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La chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata nell'ospedale Andosilla di Civita Castellana, è stata riaperta al culto dopo 28 anni. L'evento, celebrato con una messa dal vescovo Marco Salvi, segna il completamento di importanti lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza.

Riapertura chiesa ospedale dopo quasi trent'anni

La chiesa di Santa Maria delle Grazie, parte integrante del complesso ospedaliero Andosilla di Civita Castellana, ha riacquistato la sua funzione cultuale. L'edificio era rimasto inaccessibile per ben 28 anni. La sua riapertura ufficiale è avvenuta il 1° aprile 2026. L'evento è stato sottolineato da una celebrazione religiosa speciale. Il vescovo Marco Salvi ha officiato una messa per l'occasione.

La chiusura risaliva al 1998. Le cause erano legate a criticità strutturali che ne impedivano l'utilizzo. Oggi, grazie a significativi interventi di consolidamento, la chiesa è nuovamente fruibile. Questi lavori fanno parte di un più ampio progetto di riqualificazione dell'intero ospedale. La Asl ha evidenziato come questi interventi non si limitino alla sicurezza. Stanno infatti restituendo alla comunità spazi di grande valore storico e umano.

Storia e valore della chiesa di Santa Maria delle Grazie

La chiesa di Santa Maria delle Grazie vanta una storia secolare. Rappresenta un bene di notevole interesse storico e architettonico per Civita Castellana. Le sue origini risalgono al periodo medievale. Successivamente, a partire dal Rinascimento, divenne parte del convento di clausura di Santa Chiara. Quest'ultimo fu poi inglobato nel complesso ospedaliero. La struttura attuale dell'ospedale fu completata nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento.

L'edificio ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli. L'attuale denominazione risale al 1529. Questa data è ancora visibile sul fregio del portale d'ingresso. La chiesa si presenta con una navata unica. Al suo interno spicca un altare barocco. Sono presenti anche quattro cappelle laterali. Queste ultime risalgono all'epoca rinascimentale, testimoniando le diverse fasi costruttive e artistiche.

Collaborazione per la valorizzazione del patrimonio

La riapertura della chiesa apre nuove prospettive per la sua valorizzazione. I Lions club Civita Castellana - Falerii Veteres collaboreranno attivamente con la Asl e la Curia. L'obiettivo è promuovere studi e iniziative. Saranno organizzati interventi di restauro sulle opere presenti. Questo permetterà di esaltare ulteriormente il patrimonio artistico e identitario della chiesa. La valorizzazione riguarderà anche gli aspetti culturali e storici legati al luogo.

Alla cerimonia del 1° aprile 2026 hanno partecipato molte figure di spicco. Erano presenti professionisti e operatori sanitari dell'ospedale Andosilla. Hanno presenziato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale, tra cui il sindaco Luca Giampieri. Erano inoltre presenti la soprintendente Margherita Eichberg e numerosi cittadini. La loro partecipazione ha sottolineato l'importanza dell'evento per l'intera comunità di Civita Castellana.

L'ospedale come centro vitale per il territorio

Il direttore generale della Asl, Egisto Bianconi, ha sottolineato il significato profondo della riapertura. «La riapertura della chiesa di Santa Maria delle Grazie – ha dichiarato – rappresenta un momento di grande valore non solo simbolico, ma anche concreto nel percorso di crescita dell'ospedale di Civita Castellana». Ha aggiunto che sono in corso interventi per rendere la struttura più moderna e sicura. L'ospedale deve rispondere ai bisogni sanitari ma anche mantenere un forte legame con la comunità.

«Restituire alla cittadinanza questo luogo – ha proseguito Bianconi – significa riconoscere l'importanza della dimensione umana e spirituale all'interno dei percorsi di cura. L'ospedale non è soltanto un presidio sanitario ma uno spazio che vive insieme al territorio, che cresce con esso e che ne custodisce anche la memoria e le tradizioni».

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