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La basilica del Crocifisso a Como registra un'affluenza record di fedeli in vista della Pasqua. L'antica immagine sacra, legata a un miracolo del 1529, attira migliaia di devoti per la preghiera e il tradizionale bacio.

La basilica del crocifisso accoglie i fedeli

La basilica del Crocifisso, situata in viale Varese, è meta di un flusso costante di visitatori. In questi giorni che precedono la Pasqua, migliaia di comaschi si recano sul posto. L'obiettivo è una visita, una preghiera o il tradizionale bacio all'immagine sacra. Questa usanza era stata interrotta durante il periodo del Covid.

Le immagini mostrano il percorso seguito dai fedeli. Essi salgono fino a raggiungere il Crocifisso. Il tragitto è ben definito. Molti cittadini stanno compiendo questo rito in questi giorni pre-pasquali.

Storia di una fede antica e profonda

Il Santo Crocifisso di Como è considerato il simbolo religioso più importante della città. I fedeli comaschi nutrono una profonda devozione verso di esso. La sua storia è legata a un evento miracoloso avvenuto nel marzo del 1529. In quell'occasione, le catene che bloccavano il passaggio dei Confratelli si spezzarono davanti all'immagine.

Da quel momento, la fede dei devoti è cresciuta costantemente. La devozione e i momenti di preghiera sono centrali per molti. L'immagine sacra sarà protagonista di una processione per le vie della città. L'evento si terrà venerdì prossimo. Sarà guidato dal vescovo Oscar Cantoni.

L'origine del crocifisso a Como

La storia del Crocifisso giunto a Como ha radici lontane. Nel 1399, pellegrini diretti a Roma per il Giubileo prelevarono tre immagini sacre da Parigi. Due di queste erano precedute da un Crocifisso. Al ritorno, a causa della peste, i pellegrini non poterono entrare a Firenze. Furono assistiti dai monaci celestini fuori dalle mura.

Come segno di gratitudine, donarono uno dei Crocifissi alla chiesa dei Celestini. Nel 1401, questi pellegrini passarono per Como. La chiesa dell'Annunciata dei Celestini, ricordando il supporto ricevuto a Firenze, ricevette in dono il Crocifisso. Questo è il Crocifisso che guida i fedeli da allora.

Il miracolo del 1529 e la devozione

La grande devozione al Crocifisso di Como, diffusa in tutta la Lombardia e oltre, è legata al miracolo del 1529. La sera del Giovedì Santo, il 25 marzo, i Confratelli dell'Annunciata si recavano in processione. Seguivano il Crocifisso per visitare le 'sette chiese'.

Giunti al ponte di San Bartolomeo, trovarono la strada sbarrata da due grosse catene. Queste impedivano l'accesso alla città per timore di incursioni nemiche. Il permesso di passare non fu concesso dalle guardie. I confratelli decisero di passare sotto le catene.

Il confratello che portava il Crocifisso tentò di passare per primo. Abbassando l'immagine sacra sotto la catena superiore, questa si spezzò. La catena si staccò dal muro, portando con sé detriti. Questo prodigio premiò la fede dei Confratelli. Da quel momento, numerosi fedeli si rivolgono al Crocifisso per protezione e ringraziamento.

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