AgriValtellina torna a Colorina nel 2026 per celebrare il suo 40° anniversario con un programma ricco di novità. L'evento zootecnico vedrà la mostra regionale della razza bruna e la prima mostra provinciale della frisona, oltre a un convegno sulla biodiversità e attività per famiglie.
Edizione speciale per i 40 anni di AgriValtellina
La mostra zootecnica AgriValtellina torna a Colorina nel 2026. Quest'anno l'evento assume un'importanza particolare, celebrando il quarantesimo anniversario dalla sua prima edizione. L'appuntamento originale si tenne nel 1986, segnando l'inizio di una tradizione per la provincia di Sondrio.
Il sindaco di Colorina, Doriano Codega, ha sottolineato l'importanza dell'evento. Ha collegato la sua realizzazione al periodo delle Olimpiadi, che hanno portato visibilità al territorio. Ha definito AgriValtellina come «l'Olimpiade della zootecnia», evidenziando la vocazione agricola e zootecnica del comune ospitante.
Novità zootecniche e attrazioni per tutti
L'edizione 2026 di AgriValtellina presenterà diverse novità significative. La mostra dedicata alla razza bruna avrà una valenza regionale. Vi parteciperanno circa 140 capi provenienti da 30 allevatori. Per la prima volta, si terrà anche la mostra provinciale per la razza frisona. Questa includerà 40 capi selezionati da 13 allevatori.
Oltre alle competizioni zootecniche, il programma prevede eventi collaterali. Ci sarà uno spettacolo circense a cavallo. Verranno inoltre organizzati laboratori didattici per bambini. Queste attività si svolgeranno nei pressi del laghetto di pesca, offrendo intrattenimento per tutta la famiglia.
Convegno sulla biodiversità e il ruolo dell'allevatore
La due giorni di AgriValtellina sarà preceduta da un convegno. L'incontro si terrà venerdì e sarà focalizzato sulla salvaguardia della biodiversità. Si discuterà anche della valorizzazione dell'allevatore come «custode» del territorio. Gianmario Tramanzoli, direttore provinciale dell'associazione allevatori, ha evidenziato l'interesse per questo ruolo. Molti si sono registrati per contribuire alla manutenzione del territorio.
Il convegno offrirà l'occasione per discutere il supporto necessario a queste figure. È fondamentale garantire una maggiore remuneratività. Questo è particolarmente vero considerando le sfide attuali, come la speculazione sul prezzo del latte. Tramanzoli ha sottolineato la necessità di dare «maggiore sostanza» a questo ruolo.
Sfide economiche e il valore dell'agricoltura
Sandro Bambini, presidente di Coldiretti Sondrio, ha descritto la situazione attuale come una «tempesta perfetta». Ha citato la speculazione che ha fatto crollare il prezzo del latte «spot» da 60 centesimi a 27 centesimi. Ha aggiunto che questi prezzi sono già insufficienti per gli allevatori di montagna. I rincari di energia e gasolio aggravano ulteriormente la situazione.
Coldiretti sta lavorando per ottenere soluzioni strutturali. L'obiettivo è evitare fluttuazioni di prezzo così marcate. Bambini ha ribadito che l'agricoltura necessita di un supporto concreto. Ha criticato approcci basati su «elemosine o palliativi» anziché su risorse adeguate.
La zootecnia come pilastro dell'economia e della cultura
Tiziano Maffezzini, presidente della Comunità Montana di Sondrio, ha definito la zootecnia un settore strategico. Ha affermato che fa parte dell'identità e della cultura del territorio. Il suo valore risiede nella produzione di eccellenze locali. Contribuisce anche al mantenimento del paesaggio. Questo include i prati del fondovalle e la tutela degli alpeggi estivi.
Maffezzini ha sottolineato l'importanza di AgriValtellina per comunicare il valore dei prodotti e del lavoro degli allevatori. Gianluca Cristini, dirigente del settore agricoltura della Provincia di Sondrio, ha ringraziato le aziende. Ha riconosciuto l'impegno richiesto dalla partecipazione all'evento. Ha confermato che il comparto zootecnico e lattiero-caseario sono pilastri dell'economia provinciale. Ha espresso orgoglio per ospitare una mostra di tale portata.
Le vacche di razza bruna hanno una lunga storia nel territorio. Gli allevatori locali hanno sempre ottenuto ottimi risultati. L'evento è un'opportunità per mostrare la loro attività e il loro valore. La zootecnia contribuisce a preservare il patrimonio di biodiversità.
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