Le Giornate FAI di Primavera tornano nelle Marche il 21 e 22 marzo 2026 con 52 aperture straordinarie in 28 località. Un'occasione unica per scoprire il patrimonio culturale e paesaggistico regionale, con un focus speciale sui teatri storici.
Marche: 52 tesori aperti per le Giornate FAI Primavera 2026
La 34ª edizione delle “Giornate FAI di Primavera” si terrà il 21 e 22 marzo 2026. Questo importante evento nazionale, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, vedrà l'apertura di 780 luoghi in tutta Italia. Nelle Marche, l'iniziativa promette un ricco programma con 52 aperture distribuite in 28 comuni.
Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS organizza questo evento dal 1975. La missione è promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio italiano. Le Giornate FAI sono uno strumento efficace per educare la collettività. L'obiettivo è garantire che questo patrimonio sia preservato per le generazioni future.
L'evento si svolge con visite a contributo libero. Questo permette a un vasto pubblico di partecipare. La scelta dei luoghi è frutto di un'accurata ricerca. La passione e la curiosità guidano la selezione. L'organizzazione si basa sull'impegno di 7.500 volontari. Questi operano attraverso le Delegazioni e i Gruppi FAI attivi in ogni regione. A loro si aggiungono 17.000 Apprendisti Ciceroni. Sono giovani studenti delle scuole secondarie, preparati dai loro docenti.
Centinaia di luoghi speciali apriranno le loro porte. Molti di questi sono solitamente poco conosciuti o inaccessibili. L'iniziativa copre l'intero territorio nazionale, da nord a sud. Le Giornate FAI di Primavera sono insignite della Targa del Presidente della Repubblica. L'evento gode della collaborazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Riceve inoltre il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche.
Focus Teatri: gioielli delle Marche in mostra
Un filone tematico di particolare rilievo per questa edizione nelle Marche è quello dedicato ai teatri. Il Presidente Regionale FAI Marche, Giuseppe Rivetti, sottolinea l'importanza di questi luoghi. «Cinquantadue splendide aperture, scelte con cura da ogni Delegazione e Gruppo FAI, rappresentano, ancora una volta, un racconto corale dei beni culturali nelle Marche», afferma Rivetti.
«Di particolare interesse il filone dedicato quest’anno ai teatri. Il teatro, la piazza d’inverno come elemento identitario diffuso. Le Marche sono la Regione dei teatri, gioielli che esprimono il senso di comunità e valorizzano la nostra terra», aggiunge il Presidente. Il FAI, come testimonia il Presidente Marco Magnifico, è impegnato quotidianamente in tutto il Paese. Questo impegno si manifesta con ardimento, curiosità e spirito di servizio. L'attenzione è concreta sui temi della tutela e valorizzazione del patrimonio.
Numerosi teatri storici saranno visitabili. Tra questi figurano l'Arena Sferisterio e il Teatro Lauro Rossi a Macerata. Saranno aperti anche il Teatro Goldoni di Corinaldo, il Teatro Vittorio Alfieri di Montemarciano e il Teatro La Vittoria di Ostra. Non mancheranno il Teatro La Fenice di Senigallia, con la sua biblioteca integrata nello spazio teatrale. Saranno visitabili anche i teatri sull’acqua dello Stabilimento Bagni e della Rotonda a Mare.
Il percorso teatrale include il palcoscenico reale del Castello di Monterado a Trecastelli. Si aggiungono il Teatro Comunale di Cagli, il Teatro Comunale Mario Tiberini di San Lorenzo in Campo e il Teatro Persiani di Recanati. Queste aperture offrono uno spaccato unico sulla ricca tradizione teatrale marchigiana.
Oltre i teatri: un patrimonio variegato da scoprire
Le aperture delle Giornate FAI di Primavera 2026 nelle Marche non si limitano ai soli teatri. Il Conservatorio Gioacchino Rossini a Pesaro rappresenta un altro importante polo culturale. La Chiesa di San Francesco a Cagli (Pesaro) assume un ruolo fondamentale. È legata alle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del Santo Patrono d’Italia, San Francesco.
Per chi cerca proposte insolite, il Giardino Segreto di Villa Sgariglia a Grottammare (Ascoli Piceno) è una tappa da non perdere. Questo luogo incantevole offre un'esperienza suggestiva e rilassante. La sua bellezza nascosta attira visitatori curiosi.
Il tema del legame con le aree interne, il sisma e la rinascita trova spazio nel CHIP, il Centro di Ricerca Unicam a Camerino (Macerata). Questo centro testimonia la resilienza del territorio dopo gli eventi sismici. Il filone dei borghi è rappresentato dal cuore medievale di Ortezzano (Fermo). I visitatori potranno esplorare vicoli suggestivi e antiche torri.
Un'apertura di particolare interesse istituzionale è la Caserma Paolini ad Ancona. Questa sede del Comando Regionale della Guardia di Finanza è solitamente chiusa al pubblico. La sua apertura offre una rara opportunità di conoscere un luogo simbolo dell'ordine pubblico. Infine, il celebre Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati (Macerata) sarà visitabile. Questo Bene FAI è un luogo iconico legato alla poesia di Giacomo Leopardi.
Numeri e Volontari: il cuore dell'evento FAI
Le Giornate FAI di Primavera 2026 nelle Marche vedranno la partecipazione attiva di numerose realtà. I numeri complessivi sono significativi: 52 aperture totali, di cui 2 dedicate esclusivamente agli iscritti FAI. Tutte le cinque province marchigiane sono coinvolte nell'iniziativa. Sono 28 i comuni che ospiteranno le aperture. Ben 55 istituti scolastici partecipano attivamente.
Gli Apprendisti Ciceroni saranno 1.900. Questi giovani studenti avranno il compito di guidare i visitatori. La loro formazione è curata dai docenti, in collaborazione con il FAI. I presidi FAI nella regione sono 19. Questi includono 7 Delegazioni FAI, 7 Gruppi FAI, 4 Gruppi Giovani e 1 Gruppo Ponte tra Culture. Oltre 650 volontari FAI saranno impegnati nell'organizzazione e nell'accoglienza.
Due beni saranno riservati agli iscritti FAI: Palazzo Benincasa ad Ancona e il Castello di Monterado a Trecastelli (AN). Le Giornate FAI sono rese possibili grazie all'apporto fondamentale di questi volontari. Essi sono affiancati dagli Apprendisti Ciceroni. Gli studenti si sentono così direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità. Un sentito ringraziamento va alla Regione Marche. Si ringraziano anche la Croce Rossa, la Protezione Civile, le Amministrazioni e i Sindaci. Un grazie speciale va ai proprietari che hanno aperto le porte dei loro beni. Infine, un ringraziamento sincero alle Delegazioni, ai Gruppi FAI, ai Gruppi FAI Giovani e al Gruppo FAI Ponte tra culture, e a tutti i volontari attivi nella regione.
Per maggiori dettagli sull'elenco completo dei luoghi visitabili nelle Marche e sulle modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito ufficiale del FAI: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=MARCHE. Si raccomanda di verificare sempre sul sito i giorni e gli orari di apertura specifici. Potrebbe essere necessaria la prenotazione. È importante anche controllare eventuali variazioni di programma dovute a condizioni meteo avverse.
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