L'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha annunciato il risanamento dell'Asp Moro di Codroipo grazie al commissariamento. L'ente ha chiuso il bilancio 2024 con un utile di oltre 800.000 euro, invertendo anni di deficit.
Asp Moro di Codroipo: da deficit a utile con il commissariamento
L'Assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha tracciato un quadro estremamente positivo riguardo la gestione dell'Azienda Sanitaria Pubblica Moro di Codroipo. Durante un'assemblea dei sindaci del Medio Friuli, tenutasi proprio a Codroipo, l'assessore ha evidenziato come la scelta del commissariamento si sia rivelata vincente. Questo provvedimento ha permesso di risollevare un ente che versava in condizioni finanziarie critiche. La decisione di nominare commissari Salvatore Guarneri e l'avvocato Francesco Maiorana ha portato i suoi frutti tangibili.
Per la prima volta dopo numerosi anni caratterizzati da perdite economiche, il bilancio relativo all'anno 2024 si è concluso con un avanzo di gestione. L'utile registrato ha superato la soglia degli 800.000 euro. Questo risultato eccezionale è stato possibile grazie all'impegno profuso dai commissari nominati. L'assessore Riccardi ha espresso un sentito ringraziamento ai commissari per il loro operato. Ha inoltre esteso i ringraziamenti ai sindacati locali. La collaborazione con le rappresentanze sindacali è stata fondamentale.
È stata definita un'alleanza leale e produttiva. Questo percorso virtuoso ha garantito stabilità all'ente. La stabilità è un elemento essenziale per la salvaguardia di un'istituzione dal valore sociale inestimabile. A testimonianza di ciò, i sindaci hanno rinnovato la fiducia all'ente. Hanno deciso di affidare nuovamente i servizi per un periodo di tre anni. L'assessore Riccardi ha sottolineato l'importanza di questo rinnovato accordo.
Risanamento economico-finanziario: le strategie attuate
Nel corso dell'incontro a Codroipo, l'assessore Riccardi ha dettagliato le attività svolte durante il periodo di commissariamento. Ha messo in luce la trasformazione radicale dell'ente. L'Asp Moro è passata da una situazione di debito di diversi milioni di euro tra il 2021 e il 2023. Ora vanta un significativo avanzo di gestione. Questo risanamento è il risultato di una manovra complessiva di riordino economico e finanziario. Diverse operazioni sono state considerate cruciali dall'assessore.
Tra queste, spicca la risoluzione di contratti ritenuti eccessivamente onerosi. È stata inoltre regolarizzata la contabilità che presentava arretrati significativi. Si è proceduto alla valorizzazione del patrimonio immobiliare dell'ente. È stata effettuata una ridefinizione organizzativa dei servizi offerti. Il controllo di gestione ha portato a una riduzione media dei costi. Questa riduzione si attesta intorno all'11,36%. L'efficienza operativa è migliorata notevolmente.
Sono state intraprese azioni mirate per il risanamento delle posizioni fiscali ancora aperte. Si è lavorato attivamente al recupero dei crediti vantati dall'ente. Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela dell'occupazione. La stabilità lavorativa è stata una priorità. Il servizio sociale ha visto un riordino completo. I conti sono stati separati in modo netto. Questo ha garantito l'erogazione tempestiva dei benefici ai cittadini.
Asp Moro: trasparenza e giustizia nel percorso di risanamento
L'assessore Riccardi ha affrontato anche la delicata questione della vicenda giudiziaria. Ha fatto riferimento al provvedimento emesso dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac). L'assessore ha dichiarato con fermezza: «Consideriamo gli atti adottati pienamente legittimi in forza del principio del funzionario di fatto». La Regione intende tutelare il proprio patrimonio. Per questo motivo, si costituirà parte civile nell'udienza fissata per il prossimo 17 aprile. Questa azione legale mira a salvaguardare gli interessi regionali.
L'assessore ha inoltre chiarito un punto fondamentale. La struttura tecnica regionale ha confermato, in linea con la delibera dell'Anac, che non sussiste alcuna responsabilità pendente in capo ai componenti della Giunta regionale. Questa precisazione è importante per la trasparenza del processo. In merito al futuro dell'ente, Riccardi ha riconosciuto che, sebbene la luce sia visibile in fondo al tunnel, permane un debito residuo. Questo debito è nei confronti della Regione e ammonta a circa 3,7 milioni di euro.
«Siamo davanti a un bivio», ha affermato l'assessore. La scelta strategica da compiere riguarda il futuro della gestione. Si deve decidere se tornare alla gestione ordinaria o prorogare il commissariamento. La proroga servirebbe a consolidare i risultati positivi raggiunti. Questa decisione verrà presa dopo aver ascoltato attentamente il parere dei sindaci. I sindaci, fin dall'inizio, hanno condiviso e sostenuto questo percorso. Il percorso è improntato alla legalità e alla trasparenza.
Contesto geografico e normativo dell'Asp Moro
L'Azienda Sanitaria Pubblica Moro opera nel territorio del Medio Friuli, un'area geografica caratterizzata da una fitta rete di comuni e da una popolazione che necessita di servizi sanitari efficienti. La sua sede principale si trova a Codroipo, un comune di rilevanza strategica per l'intera zona. La sua attività abbraccia diversi ambiti della sanità pubblica, dalla gestione dei servizi territoriali all'assistenza domiciliare, fino al supporto alle fasce più deboli della popolazione. La sua funzione sociale è quindi di primaria importanza.
Il commissariamento di un ente pubblico come l'Asp Moro è un provvedimento straordinario previsto dalla normativa vigente in casi di grave dissesto finanziario o di malfunzionamento gestionale. La legge consente alla Regione di intervenire per garantire la continuità dei servizi essenziali e per ripristinare la legalità e la trasparenza nella gestione. L'obiettivo è sempre quello di tutelare l'interesse pubblico e il corretto impiego delle risorse statali e regionali.
La nomina di commissari esterni, come Salvatore Guarneri e Francesco Maiorana, risponde alla necessità di portare competenze specifiche e un approccio imparziale nella risoluzione delle criticità. Il loro mandato è quello di analizzare la situazione, implementare misure correttive e riportare l'ente a una gestione ordinaria e sostenibile. Il coinvolgimento dei sindaci e delle rappresentanze sindacali è un passaggio cruciale. Assicura la condivisione delle strategie e il mantenimento di un clima sociale favorevole.
La vicenda giudiziaria e il pronunciamento dell'Anac aggiungono un ulteriore livello di complessità. L'Autorità Nazionale Anticorruzione vigila sulla trasparenza e l'efficacia dell'azione amministrativa. La sua delibera, e la conseguente costituzione di parte civile della Regione, sottolineano l'impegno delle istituzioni nel perseguire la giustizia e nel prevenire ogni forma di irregolarità. La conferma dell'assenza di responsabilità per la Giunta regionale è un elemento di rassicurazione.
Il debito residuo di 3,7 milioni di euro evidenzia che il percorso di risanamento, pur essendo avanzato, non è ancora completo. La decisione di prorogare o meno il commissariamento dipenderà dalla valutazione complessiva dei rischi e dei benefici. La stabilità finanziaria e operativa dell'Asp Moro è fondamentale per garantire l'accesso ai servizi sanitari da parte dei cittadini del Medio Friuli. La trasparenza e la legalità rimangono i pilastri su cui si basa questa fase delicata.