Il Castello di Cusago è di nuovo in vendita per 9,7 milioni di euro. L'amministrazione comunale dichiara di non poter sostenere l'acquisto, nonostante l'interesse dei cittadini.
Il maniero torna sul mercato a un prezzo elevato
Il prestigioso Castello di Cusago è stato rimesso in vendita. La richiesta economica della proprietà ammonta a 9 milioni e 750mila euro. Questa notizia non è accolta con favore dall'amministrazione comunale. Nonostante l'affetto dei residenti per questo storico edificio, le casse comunali non permettono un simile esborso economico. Il maniero, simbolo del comune, appare persino nello stemma cittadino.
La storia del castello è ricca di passaggi di proprietà. Dalle nobili famiglie dei Visconti e degli Sforza, è giunto ai Casati Stampa. Successivamente, è passato attraverso le società Coriasco e Finedim, quest'ultima legata a Silvio Berlusconi. Dal 1912, il Castello detiene il prestigioso riconoscimento di monumento nazionale.
Tentativi di salvataggio e scioglimento della fondazione
Nel corso degli ultimi quindici anni, sono stati avviati numerosi progetti per salvare il castello. Nel 2023, un nuovo tentativo aveva portato alla creazione della Fondazione «Merito et Tempore». A questa fondazione partecipava anche il Comune. L'idea era che la proprietà, Viridea srl, cedesse il 60% della struttura storica, mantenendone il restante 40%.
I piani prevedevano la creazione di un auditorium e di un centro dedicato alla storia e all'arte locale per la parte pubblica. Per la parte privata, invece, si ipotizzavano aree residenziali, terziarie e servizi. Viridea aveva già investito oltre 1,5 milioni di euro per il restauro del tetto, un intervento cruciale per la conservazione dell'edificio.
Tuttavia, anche questo progetto è naufragato. Le ragioni dello scioglimento della fondazione sono da ricercare nei costi di gestione e nella decisione del privato di concentrarsi su altri settori di investimento. Il sindaco Gianmarco Reina ha spiegato che la fondazione era stata promossa dall'amministrazione precedente. Il Comune si sarebbe fatto carico di 50mila euro annui per la gestione, mentre Viridea avrebbe dovuto contribuire con 250mila euro.
Le dichiarazioni del sindaco e le prospettive future
Il primo cittadino ha espresso rammarico per la situazione. «Noi subiamo la situazione», ha dichiarato Reina. Ha inoltre sottolineato che, nonostante la vendita, il Comune e il ministero dei Beni Culturali avranno la possibilità di esercitare il diritto di prelazione. Tuttavia, l'acquisto da parte del Comune è economicamente impraticabile data la cifra richiesta.
Il sindaco ha evidenziato un'opportunità mancata nei primi anni 2000. «L’errore è stato fatto nei primi anni 2000», ha affermato, «quando l’allora amministrazione comunale avrebbe potuto acquistare il castello e altre proprietà per 1,2 milioni di euro». Attualmente, oltre al costo di acquisto, si stimano circa 40 milioni di euro necessari per la ristrutturazione e il completamento del progetto.
Nonostante le difficoltà economiche, il sindaco Reina assicura che il futuro acquirente dovrà necessariamente confrontarsi con il Comune. L'obiettivo dell'amministrazione è garantire che i cittadini possano continuare a godere degli spazi interni e del parco attraverso specifiche convenzioni. La tutela del bene culturale e l'accesso pubblico rimangono priorità.