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Avvio sperimentazione nuova legge sulla disabilità

La provincia di Chieti ha dato il via alla sperimentazione della nuova normativa sulla disabilità, il D.Lgs. 62/2024. L'entrata in vigore è avvenuta lo scorso primo marzo.

I patronati del CePa, un'unione di enti di assistenza, hanno espresso un parere favorevole sulla riforma. La nuova legge pone al centro la persona con disabilità attraverso il concetto di «progetto di vita individuale».

Criticità organizzative nella fase iniziale

Nonostante l'approvazione di fondo, i rappresentanti del CePa hanno evidenziato serie problematiche operative. Queste criticità hanno riguardato soprattutto la fase di avvio della riforma.

Il principale problema riscontrato è stato il ritardo nella comunicazione ufficiale ai medici di base. Questa mancanza ha creato disagi significativi per molti cittadini.

Il progetto di vita individuale

La riforma introduce un approccio innovativo. Si passa da una valutazione puramente clinica a un modello che considera i desideri e le aspettative della persona. L'obiettivo è garantire un sostegno concreto per l'inclusione sociale.

Questo cambio di prospettiva è stato definito «condivisibile e atteso da tempo» dai patronati. La nuova disciplina mira a promuovere l'autodeterminazione di ciascun individuo.

Disservizi per i cittadini

La mancata tempestività nella notifica ai medici ha impedito a molti cittadini di ottenere il certificato medico introduttivo. Questo documento è fondamentale per avviare le pratiche di invalidità civile secondo il nuovo sistema.

I patronati hanno definito questo come un «disservizio concreto», sottolineando che la responsabilità non può ricadere sui cittadini. La situazione ha generato incertezza e difficoltà nell'accesso ai servizi.

Il ruolo dei patronati del CePa

Di fronte a queste difficoltà, i patronati del CePa hanno assicurato la continuità dell'assistenza. Grazie alla loro rete capillare di 44 sedi nella provincia di Chieti e a 10 medici convenzionati, hanno potuto supportare i cittadini.

Hanno garantito la redazione dei certificati medici necessari e fornito orientamento sulle nuove procedure. Ogni anno, questi enti gestiscono oltre 50.000 pratiche per prestazioni previdenziali, sociali e assistenziali.

Monitoraggio e prospettive future

I patronati del CePa hanno annunciato un monitoraggio costante sull'applicazione della nuova legge. L'attenzione sarà focalizzata sulla concreta attuazione dei «progetti di vita individuali».

È fondamentale che la fase successiva alla valutazione si traduca in sostegni reali e tempestivi. L'obiettivo è evitare che la riforma diventi un ulteriore onere burocratico per le persone con disabilità e le loro famiglie.

Assistenza completa ai cittadini

I patronati del CePa, che includono INCA CGIL, INAS CISL, ITAL UIL e ACLI, ribadiscono la loro disponibilità. Offrono consulenza gratuita per tutte le prestazioni previdenziali, sociali e assistenziali.

Il supporto comprende assistenza medico-legale tramite i propri professionisti convenzionati e consulenza legale attraverso avvocati associati. L'obiettivo è essere un punto di riferimento qualificato per la cittadinanza.

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