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La sanità calabrese torna sotto la gestione ordinaria della Regione dopo diciassette anni di commissariamento statale. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la revoca, restituendo piena autonomia decisionale e di spesa all'ente.

Sanità Calabria: stop al commissariamento

Il Consiglio dei Ministri ha sancito la fine del commissariamento per la sanità calabrese. La decisione, proposta dal ministro Roberto Calderoli e approvata dai ministri Giancarlo Giorgetti e Orazio Schillaci, pone termine a quasi vent'anni di gestione straordinaria. La Regione Calabria riacquisisce così pieni poteri amministrativi e di spesa.

Questa svolta storica restituisce all'ente territoriale la piena autonomia. La tutela statale era iniziata nel lontano 2009. Nonostante la gestione statale, la sanità in Calabria ha continuato a mostrare criticità.

Diciassette anni di gestione straordinaria

La delibera del 9 aprile chiude una fase complessa per la sanità regionale. Lo Stato ha esercitato un controllo diretto sui conti e sulla gestione per diciassette anni. Il provvedimento arriva dopo un lungo iter burocratico. I tavoli tecnici ministeriali hanno certificato il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel piano di rientro.

Il ritorno alla gestione ordinaria è un traguardo importante. Segna la fine di una limitazione che ha inciso sui servizi ai cittadini. Ha anche frenato la capacità di investimento locale.

Le tappe storiche e il rilancio

La situazione critica iniziò nel 2009. Un pesante disavanzo finanziario e l'incapacità di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) portarono all'intervento statale. Diverse figure si sono succedute alla guida della struttura commissariale. Nel 2021 fu nominato Roberto Occhiuto, attuale Presidente della Regione, come Commissario ad acta.

Occhiuto ha accolto con favore la notizia. Ha definito il commissariamento una «camicia di forza». Ha sottolineato come abbia impedito alla regione di esprimere il suo potenziale. Sotto la sua guida, si è lavorato per risanare i bilanci. Sono stati migliorati i parametri LEA. I ministri Giorgetti e Schillaci hanno ritenuto soddisfatte le condizioni per lo sblocco.

Nuove prospettive per la sanità calabrese

La chiusura della gestione emergenziale riporta la politica regionale al centro delle decisioni strategiche. Il Presidente Occhiuto dovrà ora nominare un nuovo assessore alla sanità. La sfida principale sarà consolidare i risultati ottenuti. Sarà necessario potenziare la rete ospedaliera e territoriale.

La revoca del commissariamento non è un punto di arrivo. Rappresenta l'inizio di una nuova fase di responsabilità per le istituzioni locali. Dovranno dimostrare efficienza nella gestione del comparto sanitario. L'obiettivo è puntare su innovazione, assunzioni e qualità delle cure. Si mira a colmare il divario con le altre regioni italiane.

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