La città di Cuneo ha riaperto il suo sferisterio, completamente rinnovato dopo un anno di interventi. L'impianto, dedicato alla pallapugno, presenta migliorie significative alle strutture e al campo da gioco, con l'obiettivo di ospitare eventi sportivi di alto livello.
Rinnovamento completo dello storico sferisterio
Dopo dodici mesi di lavori intensi, la città di Cuneo ha finalmente svelato il suo sferisterio completamente ristrutturato. L'intervento ha permesso di modernizzare l'intera struttura, rendendola nuovamente un punto di riferimento per gli appassionati di pallapugno. La riapertura segna un momento importante per lo sport locale.
Il progetto di rinnovamento ha visto un investimento considerevole, con un contributo di 500mila euro erogato dalla Fondazione Crc. Questa importante somma ha permesso di affrontare diverse critiche criticità dell'impianto preesistente. I lavori hanno interessato sia le parti esterne che quelle interne, garantendo una maggiore sicurezza e fruibilità.
Tra gli interventi più significativi, spicca il rifacimento completo delle murature esterne. Queste opere hanno migliorato l'estetica e la stabilità dell'edificio. Parallelamente, è stata completamente rinnovata la tribuna, che ora può accogliere fino a 980 spettatori. La nuova configurazione della tribuna offre una migliore visibilità del campo da gioco, aumentando il comfort per il pubblico presente.
Anche il terreno di gioco è stato oggetto di un rifacimento integrale. Questo aspetto è cruciale per garantire le migliori condizioni possibili per lo svolgimento delle partite di pallapugno. Un nuovo muro d'appoggio è stato realizzato, elemento fondamentale per le dinamiche del gioco. Infine, è stata installata una nuova rete metallica, migliorando la sicurezza dell'area circostante e prevenendo la fuoriuscita del pallone durante le azioni più concitate.
Un impianto all'avanguardia per la pallapugno
Il progettista Luca Selvini, presente all'inaugurazione, ha sottolineato le potenzialità del nuovo sferisterio. «Abbiamo uno degli appoggi più alti della Serie A», ha dichiarato Selvini. Questa caratteristica tecnica è destinata a favorire «giocate spettacolari», elevando il livello delle competizioni ospitate. L'impianto è stato progettato pensando alle esigenze dei giocatori e degli spettatori.
La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e sportive. Oltre al progettista Luca Selvini, erano presenti il presidente della Subalcuneo, Agostino Toscano, la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, e gli assessori regionali Paolo Bongioanni e Marco Gallo. La loro presenza testimonia l'importanza dell'evento per la comunità locale e regionale.
Lo sferisterio mantiene la sua storica intitolazione a Francesco Capello, figura di spicco nella storia della pallapugno cuneese e presidente della Subalcuneo. La tribuna d'onore è stata dedicata proprio a lui, in segno di riconoscimento per il suo contributo allo sport. Questa scelta sottolinea il legame tra la struttura e le sue radici storiche.
Un'altra tribuna è stata intitolata a Mario Pasquale. Questo omaggio è rivolto a un grande esperto di statistiche sportive della pallapugno, scomparso nel 2024. L'intitolazione a Pasquale riconosce il suo profondo legame con lo sport e il suo contributo alla sua documentazione e analisi. La scelta di dedicare le tribune a figure così significative rafforza il senso di appartenenza e la memoria storica dell'impianto.
Eventi e futuro dello sferisterio
Nel pomeriggio della giornata inaugurale, il nuovo sferisterio ha ospitato il trofeo San Bernardo. Questo evento ha visto la partecipazione di tre squadre: la Subalcuneo, il Ceva e il San Biagio. La competizione ha rappresentato un'ottima occasione per testare l'impianto in condizioni di gara.
In particolare, il trofeo ha segnato il debutto ufficiale di Massimo Vacchetto con la maglia da capitano della squadra di casa, la Subalcuneo. Questo momento segna l'inizio di un nuovo capitolo per la squadra e per il giocatore, che guiderà i suoi compagni nel nuovo sferisterio. L'entusiasmo per l'esordio è palpabile tra i tifosi.
La riapertura dello sferisterio di Cuneo non è solo un evento sportivo, ma anche un'occasione di rilancio per la comunità. L'impianto rinnovato potrà ospitare non solo partite di pallapugno, ma anche altri eventi sportivi e culturali, contribuendo alla vitalità della città. La struttura rappresenta un investimento nel futuro dello sport e del territorio.
La gestione dell'impianto è affidata alla Subalcuneo, che si impegna a promuovere la disciplina della pallapugno e a valorizzare lo sferisterio come centro sportivo di eccellenza. La collaborazione tra le istituzioni locali, la Fondazione Crc e le associazioni sportive è fondamentale per il successo a lungo termine di questo progetto. L'obiettivo è quello di rendere lo sferisterio un luogo vivo e pulsante per tutta la cittadinanza.
La storia della pallapugno a Cuneo è ricca e affonda le sue radici in tradizioni sportive consolidate. Lo sferisterio, con la sua nuova veste, si pone come erede di questa tradizione, proiettandola verso il futuro. La speranza è che il rinnovato impianto possa ispirare nuove generazioni di giocatori e appassionati, mantenendo viva la passione per questo sport.
L'architettura moderna si fonde con il rispetto per la storia, creando un ambiente che è al contempo funzionale e carico di significato. La scelta di intitolare le tribune a figure storiche come Francesco Capello e Mario Pasquale rafforza questo legame con il passato, celebrando coloro che hanno contribuito a rendere grande la pallapugno a Cuneo. La comunità si ritrova in questi simboli.
Il contributo della Fondazione Crc è stato determinante per la realizzazione di questo ambizioso progetto. La sua visione ha permesso di trasformare un'esigenza in una realtà concreta, dotando la città di un impianto sportivo di prim'ordine. Questo tipo di investimenti sono cruciali per lo sviluppo del tessuto sociale e sportivo di un territorio.
L'inaugurazione segna un nuovo inizio per lo sferisterio e per la pallapugno a Cuneo. Le aspettative sono alte, sia per quanto riguarda le prestazioni sportive che per l'attrattiva dell'impianto come luogo di aggregazione. La città può ora contare su una struttura all'altezza delle sue ambizioni, pronta ad accogliere sfide e successi.