L'Università d'Annunzio ha conferito i primi diplomi del master in Planetary Sciences, formando esperti per future missioni spaziali. Il programma Erasmus Mundus coinvolge università di Italia, Portogallo e Francia.
Formati i primi esperti di scienze planetarie
L'Abruzzo diventa un centro nevralgico per le geoscienze planetarie. Si è svolta la cerimonia ufficiale per la prima classe di laureati del GeoPlaNet Erasmus Mundus Joint Master. L'evento segna un momento importante per l'ateneo.
Il progetto gode di un finanziamento europeo di oltre 3,4 milioni di euro. Collaborano l'Università d'Annunzio, l'Università di Coimbra in Portogallo e l'Università di Nantes in Francia. L'Agenzia Spaziale Europea (Esa) offre supporto strategico.
Tra i primi a ricevere il titolo congiunto ci sono stati Clara Guth e Jakub Morawski. Rappresentano una classe multiculturale di 18 studenti. Hanno completato un percorso itinerante tra i tre paesi partner del progetto.
Un master all'avanguardia tra Italia, Portogallo e Francia
Il programma GeoPlaNet si distingue per un approccio molto tecnologico. Integra l'uso della realtà virtuale e tirocini di ricerca. Questi si svolgono nei laboratori più avanzati d'Europa.
Il master garantisce la mobilità completa degli studenti. Trascorrono tre semestri tra Coimbra, Chieti-Pescara e Nantes. Il percorso culmina con un semestre dedicato alla ricerca pura.
Sono previste cinque coorti fino al 2028. Il programma offre borse di studio da 1.400 euro mensili. L'accesso si basa esclusivamente sul merito accademico degli studenti.
La cerimonia e le prospettive future
La cerimonia è stata introdotta dal professor Gian Gabriele Ori. È il coordinatore del progetto per l'Università d'Annunzio. Hanno partecipato delegazioni internazionali dai partner francesi e portoghesi.
Le delegazioni sono a Chieti anche per selezionare la prossima classe di futuri scienziati planetari. La firma dei diplomi chiude il primo tratto del percorso iniziato nel 2023. Apre nuove prospettive occupazionali per i neolaureati.
Il settore della Space Economy e della ricerca planetaria è in costante espansione. «Oggi non firmiamo semplici diplomi», ha commentato il rettore Liborio Stuppia. «Certifichiamo il successo di un modello educativo senza confini».
«Accogliere qui i colleghi di Nantes e Coimbra per siglare il percorso di studenti brillanti come Clara e Jakub dimostra che la nostra università è un hub attrattivo per i talenti globali», ha aggiunto il rettore. Il master GeoPlaNet fa parte del dipartimento di Ingegneria e Geologia.
«È il fiore all'occhiello di una strategia che vede la d'Annunzio offrire ben nove programmi internazionali», ha concluso Stuppia. «Formare esperti che lavoreranno alle prossime missioni spaziali è una sfida che l'ateneo ha vinto. Conferma che l'integrazione europea è la via maestra per la ricerca scientifica di alto profilo».