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Agente di Malo in servizio a Cortina 2026

Massimo Pretto, agente di polizia locale di Malo, è stato l'unico rappresentante della provincia vicentina a prestare servizio durante i Giochi Olimpici Invernali di Cortina 2026. La sua missione è durata 21 giorni consecutivi, dal 31 gennaio al 23 febbraio, in un contesto di grande afflusso e complessità organizzativa.

La chiamata di rinforzo è giunta tramite l'Anci, con il comune di Cortina che aveva lanciato un appello per integrare il proprio esiguo corpo di polizia locale, composto da soli cinque elementi. La richiesta, inizialmente regionale e poi nazionale, ha visto Pretto rispondere presente, distinguendosi come l'unico volontario dalle province di Verona, Vicenza, Padova, Belluno e Venezia.

Sfide logistiche e di sicurezza a Cortina

L'arrivo a Cortina ha catapultato Pretto immediatamente nel vivo dell'azione. Già la sera del suo arrivo, ha dovuto gestire un incidente stradale, dando il tono a settimane di lavoro incessante. I turni, previsti di sei ore, si sono spesso prolungati ben oltre l'orario stabilito, coprendo l'arco della giornata dalla mattina a tarda sera.

La gestione della viabilità si è rivelata la criticità maggiore. Cortina, descritta come una grande rotatoria con parcheggi insufficienti, ha visto la circolazione complicarsi ulteriormente a causa del traffico intenso, delle rimozioni forzate e delle condizioni meteorologiche avverse, con la neve a rendere il tutto più arduo.

Momenti di tensione e incontri speciali

Oltre alle sfide quotidiane, il periodo olimpico ha portato con sé anche momenti di alta tensione. Si sono verificati tre allarmi bomba, uno dei quali ha coinvolto direttamente Pretto. L'agente ha descritto la procedura di sicurezza seguita per un pacco sospetto in via Roma, evidenziando la prontezza degli artificieri e del cane antidroga, fortunatamente rivelatosi un falso allarme.

L'esperienza è stata arricchita dall'incontro con delegazioni internazionali di alto profilo, tra cui la presenza del Presidente della Repubblica e l'imponente scorta della delegazione del Qatar. Pretto ha anche avuto modo di incrociare alcuni atleti, tra cui la sciatrice Sofia Goggia.

Un'esperienza da rifare

Il rientro a Malo dopo tre settimane di servizio intenso è stato accolto con sollievo. Nonostante la stanchezza e la nostalgia di casa, famiglia e animali, Pretto ha definito l'esperienza alle Olimpiadi come estremamente importante e formativa. Pur ammettendo la difficoltà del periodo, ha dichiarato che, se si ripresentasse l'occasione, non esiterebbe a ripeterla.

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