La Pala Gozzi di Tiziano Vecellio è rientrata ad Ancona dopo un periodo espositivo. Il capolavoro sarà nuovamente visibile al pubblico nella Pinacoteca Civica "Francesco Podesti".
Il ritorno di un capolavoro in città
La prestigiosa Pala Gozzi ha fatto ritorno ad Ancona. Quest'opera d'arte, un olio su tavola realizzato nel 1520 da Tiziano Vecellio, rappresenta un pezzo fondamentale del patrimonio della Pinacoteca Civica "Francesco Podesti". La sua assenza era dovuta a un'importante esposizione a Pieve di Cadore.
Dal 23 gennaio al 26 marzo, l'opera è stata al centro della mostra «Tiziano e il paesaggio. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone». Questo evento si inseriva nel contesto delle Olimpiadi Culturali di Milano-Cortina 2026. Inoltre, le celebrazioni commemoravano il 450esimo anniversario dalla scomparsa del celebre artista.
Un'esposizione di eccezionale valore artistico
A partire da giovedì 2 aprile 2026, il dipinto originale sarà nuovamente accessibile ai visitatori. L'assessore alla Cultura, Marta Paraventi, ha sottolineato l'importanza di questo momento per la Pinacoteca. «Per la Pinacoteca civica – ha dichiarato l'assessore – si apre un passaggio di particolare rilievo».
La Pala Gozzi ha rappresentato Ancona a Pieve di Cadore. Ora, rientrata in città, si troverà nella stessa sala con un altro capolavoro del 1520: l'Annunciazione Malchiostro. Quest'ultima opera è anch'essa attribuita a Tiziano. La presenza congiunta di queste due tele dello stesso anno è un evento inedito.
L'assessore Paraventi ha aggiunto che il rientro dell'opera arricchisce la proposta espositiva della città. Questa è stata costruita su prestiti mirati, solide relazioni istituzionali e un approfondimento scientifico. L'iniziativa segna un passo importante verso l'ambizione di Ancona di diventare Capitale della Cultura 2028. La Pinacoteca civica sarà centrale in questo percorso.
Un dialogo tra capolavori del '500
Per la prima volta nella storia, la Pala Gozzi e l'Annunciazione Malchiostro sono esposte nella medesima sala. L'Annunciazione Malchiostro, anch'essa di Tiziano, è giunta ad Ancona in prestito dalla Cattedrale di Treviso. Entrambe le opere datano al 1520 e portano la firma «Titianus». Non si erano mai trovate affiancate prima d'ora.
Nella sala dedicata a Tiziano, i visitatori potranno ammirare anche la Crocifissione. Quest'olio su tela, datato 1558, completa il percorso dedicato al maestro. La mostra «Tiziano 1520 – La Pala Gozzi di Ancona e l'Annunciazione del Duomo di Treviso» rimarrà allestita fino al 26 settembre 2026.
Lo scambio tra le istituzioni è stato concepito come un progetto organico. Mentre la Pala Gozzi era a Pieve di Cadore, la Pinacoteca di Ancona ha ospitato l'Annunciazione Malchiostro. Il prestito dalla Diocesi di Treviso è stato reso possibile dai lavori di restauro della cappella che custodisce l'opera. Il ritorno dell'originale ad Ancona crea un'occasione eccezionale e irripetibile: due opere coeve dello stesso maestro che dialogano per la prima volta.
Lorenzo Lotto completa l'offerta espositiva
Fino al 19 aprile, la Pinacoteca ospita anche un'altra opera di grande pregio. Si tratta del Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada. Questo olio su tela, realizzato tra il 1551 e il 1552, è di Lorenzo Lotto. L'opera proviene dai Musei Capitolini di Roma.
La scelta di esporre questo dipinto non è casuale. Lorenzo Lotto realizzò l'opera durante la sua permanenza nelle Marche. È affiancata alla Pala dell'Alabarda, un altro dipinto di Lotto del 1538-1539, già parte della collezione permanente della Pinacoteca di Ancona.
Questa notizia riguarda anche: