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La ministra Eugenia Roccella ha visitato Coriano per il premio Arte Pac, evidenziando come l'educazione al rispetto debba partire dall'ascolto e dalla relazione tra generazioni. L'evento ha celebrato i giovani partecipanti al concorso letterario.

Ministra Roccella a Coriano per il premio Arte Pac

La ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, ha fatto tappa a Coriano lo scorso lunedì 30 marzo. La sua presenza ha arricchito la cerimonia conclusiva del concorso letterario intitolato «Amore Mmalamore – premio Arte Pac». L'evento si è svolto presso la sala don Milani dell’Istituto Statale Comprensivo locale.

Durante l'incontro è stato consegnato il volume «Premio Arte Pac». Quest'opera raccoglie i lavori degli studenti che hanno preso parte al concorso. Il libro contiene 40 racconti inediti. Sono presenti anche 17 disegni e le immagini di 6 installazioni artistiche. Tutti i contributi sono stati realizzati dagli alunni delle classi seconde e terze medie dell'istituto.

L'associazione Arte Pac ha organizzato l'intero progetto. L'iniziativa ha ottenuto il patrocinio ufficiale sia del Comune di Coriano sia del Senato della Repubblica. La giornata ha rappresentato un momento significativo per le istituzioni, il territorio e il mondo della scuola.

L'importanza delle relazioni affettive per i giovani

La partecipazione di una figura istituzionale di tale rilievo ha sottolineato la crescente necessità di affrontare il tema delle relazioni affettive. Partire dalle giovani generazioni è considerato fondamentale. La sala era gremita di studenti. I ragazzi hanno ascoltato con grande attenzione gli interventi delle autorità presenti.

Il messaggio principale veicolato è stato quello del dialogo. Si è enfatizzata l'importanza del rispetto reciproco. È stata sottolineata la necessità di accettare le prime difficoltà relazionali. Queste esperienze non devono scoraggiare, ma devono essere viste come opportunità di crescita. Nuovi orizzonti si apriranno per vivere esperienze future.

La ministra Eugenia Roccella ha espresso il suo apprezzamento per l'iniziativa. Ha definito il progetto «molto giusto e adeguato». Ha messo in luce due aspetti chiave: «l'ascolto e la relazione». Ha aggiunto che «un racconto che nasce dall’esperienza è uno strumento prezioso per costruire una vera educazione al rispetto».

La ministra ha ribadito la sua profonda convinzione nell'importanza della relazione tra le diverse generazioni. Ha menzionato il rapporto tra docenti, famiglie e ragazzi. Ha sottolineato la necessità di superare la tendenza a rimanere chiusi nel proprio gruppo di pari. «Relazioni fondate sul rispetto e sull’ascolto reciproco sono, a mio avviso, il cuore di ogni percorso educativo. È da qui che dobbiamo partire», ha dichiarato.

Il sostegno delle istituzioni locali

Il sindaco di Coriano, Gianluca Ugolini, ha accolto con favore la visita della ministra. Ha definito la sua presenza «un segnale importante di attenzione verso temi fondamentali». Ha citato le relazioni affettive, il rispetto e la crescita dei più giovani. Il primo cittadino ha evidenziato il ruolo centrale della scuola e della comunità educante.

«Questo progetto dimostra quanto sia centrale il ruolo della scuola e della comunità educante nel costruire consapevolezza», ha affermato Ugolini. Ha aggiunto che «partire dalle parole, come hanno fatto i ragazzi, significa lavorare in profondità, prevenendo situazioni di disagio e promuovendo una cultura del rispetto che deve accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di vita».

La vicesindaca e senatrice Domenica Spinelli ha ringraziato la ministra Roccella per l'impegno mantenuto. Ha valorizzato l'iniziativa e l'incontro con i giovani studenti. Ha ricordato un precedente intervento della ministra, avvenuto in collegamento. In quell'occasione, Spinelli aveva evidenziato la sintonia tra il progetto di Coriano e le iniziative promosse a livello nazionale. Entrambe utilizzano il linguaggio dei giovani, anche attraverso i video.

«Coriano e Roma unite dallo stesso obiettivo: promuovere una cultura del rispetto», ha concluso la vicesindaca.

L'arte come strumento di espressione e prevenzione

Monica Vandi, organizzatrice del concorso e moglie del compianto Maestro pittore Pier Antonio Costantini, ha spiegato l'origine del progetto. Ha posto l'accento sull'importanza di partire dall'uso della parola per affrontare temi delicati. «Il linguaggio è il primo sintomo di un malessere che cova dentro e che spesso passa inosservato», ha spiegato.

Vandi ha sottolineato come il livello culturale di ciascuno influenzi pesantemente i comportamenti. Porre attenzione alla parola è considerato il primo compito della famiglia e della scuola. Questo permette di cogliere difficoltà latenti che potrebbero sfociare in azioni più gravi. L'arte del racconto sulle relazioni affettive spinge a riflettere sull'uso e sul significato delle parole.

«Una riflessione importante da cui partire per educare», ha affermato Vandi. Ha espresso la speranza di poter continuare il percorso con una seconda edizione del concorso. «Se avremo l’opportunità di continuare il percorso con una seconda edizione saremo felici di proseguire questa strada», ha concluso.

L'evento ha visto la partecipazione attiva degli studenti, che hanno dimostrato interesse e sensibilità verso i temi trattati. La presenza delle istituzioni ha conferito ulteriore valore all'iniziativa, promuovendo un dibattito costruttivo sul futuro delle nuove generazioni.

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