state coinvolte.

La linea Penne-Pescara, sottolinea la Cgil, è vitale. Attraversa ben sette comuni, inclusi centri importanti come Montesilvano e Pescara. La sua elevata utenza rende la sua gestione efficiente una priorità assoluta.

Richieste di intervento e possibili azioni

Di fronte a questa situazione, la Filt Cgil chiede un intervento diretto della Regione Abruzzo. Il sindacato sollecita una verifica approfondita. Si vuole accertare la conformità dei sub-affidamenti con il contratto di servizio in essere.

Inoltre, la Filt Cgil auspica un confronto istituzionale. Questo dialogo dovrebbe riguardare il futuro del trasporto pubblico locale. Il sindacato non esclude ulteriori iniziative. Potrebbero includere segnalazioni alle autorità competenti, qualora le decisioni attuali non venissero riesaminate.

La questione solleva interrogativi sulla sostenibilità e l'efficacia del modello di gestione del trasporto pubblico regionale. La Filt Cgil intende monitorare attentamente gli sviluppi futuri.

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