La Tenuta Tavignano annuncia l'arrivo dell'enologo Giuseppe Franceschini, esperto internazionale, per guidare l'evoluzione dei suoi vini, con un focus sul Verdicchio e una nuova etichetta rossa.
Nuovo enologo per la tenuta marchigiana
La Tenuta di Tavignano, situata a Cingoli, in provincia di Macerata, ha annunciato un importante cambiamento nella sua guida enologica. In vista del Vinitaly 2026, la proprietà ha accolto Giuseppe Franceschini. L'esperto è noto nel settore come «l'enologo dei due mondi».
Questa definizione deriva dalla sua prolifica attività che si svolge sia in Italia che in Argentina. La sua capacità di seguire due vendemmie annuali è resa possibile dalle stagioni invertite nei due emisferi. L'arrivo di Franceschini rappresenta un passo avanti consapevole per la cantina.
L'obiettivo è quello di affinare e rendere più chiara l'identità dei vini prodotti dalla tenuta. La proprietà è guidata da Ondine de la Feld, giunta alla terza generazione della sua famiglia alla guida dell'azienda. Franceschini porta con sé un bagaglio di esperienze maturate all'Università di Udine.
Il suo percorso professionale è stato caratterizzato da un forte impegno nella ricerca e da numerosi progetti internazionali. L'enologo approccia il suo nuovo ruolo con una metodologia ben definita. Intende lavorare in profondità sui vini esistenti. Il suo intento non è quello di stravolgere, ma di migliorare e valorizzare.
Evoluzione e identità dei vini
«Non vogliamo cambiare, vogliamo evolvere», ha dichiarato Ondine de la Feld. Ha sottolineato come il Verdicchio rimanga il fulcro della produzione. Accanto a lei e a Franceschini, nel team figura anche Paolo Novelli, nel ruolo di Cellar Master. Questa squadra unisce una solida esperienza internazionale con una profonda conoscenza del territorio.
La Tenuta Tavignano è storicamente riconosciuta per la sua eccellenza nei vini bianchi. Il Misco, in particolare, è considerato l'espressione più completa del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Questo vino si distingue per la sua notevole verticalità e la sua intrinseca eleganza.
Un ulteriore riconoscimento della qualità e dell'unicità dei suoi prodotti è giunto nel 2025. La Vigna Misco è stata ufficialmente inserita nell'elenco regionale delle menzioni «vigna». Questo sancisce il valore intrinseco di quella specifica parcella di terreno.
Nuove etichette e terroir
Il Vinitaly sarà anche la vetrina per la prima novità assoluta della cantina. Si tratta di «Costarosso», un vino rosso innovativo. La sua composizione prevede l'utilizzo della Lacrima di Morro d'Alba, con l'aggiunta di una piccola percentuale di Verdicchio.
Questo nuovo rosso è stato concepito per offrire più tensione ed energia, piuttosto che una struttura e una potenza eccessive. La tenuta è situata a Cingoli, una posizione geografica strategica tra gli Appennini e l'Adriatico. Il territorio è caratterizzato da suoli prevalentemente argillosi e calcarei.
Inoltre, la zona gode di una naturale ventilazione. Questa condizione climatica contribuisce a conferire ai vini una spiccata tensione e una notevole capacità di invecchiamento. La combinazione di terroir e sapienza enologica promette risultati di altissimo livello.
Domande e Risposte
Chi è Giuseppe Franceschini?
Giuseppe Franceschini è un enologo italiano con una vasta esperienza internazionale, noto per la sua attività sia in Italia che in Argentina, tanto da essere soprannominato «l'enologo dei due mondi».
Qual è la principale produzione della Tenuta Tavignano?
La Tenuta Tavignano è storicamente specializzata nella produzione di vini bianchi, con particolare enfasi sul Verdicchio dei Castelli di Jesi, come dimostra il loro vino Misco.
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