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A Fagagna riprendono i corsi di tessitura presso il Palazzo della Comunità. L'iniziativa mira a preservare antichi mestieri e a formare nuovi artigiani. Scopri come partecipare.

Nuovi corsi di tessitura a Fagagna

L'Ecomuseo della gente di collina, noto come "Il cavalîr", ha annunciato la ripresa dei suoi laboratori. Questi corsi sono dedicati all'apprendimento dell'antica arte della tessitura. L'evento prenderà il via il 7 aprile. Il cinquecentesco Palazzo della Comunità diventerà un centro di creatività manuale. Qui si potranno apprendere tecniche tradizionali.

Gli incontri si terranno regolarmente ogni martedì e mercoledì. L'orario previsto è nel pomeriggio, dalle 15:00 alle 18:00. I partecipanti avranno uno spazio dedicato. Potranno progettare e realizzare manufatti unici. È un'opportunità per immergersi in un'arte antica.

Iscrizioni e contatti per i laboratori

Per assicurarsi un posto nei laboratori è necessario contattare l'amministrazione dell'ecomuseo. Si può inviare una email all'indirizzo ilcavalir.amministrazione@gmail.com. In alternativa, è possibile telefonare al numero 0432.801887. La prenotazione è fondamentale per partecipare. L'iniziativa è parte del progetto "Arte della tessitura Luisa Mattiussi".

L'obiettivo non è solo insegnare una tecnica. Si punta a formare artigiani esperti. Questi dovranno saper unire la memoria del territorio. Dovranno anche rispondere al gusto del mercato attuale. Un approccio che valorizza la tradizione.

Tecniche e patrimonio tessile

Gli iscritti potranno sperimentare diversi tipi di macchinari. Saranno disponibili telai a pettine e a ratiera. Si attingerà a un prezioso patrimonio storico. Questo include un manoscritto di disegni del 1861. Apparteneva al tessitore Giovanni Battista Marcuzzi. Oggi è conservato presso il Museo Cjase Cocèl. Un vero tesoro di storia tessile.

Il percorso didattico offre due direzioni. Si potrà ricostruire tessuti storici. Oppure si potrà sperimentare con i colori. Si prenderà ispirazione dall'eredità di Luisa Mattiussi. Lei usava piante locali per tingere. Mallo di noce e mirtillo erano tra queste. Le sue lane e sete erano destinate all'alta sartoria.

Missione dell'Ecomuseo e altre attività

Questa riapertura è un tassello importante. Fa parte della missione dell'Ecomuseo. L'ente è impegnato nella formazione continua. Vuole impedire la dispersione degli antichi saperi. Il Palazzo della Comunità si conferma un centro d'eccellenza. Ospita percorsi che vanno oltre la tessitura.

Sono presenti corsi di lavorazione della ceramica. Questi si ispirano alla storica manifattura "Figulina". Apparteneva al conte Fabio Asquini. C'è anche l'arte del merletto a tombolo. Quest'ultima tramanda l'eleganza dei disegni della Scuola di Brazzà. Un'offerta formativa molto ricca.

Grande attenzione è dedicata anche alla dimensione sociale. Viene valorizzata l'inclusione. Ne è un esempio il gruppo dedicato all'uncinetto. È nato per favorire l'integrazione. Promuove il benessere attraverso la condivisione. Si scambiano gesti antichi e racconti di vita. Tutte queste attività sono accessibili contattando Cjase Cocèl.

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