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A Cinisello Balsamo infuria la discussione sulla riconversione dell'area ex Cf Gomma. La proposta di ridurre i parcheggi a favore di un bosco per la futura fermata M5 Lincoln scatena reazioni opposte tra politica e residenti.

Nuovo piano per l'ex Cf Gomma

Il destino dell'area dismessa ex Cf Gomma è al centro di un acceso dibattito a Cinisello Balsamo. Un nuovo piano di riconversione presentato dal Consorzio Cooperativo Edilizio ha ricevuto la bocciatura del sindaco Giacomo Ghilardi. La proposta prevede la creazione di un bosco con 800 alberi. Sparisce il previsto silos interrato da 120 posti auto. Vengono mantenuti 155 stalli, un numero inferiore rispetto al progetto precedente.

Il Consorzio, composto da Uniabita, La Nostra Casa e Armando Diaz, ha protocollato il nuovo piano a novembre. Questo cambio di rotta rispetto al preliminare approvato in precedenza sta generando forti reazioni. La proprietà ha scelto un iter legittimo ma che rischia di creare incomprensioni per la mancanza di un dialogo preparatorio.

Catania (Dem) critica la visione del sindaco

Il segretario del Partito Democratico locale, Andrea Catania, ha espresso forte disappunto. Dalla sede del Comune, ha registrato un video di replica al sindaco Ghilardi. «La futura fermata Lincoln della M5 non deve diventare un parcheggio a cielo aperto», ha dichiarato Catania. Secondo il rappresentante dem, l'obiettivo di aumentare gli stalli per la futura metropolitana porterebbe ulteriore traffico in città. «La fermata Lincoln deve servire Cinisello», ha insistito. «Non può essere un parcheggio per chi arriva da fuori».

Catania ha criticato le dichiarazioni del sindaco, definite «improvvisate». Ha sottolineato la mancanza di una visione chiara per il futuro di un'area strategica della città. «Dire il contrario significa non avere una visione di città», ha tuonato. Ha inoltre evidenziato come la proposta sia pubblica da novembre, suggerendo che un accesso agli atti o una richiesta di commissione consiliare sarebbero stati più appropriati.

Residenti chiedono più parcheggi

Dalla parte opposta, i residenti della zona Lincoln smentiscono le affermazioni di Catania. Chiedono con forza la realizzazione di nuovi parcheggi. Roberto Puggioni, residente in zona, ha espresso la speranza di vedere realizzati stalli per i residenti. «Altrimenti non saprei dove lasciare l’auto», ha affermato.

Cristina Zichichi, un'altra residente, ha rimarcato la carenza di stalli nell'area. «Il quartiere è ricco di negozi, aziende, scuole e residenti che già oggi faticano a svolgere le proprie attività», ha spiegato. Ha definito «indispensabile una dotazione adeguata di parcheggi, a prescindere dalla M5».

Zichichi ha aggiunto che la metropolitana dovrebbe essere un elemento strategico per lo sviluppo economico e la riduzione della pressione sulla mobilità privata. «Ci mancherebbe, dopo anni di attesa, che noi di Lincoln venissimo strumentalizzati», ha concluso. Le esigenze dei residenti, ha sottolineato, sono reali e meritano rispetto.

Un piano che divide

La polemica sull'area ex Cf Gomma evidenzia una profonda divisione. Da un lato, l'amministrazione comunale e alcuni esponenti politici che temono un aumento del traffico indotto dalla M5. Dall'altro, i residenti che vedono nei parcheggi una necessità impellente per la vivibilità del quartiere. La futura fermata Lincoln della metropolitana si trova al centro di questa contrapposizione.

Il dibattito si concentra sulla destinazione d'uso dell'area. La proposta di un bosco, pur in linea con le tendenze di riqualificazione urbana sostenibile, si scontra con le esigenze concrete di chi vive e lavora nella zona. La questione dei parcheggi diventa così un nodo cruciale per il futuro sviluppo di Cinisello Balsamo.

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