Granoro a Corato investe 18 milioni di euro entro il 2028 per un futuro più sostenibile e digitale. Il piano include fotovoltaico, intelligenza artificiale e collaborazione con l'Università di Bari.
Granoro punta a sostenibilità ed efficienza
L'azienda Granoro ha definito un ambizioso piano industriale. L'obiettivo primario è rendere il proprio modello produttivo sempre più ecologico e tecnologicamente avanzato. Questo percorso di evoluzione prevede investimenti significativi. La somma totale supererà i 18 milioni di euro. L'orizzonte temporale per la realizzazione è fissato al 2028. Già dal 2022, sono stati impiegati oltre 8 milioni di euro. Questi fondi hanno finanziato l'ammodernamento degli impianti produttivi. Hanno anche supportato il controllo digitale dei processi. Infine, hanno potenziato l'autoproduzione di energia.
La strategia di Granoro si concentra sull'efficienza energetica. L'azienda mira a ridurre l'impatto ambientale delle sue operazioni. La digitalizzazione dei processi è un altro pilastro fondamentale. Questi investimenti mirano a consolidare la posizione di mercato dell'azienda. La qualità del prodotto rimarrà centrale. L'impronta ecologica sarà progressivamente ridotta. Questo approccio integrato risponde alle crescenti esigenze di sostenibilità globale. La competitività del marchio sarà così rafforzata.
Autoproduzione energetica e fotovoltaico all'avanguardia
Il cuore pulsante della strategia ecologica di Granoro risiede nell'autoproduzione energetica. A breve, un nuovo impianto fotovoltaico entrerà in funzione. Questo impianto avrà una potenza di 1,1 MW. Sarà installato sulle coperture dello stabilimento produttivo. Questa iniziativa permetterà di coprire una quota importante del fabbisogno elettrico. Si stima che coprirà tra il 15% e il 20% del consumo annuale. L'energia prodotta dal sole sarà integrata con sistemi esistenti. L'impianto fotovoltaico non opererà in isolamento. Si collegherà a un impianto di trigenerazione già attivo. Questo sistema è in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica, termica e frigorifera. L'efficienza energetica è massimizzata.
Grazie a questo assetto energetico integrato, l'azienda raggiungerà un elevato grado di autonomia. L'85% del fabbisogno energetico complessivo dello stabilimento sarà coperto dall'autoproduzione. La quota restante verrà gestita tramite l'acquisto di energia. Questa energia sarà certificata come proveniente da fonti rinnovabili. L'obiettivo è ridurre al minimo l'approvvigionamento dalla rete elettrica tradizionale. L'Ingegnere Roberto Leo, responsabile dello stabilimento, sottolinea i benefici. «I benefici sono concreti e misurabili», afferma. «Ridurre l'energia prelevata dalla rete è fondamentale. Diminuiamo il consumo di gas per le caldaie. Spegniamo gli impianti frigoriferi tradizionali. Abbattiamo in modo significativo le emissioni in atmosfera».
Digitalizzazione avanzata con sistema MES
Oltre agli investimenti in infrastrutture fisiche, Granoro pone grande enfasi sulla digitalizzazione. L'azienda ha implementato il sistema MES (Manufacturing Execution System). Si tratta di una soluzione tecnologica di punta a livello internazionale. Questo sistema consente il monitoraggio in tempo reale delle linee di produzione e confezionamento. L'obiettivo è raccogliere dati precisi e puntuali. Questi dati saranno utilizzati per ottimizzare la pianificazione della produzione. Permetteranno inoltre di ridurre gli scarti di prodotto e di imballaggio. Questa innovazione ha trasformato Granoro in un caso studio a livello globale. L'azienda dimostra come la tecnologia possa migliorare l'efficienza industriale.
Parallelamente all'introduzione del sistema MES, sono stati effettuati investimenti significativi in hardware. Sono stati investiti oltre 3 milioni di euro. Questi fondi sono stati destinati all'acquisto di nuovi macchinari. Hanno anche potenziato l'infrastruttura digitale dell'azienda. Sono stati installati server di ultima generazione. È stata rafforzata la sicurezza dei dati. Questo impegno nella digitalizzazione mira a migliorare la tracciabilità. Permette un controllo più granulare dei processi. La gestione delle risorse diventa più efficiente. La qualità del prodotto finale è costantemente monitorata. L'innovazione tecnologica è vista come un motore di crescita.
Collaborazione scientifica con l'Università di Bari
La vasta mole di dati raccolti grazie al sistema MES ha aperto nuove prospettive. Granoro ha avviato una preziosa collaborazione scientifica. Il partner di questa iniziativa è l'Università degli Studi di Bari. La ricerca si concentrerà su settori chiave come la fisica tecnica e l'ingegneria dei processi. L'obiettivo principale dello studio congiunto è l'analisi scientifica delle fasi di essiccazione della pasta. Si cercheranno margini di miglioramento nell'efficienza energetica di questi processi. L'università fornirà competenze accademiche e strumenti di ricerca avanzati. Granoro offrirà il suo know-how industriale e i dati operativi.
L'Ingegnere Leo evidenzia l'importanza di questo approccio. «La raccolta strutturata dei dati ci consente di passare da un approccio empirico a uno scientifico», spiega. «Attraverso la collaborazione con l’università vogliamo studiare soluzioni innovative in ambiente controllato. Potremo simulare i processi produttivi. Porteremo in produzione solo ciò che garantisce benefici concreti. Questo ridurrà sprechi, consumi ed emissioni».
Questa sinergia tra industria e mondo accademico è fondamentale. Permette di affrontare sfide complesse con metodologie rigorose. L'innovazione guidata dalla ricerca scientifica è un vantaggio competitivo. Granoro dimostra una visione lungimirante. Investe non solo in tecnologia, ma anche nella conoscenza. L'obiettivo è ottimizzare ulteriormente i processi produttivi. La sostenibilità ambientale sarà un risultato tangibile di questa collaborazione. La ricerca si focalizzerà su parametri specifici. Saranno analizzati temperatura, umidità e tempi di essiccazione. L'obiettivo è trovare il punto di equilibrio ideale. Questo punto garantirà la qualità della pasta e l'efficienza energetica. La collaborazione proseguirà per diversi mesi. I risultati saranno poi valutati per future implementazioni.
L'investimento complessivo di 18 milioni di euro è destinato a blindare la competitività di Granoro sul mercato. L'azienda coniuga la rinomata qualità dei suoi prodotti con un'impronta ambientale sempre più leggera. Questo piano strategico posiziona Granoro come un leader nell'innovazione industriale sostenibile. L'azienda di Corato si conferma un attore importante nel panorama economico pugliese. L'attenzione alla sostenibilità è un valore crescente per i consumatori. Granoro risponde a questa esigenza con azioni concrete. Il futuro dell'azienda sarà caratterizzato da un connubio tra tradizione e innovazione tecnologica. La sostenibilità sarà il filo conduttore di ogni decisione strategica. L'impegno verso un futuro più verde è una priorità assoluta. La collaborazione con l'Università di Bari rafforza questo impegno. Dimostra la volontà di perseguire l'eccellenza in ogni ambito. L'azienda mira a essere un modello di riferimento per il settore agroalimentare. La gestione efficiente delle risorse è fondamentale. La riduzione dell'impatto ambientale è un obiettivo primario. Questo piano da 18 milioni di euro è la dimostrazione concreta di questa visione.