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Familiari delle vittime della tragedia del torrente Nevasco chiedono 9,7 milioni di euro di risarcimento. L'incidente causò tre morti e un ferito grave nel 2020.

Tragedia del Nevasco, richiesta di risarcimento

Il torrente Nevasco causò una tragedia il 12 agosto 2020. Scaricò improvvisamente oltre 17mila metri cubi di materiale. Questo evento travolse una strada comunale. La strada conduceva a Chiareggio.

Un'auto si trovava sulla strada in quel momento. A bordo c'erano quattro persone. Purtroppo, non vi fu scampo per tre di loro. Gianluca Pasqualone, 45 anni, perse la vita. Anche Silvia Brocca, 41 anni, morì nell'incidente. La piccola Alabama Guizzardi, che compiva 10 anni quel giorno, non sopravvisse.

Erano turisti abituali della zona. Provenivano dal Varesotto. La bambina era con il suo amichetto. Si trattava di Leonardo Pasqualone, figlio di Gianluca e Silvia. Il piccolo aveva solo cinque anni.

L'unico sopravvissuto alla tragedia

Leonardo fu l'unico sopravvissuto alla terribile disgrazia. Rimase gravemente ferito. La sua ripresa fu lunga e difficile. Richiese 77 giorni di ricovero. Seguirono numerose terapie intensive.

La sua guarigione fu un percorso estenuante. La sua giovane età non gli impedì di lottare. La famiglia visse momenti di profonda angoscia. La speranza di rivederlo sano si fece strada lentamente.

Udienza a Sondrio per le responsabilità

Si è tenuta la seconda udienza in Tribunale a Sondrio. Erano presenti i genitori e il fratello di Alabama. Le parti civili hanno avanzato una richiesta precisa. Hanno chiesto un risarcimento complessivo di nove milioni e 750mila euro.

Gli imputati sono diverse figure politiche e tecniche. Tra questi l'attuale sindaco di Chiesa, Renata Petrella. Ci sono anche i suoi predecessori: Miriam Longhini, Cristian Pedrotti e Fabrizio Zanella. È coinvolto anche Elio Dioli. Era responsabile dell'Ufficio lavori pubblici dell'Unione dei Comuni della Valmalenco.

Devono rispondere di omicidio colposo e lesioni personali. L'accusa si basa su presunte responsabilità. Riguardano la mancata osservanza del piano di assetto idrogeologico. Le condizioni di rischio erano note.

Mancate misure di prevenzione

Secondo l'accusa, alcuni imputati non agirono adeguatamente. Petrella e Dioli, in particolare, non adottarono le misure necessarie. Non furono prese azioni per evitare o mitigare il disastro. Questo nonostante il rischio idraulico fosse evidente.

La conoscenza dei pericoli non si tradusse in azioni concrete. Le procedure di sicurezza non furono attivate. Questo permise al disastro di verificarsi con conseguenze devastanti. La giustizia ora cerca di fare chiarezza.

La prossima udienza è fissata per il 9 luglio. In quella sede, le difese avranno modo di presentare le proprie argomentazioni. Si attende un verdetto che possa portare un po' di giustizia ai familiari.

Domande e Risposte

Chi sono le vittime della tragedia del Nevasco?

Le vittime della tragedia del torrente Nevasco, avvenuta il 12 agosto 2020, sono Gianluca Pasqualone (45 anni), Silvia Brocca (41 anni) e la piccola Alabama Guizzardi (10 anni). Leonardo Pasqualone, figlio di Gianluca e Silvia, di soli 5 anni, è stato l'unico sopravvissuto, riportando gravi ferite.

Qual è la richiesta di risarcimento avanzata dai familiari?

I familiari delle vittime, presenti all'udienza in Tribunale a Sondrio, hanno richiesto un risarcimento complessivo di nove milioni e 750mila euro. Questa somma è stata chiesta alle parti imputate per omicidio colposo e lesioni personali.

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