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Tre giorni di musica folk, balli e concorsi animeranno Castel Raniero a Faenza dall'8 al 10 maggio 2026. L'evento promette un'immersione nelle tradizioni musicali italiane e internazionali.

Musica e tradizioni a Castel Raniero

L'invito «Balì Burdel!» segna l'inizio de La Musica nelle Aie 2026. Questo evento si svolgerà dall'8 al 10 maggio. La cornice sarà il suggestivo paesaggio di Castel Raniero, vicino a Faenza. Il festival folk, atteso da molti appassionati, celebra la sua ricca storia. L'appuntamento centrale rimane il concorso musicale. Quest'anno, domenica 10 maggio, vedrà esibirsi 18 artisti selezionati. Le proposte musicali provengono da tutta Italia.

Passeggiando tra le aie, il pubblico potrà ascoltare numerosi artisti. Tra questi figurano Anime Ribelli da Fiorenzuola D'Arda (PC). Ci saranno anche Doctor Folk da Forlì e Double Dose da Sassari. Equipe du Folk arriverà da Torino. Gaiamò si esibirà da Magliano Sabina (RI). La Gnuco Alpen Sgnapa Band proviene da Cesiomaggiore (BL). I Maggiaioli di San Godenzo giungeranno da San Godenzo (FI). La Boje rappresenterà Mantova. Litha Luna sarà presente da Bologna. Menamè arriverà da Sant'Omero (TE). Musica Spiccia suonerà da Albese Con Cassano (CO). Nashville & Backbones arriveranno da Rimini. Opa Trio e Quatar Scapé saranno entrambi da Bologna. Oxyria si esibirà da Forlì. The Spell Of Ducks giungeranno da Torino. Tradere World & Folk rappresenteranno Norma (LT). Infine, Zio Bob & The RegēShūri arriveranno da Montefalco (PG). Questa kermesse musicale si tiene in un'area ricca di storia agricola, le aie, che danno il nome all'evento. La scelta di questo luogo non è casuale, ma mira a valorizzare le radici culturali del territorio romagnolo. La manifestazione è organizzata da Castel Raniero APS.

Il programma dettagliato dell'evento

Il festival si aprirà venerdì 8 maggio alle 19:30. Il primo appuntamento sarà con l'inedito DJ set «Zuppa-Folk-Imperiale». Questo set è curato da Dj Gumbo, alias Federico Savini. Alle 21:00, il palco vedrà il ritorno dei Radìs. Questo gruppo storico è noto per il suo combat folk in stile romagnolo. Il loro concerto si preannuncia come un evento memorabile. La Romagna, terra di tradizioni musicali vivaci, offre un terreno fertile per questo tipo di festival. La musica folk, infatti, è parte integrante dell'identità culturale della regione.

Sabato 9 maggio inizierà presto. All'Aia della Contemplazione, si attende l'alba con il Karagunes Trio. La loro musica fonde influenze balcaniche e mediorientali. Alle 14:00, presso il Campo Sportivo, si celebreranno i 140 anni dalla nascita di Aldo Spallicci. Ci sarà un momento dedicato alle Cante Romagnole. Interverranno Susanna Venturi con parole recitate e i Canterini Romagnoli Pratella Martuzzi di Ravenna con canti. Alle 16:00, sul prato della Colonia, tornerà la rassegna Romagna in Fiore. Questa iniziativa è curata da Ravenna Festival. Il protagonista sarà Motta. Il cantautore è una figura chiave della generazione millennial. Questa sarà la prima data del suo tour per il 10° anniversario dell'album «La Fine dei Vent'Anni». L'album gli valse il Premio Tenco come miglior opera prima. La scelta di Motta sottolinea la volontà di connettere la tradizione con le nuove generazioni musicali.

Dalle 18:00, la musica da ballare animerà tre diverse aie. Al Campo Sportivo, la pizzica sarà eseguita dai Lunanoa. Alla Colonia, le danze irlandesi saranno proposte dai Trì. A Le Vernazze, i balli staccati romagnoli saranno eseguiti da La Carampana. Dalle 21:00, la musica continuerà. Il balfolk dei Trad Plus Duo animerà Le Vernazze. Roberto Matos y el Son de Amigos coinvolgeranno il pubblico alla Colonia con ritmi cubani. La Compagnia Scapestrati, vincitori del Premio Musica nelle Aie 2025, suoneranno al Campo Sportivo. Presenteranno il loro folk d'autore. La diversità dei generi musicali proposti riflette la ricchezza del panorama folk contemporaneo.

Domenica di musica e premiazioni

Domenica 10 maggio inizierà alle 11:00 nell'Aia della Contemplazione. Ci sarà il concerto di musica yiddish «Tantse mishpokhe» con Miriam Camerini. L'ospite speciale sarà Ozgur Karagunes. L'incontro mira a creare un interscambio musicale, culturale e religioso. Nel tardo pomeriggio, la Marching Band della Scuola di Musica «Sarti» accompagnerà il pubblico. Il percorso sarà dalla conclusione del concorso musicale fino alle premiazioni. Contemporaneamente, al Campo Sportivo, si esibiranno i Musicanti Improvvisi. Dopo le premiazioni, i Musicanti Improvvisi animeranno il Trebbo Musicale Improvvisato. Questo momento sarà a partecipazione libera per tutti i musicisti presenti. L'evento si svolge a Castel Raniero, un luogo che evoca atmosfere agresti e tradizionali, perfettamente in linea con lo spirito della manifestazione. La scelta di Faenza come sede, nota per la sua vivace scena culturale, contribuisce ulteriormente al successo dell'iniziativa. L'organizzazione a cura di Castel Raniero APS garantisce la cura dei dettagli e la gestione logistica dell'evento, che si preannuncia come uno dei momenti clou della primavera faentina. Il sito web www.musicanelleaie.it e l'indirizzo email info@musicanelleaie.it forniscono ulteriori informazioni. La manifestazione, giunta a una nuova edizione, si conferma un punto di riferimento per gli amanti della musica folk e delle tradizioni popolari, attirando visitatori da ogni dove. La continuità dell'evento, anno dopo anno, testimonia la sua vitalità e la capacità di rinnovarsi, pur mantenendo salde le proprie radici. La presenza di artisti emergenti accanto a nomi storici garantisce un'offerta musicale eterogenea e di alta qualità. L'interazione tra i diversi generi e le culture musicali rappresenta uno dei punti di forza de «La Musica nelle Aie», promuovendo un dialogo artistico e interculturale. La location di Castel Raniero, con la sua bellezza naturale, offre un'esperienza immersiva, dove la musica si fonde con il paesaggio circostante. Questo connubio crea un'atmosfera unica e suggestiva, che rende l'evento memorabile per tutti i partecipanti. L'impegno degli organizzatori nel promuovere la cultura locale e le tradizioni musicali è evidente in ogni aspetto dell'evento, dalla selezione degli artisti alla cura degli spazi. La volontà di creare un momento di aggregazione e condivisione attraverso la musica è il motore principale di questa manifestazione.

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