Tradizioni estive: la "molonara" rivive a Concamarise
Concamarise si prepara a rivivere un pezzo di storia locale con l'iniziativa «Na molonara fuori dal comune». L'evento, che si svolgerà oggi e domani, mira a recuperare e valorizzare le antiche tradizioni legate alla vendita di frutta fresca, in particolare angurie e meloni.
L'idea, promossa dal sindaco Cristiano Zuliani in collaborazione con associazioni locali e attività commerciali, riporta alla memoria le "molonare", bancarelle tipiche che fino agli anni '70-'80 animavano le campagne della Bassa veronese. Queste attività, un tempo numerose, hanno dovuto chiudere a causa delle nuove normative igienico-sanitarie.
Un tuffo nel passato tra angurie e nostalgia
L'evento mira a ricreare l'atmosfera di un tempo, offrendo ai visitatori la possibilità di gustare fresche fette di anguria e melone, o l'intramontabile granita. Le lunghe tavolate e le panchine allestite sotto un pergolato, con luci e le caratteristiche «arele» di canna palustre, favoriranno l'aggregazione sociale.
«Abbiamo riscontrato che gli eventi legati alle tradizioni sono molto apprezzati», ha dichiarato il sindaco Zuliani, sottolineando come la "molonara" sia una realtà scomparsa che risveglia i ricordi d'infanzia. L'iniziativa è realizzata con il supporto di «Frutta, verdura e dintorni», Movida’s bar e le associazioni «Mano nella mano» e «Nostalgici del tabar».
Memorie di un'economia rurale e di svago
Fabrizio Lonardi, presidente della Confraternita «Nostalgici del tabar», ha ricordato come le "molonare" rappresentassero, insieme alle sagre, un'importante opportunità di svago estivo per i giovani, in un'epoca priva degli odierni divertimenti. Ha descritto il ricordo di una "molonara" al confine tra Concamarise e Bovolone, dove le angurie venivano raffreddate in grandi tini di legno e vendute a prezzi popolari.
Anche la famiglia Bonadiman, storica produttrice di angurie a Corte Bosco tra Sanguinetto e Casaleone, ha mantenuto la tradizione della "molonara" fino agli anni '80. Giovanni Bonadiman ha condiviso aneddoti sulla sorveglianza notturna dei campi per proteggere il prezioso raccolto dai furti, evidenziando l'importanza economica di questa attività per le famiglie rurali.
Valore sociale e ricordi d'infanzia
Giuliana Cortiana, portavoce di «Mano nella mano», ha evidenziato come gli anziani conservino un piacevole ricordo di questi momenti, mentre i giovani potranno scoprire un modo di vivere l'estate basato sulla semplicità e sul ritrovarsi insieme. L'evento a Concamarise si propone quindi non solo come rievocazione storica, ma anche come occasione per riscoprire il valore dell'aggregazione e dei piaceri semplici.