Condividi
AD: article-top (horizontal)

Istituzioni provinciali e locali si sono riunite a Cerignola per affrontare il disagio sociale e la dispersione scolastica, dimostrando un impegno concreto a sostegno dei giovani.

Incontro contro il disagio giovanile

Un importante evento si è tenuto il 31 marzo 2026. L'iniziativa mirava a contrastare il disagio sociale e la dispersione scolastica. La dirigente scolastica Teresa Lapiccirella ha promosso l'incontro. Si è svolto presso l'Auditorium della Scuola Secondaria di I grado Don Bosco. L'evento ha visto una notevole partecipazione istituzionale.

Erano presenti figure di spicco. Tra questi, il Prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco. C'era anche il Questore Alfredo D’Agostino. Presenti il Comandante Provinciale dei Carabinieri Giovanni Capone. E il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Carmine Loperfido. Hanno partecipato anche il dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Foggia Vito Alfonso. La professoressa Antonella Tarantino e il sindaco di Cerignola Francesco Bonito erano presenti. Anche il Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Cerignola, Domenico Rosario Marzullo, ha preso parte all'incontro. La Polizia di Stato era rappresentata dal Vice Ispettore Rita Marasco e dal Commissario Capo Ida Sbano. Per l'Arma dei Carabinieri di Cerignola, era presente il Comandante Alessandro Lorenzini.

Responsabilità e rispetto delle regole

Tutti i presenti hanno sottolineato l'importanza del rispetto delle regole. Questo è visto come fondamento per una convivenza civile. Si è fatto riferimento al Decreto Caivano (DL 123/2023). Il Prefetto e il Questore hanno evidenziato la necessità di responsabilizzare i giovani. Hanno posto l'accento sull'obbligo scolastico. Questo è considerato uno strumento chiave per prevenire l'illegalità. La devianza minorile può essere contrastata attraverso l'istruzione.

È stata ribadita l'introduzione di sanzioni penali. Queste mirano a dissuadere i genitori inadempienti. La mancata garanzia della frequenza scolastica dei figli comporterà conseguenze. La collaborazione tra le istituzioni è emersa come fattore determinante. Lavorare in sinergia è fondamentale. L'obiettivo è trasmettere a famiglie e giovani il valore delle regole. La responsabilità individuale deve essere promossa.

La scuola come faro di crescita

L'incontro ha rappresentato un momento di coesione. Ha favorito il dialogo tra istituzioni e comunità scolastica. È stato creato un ponte tra forze dell'ordine, autorità locali, docenti e studenti. Non è stato solo un momento formativo. È stata un'esperienza condivisa. La scuola e le istituzioni hanno mostrato come affrontare il disagio giovanile. La promozione della responsabilità civica è essenziale. Si mira a creare un tessuto sociale più sicuro e inclusivo.

Un segnale chiaro è stato inviato ai ragazzi. Non sono soli nel loro percorso di crescita. L'intera comunità è pronta a sostenerli. Il rispetto delle regole è la chiave per un futuro migliore. Il Comandante della Guardia di Finanza Carmine Loperfido ha parlato agli studenti. Ha invitato a vedere le regole non come divieti. Ma come strumenti educativi. Questi garantiscono sicurezza, ordine e benessere collettivo. Regole chiare e coerenti sono fondamentali. Aiutano a contrastare fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo.

Il dirigente dell'UST ha definito la scuola un “faro di crescita”. È un presidio di legalità e cultura. Questi elementi sono indispensabili per la libertà individuale. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri Giovanni Capone ha esortato i ragazzi. Li ha invitati a custodire i propri sogni. Ha sottolineato l'importanza della responsabilità personale. Il rispetto delle regole è uno strumento per realizzare il proprio futuro.

Un impegno concreto dell'istituto

L'Istituto Don Bosco Battisti è l'unico nella provincia di Foggia. Ha promosso un'iniziativa di questo tipo. L'azione risponde alla normativa sulla dispersione scolastica. Affronta anche le problematiche legate alla sua collocazione in un contesto periferico. L'istituto dimostra un impegno concreto sul territorio. L'incontro si è concluso con un confronto diretto. Gli studenti hanno posto domande ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine. Questi hanno illustrato il loro impegno quotidiano contro la criminalità.

Questo appuntamento segna l'inizio di un percorso educativo condiviso. L'obiettivo è formare cittadini consapevoli e responsabili. La scuola si pone come punto di riferimento. Offre supporto e guida ai giovani. La collaborazione tra istituzioni e scuola è fondamentale. Permette di affrontare le sfide sociali. Crea opportunità di crescita per tutti.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: