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L'indagine sul misterioso incidente aereo del 1966, che costò la vita al deputato Corrado Gex e ad altre sette persone, attende gli esiti di una perizia specialistica. I resti del politico sono stati riesumati per nuovi accertamenti scientifici.

Nuovi esami sui resti del deputato Gex

Le indagini a Cuneo proseguono sul caso della morte di Corrado Gex. L'incidente aereo del 1966, che causò otto vittime, è ancora avvolto dal mistero. Il procuratore Onelio Dodero attende una consulenza definitiva. Questa perizia è affidata all'anatomopatologa di fama internazionale Cristina Cattaneo. La dottoressa è nota per il suo lavoro in casi di cronaca complessi. Tra questi, ha curato la perizia nel caso di Garlasco.

I resti del deputato e aviatore Corrado Gex sono stati recentemente riportati in Valle d'Aosta. L'autorizzazione all'esumazione era stata concessa dalla procura di Cuneo nel 2021. L'incidente avvenne il 25 aprile di sessant'anni fa. La località fu Castelnuovo di Ceva, in provincia di Cuneo.

Le ipotesi sull'incidente aereo

Una precedente commissione d'inchiesta aveva indicato un errore del pilota come causa del disastro. Corrado Gex, all'epoca 34enne, era un pilota esperto. Era anche il primo in Italia ad aver ottenuto l'autorizzazione per atterraggi su ghiacciaio. Pilotava un aereo modello Pilatus Porter. Il velivolo era decollato dall'aeroporto di Le Castellet, in Francia. A bordo c'era una delegazione valdostana.

Dopo una sosta ad Albenga, l'aereo si avvicinava a Castelnuovo di Ceva. Le condizioni meteorologiche peggiorarono improvvisamente. Si presentarono nuvole basse che limitavano la visibilità. Volando a bassa quota, il velivolo entrò in collisione con degli alberi. L'impatto con una collina fu fatale per il pilota e i passeggeri.

La pista dell'attentato e la nuova inchiesta

Igino Melotti, ex pilota e amico di Gex, ha sempre sostenuto la teoria dell'attentato. Egli ritiene che il politico dell'Union Valdôtaine fosse vittima di un complotto. Corrado Gex era prossimo a ricoprire la carica di vice ministro dei Trasporti. La procura di Cuneo ha riaperto l'inchiesta nel 2020. Sono stati acquisiti gli atti delle indagini precedenti. Inoltre, sono stati disposti nuovi esami sui resti del corpo. Questi accertamenti sfruttano tecnologie forensi avanzate, non disponibili fino a pochi anni fa.

La consulenza della dottoressa Cattaneo è considerata cruciale per chiarire definitivamente le circostanze della morte di Corrado Gex e dei suoi accompagnatori. L'obiettivo è fare luce su un evento tragico che ha segnato la storia della Valle d'Aosta.

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