Lutto a Cogollo per la scomparsa di Eusebio Pozza
La comunità di Cogollo del Cengio piange la scomparsa di Eusebio Pozza, affettuosamente conosciuto da tutti come "Jejo, el gelataro". Si è spento all'età di 89 anni, lasciando un vuoto incolmabile tra i suoi concittadini.
La notizia della sua morte giunge a pochi giorni dalla scomparsa di un'altra figura storica del paese, Antonia "del Pelàdo", locandiera di Mosson. Questi eventi segnano la fine di un'epoca per Cogollo, che perde due personalità che hanno profondamente segnato la vita locale.
La lunga storia della gelateria "Jejo"
La gelateria di Eusebio Pozza, trasferitasi in via Roma nel 1937, era un punto di riferimento per il paese. Il soprannome "Jejo" deriva dal nonno, un uomo di forte carattere, così come la madre di Eusebio, "La Ana Zordan", che gestiva l'osteria di famiglia con determinazione.
La vera svolta avvenne nel 1971, quando Eusebio decise di dedicarsi alla produzione artigianale di gelati. Inizialmente vendeva gelati confezionati, ma presto si attrezzò con una macchina acquistata a Bologna per creare le sue prelibatezze con ingredienti di prima scelta.
Un simbolo di passione e generosità
Il sindaco Piergildo Capovilla ricorda Eusebio Pozza come un vero simbolo per Cogollo. "Ha lavorato fino a quattro settimane fa, quando la salute glielo ha impedito", ha dichiarato il primo cittadino.
Capovilla ha sottolineato la passione di "Jejo" per il suo lavoro, considerato non una professione ma un dono da condividere. "Era una persona solare, generosa, che si faceva amare da tutti", ha aggiunto il sindaco, descrivendo Eusebio come un uomo che ha dedicato la sua vita alla gelateria, la sua vera ragione d'amore.
Le esequie si terranno martedì alle ore 15, con la partecipazione dell'intera comunità per dare un ultimo saluto a "Jejo", il re del gelato che ha saputo conquistare il cuore di tutti con la sua gentilezza e i suoi gusti indimenticabili, primo fra tutti quello al pistacchio, la cui ricetta custodiva gelosamente.