L'Avis provinciale di Novara ha tenuto la sua 53ª assemblea annuale, evidenziando una crescita nelle donazioni di plasma e un aumento dei soci. L'associazione guarda al futuro con progetti dedicati ai giovani e all'innovazione.
Assemblea Avis: un bilancio positivo
La 53ª Assemblea ordinaria annuale di Avis provinciale Novara si è tenuta lo scorso 21 marzo. L'evento ha avuto luogo a Cerano, presso la struttura Mondo X. L'incontro ha riunito volontari e dirigenti per discutere i risultati raggiunti e le prospettive future. L'assemblea ha preso avvio con un momento di raccoglimento. È stata ricordata la memoria dei volontari scomparsi. Tra questi, figure di spicco come Franco Franchi e Gianpiero Cavestri. Il loro impegno continua a ispirare la comunità di donatori.
La partecipazione ai vertici regionali ha sottolineato l'importanza dell'evento. Erano presenti il presidente di Avis Regionale Piemonte, Luca Vannelli, e il segretario Andrea Campasso. Anche il presidente della Provincia di Novara, Marco Caccia, ha preso parte all'assemblea. Ha evidenziato il ruolo di Avis come esempio di cittadinanza attiva. «Dietro ogni donazione ci sono responsabilità, generosità e senso di comunità», ha dichiarato Caccia.
Crescita delle donazioni di plasma
I dati presentati durante l'assemblea delineano un quadro di associazione in salute. Al 31 dicembre 2025, i soci iscritti all'Avis provinciale di Novara sono 9.483. Di questi, oltre 9.200 risultano essere donatori attivi. Questo dato conferma un trend positivo che perdura da due anni. Tale incremento testimonia il forte radicamento dell'associazione sul territorio. Dimostra anche la sua capacità di attrarre nuovi volontari. Un risultato particolarmente incoraggiante riguarda la raccolta di plasma. Le donazioni tramite aferesi hanno registrato un aumento del 3,68% rispetto all'anno precedente. Questo incremento segnala una crescente consapevolezza sull'importanza di questa tipologia di donazione. Il plasma è una risorsa fondamentale per il sistema sanitario nazionale.
Complessivamente, le donazioni di sangue in provincia hanno subito un lieve calo. Si è registrata una diminuzione fisiologica dell'1,25%. Il totale delle sacche raccolte nel 2025 ammonta a 15.997. Nonostante questo dato, rimane centrale l'obiettivo dell'autosufficienza per l'Ospedale Maggiore di Novara. Raggiungere questo traguardo richiede un impegno costante e condiviso da parte di tutti.
Progetti futuri e innovazione
L'associazione guarda con determinazione al futuro. Avis provinciale Novara intende concentrarsi su giovani, scuola e innovazione. Per raggiungere questi obiettivi, sono stati istituiti tre gruppi di lavoro dedicati. Una commissione si occuperà delle attività nelle scuole. Un'altra si concentrerà sulla comunicazione. Infine, una commissione tecnico-paritetica lavorerà al miglioramento dei processi. Questa commissione è anche coinvolta nella gestione dei punti di raccolta dislocati sul territorio.
Tra le iniziative che hanno riscosso maggior successo, spicca la campagna itinerante con il “Camion Vela”. Questa iniziativa ha permesso di raggiungere diverse aree del territorio. Un'altra azione efficace è stata la giornata dedicata alle donazioni presso lo stabilimento Amazon MXP6. Questa collaborazione ha portato a quasi cento nuove preiscrizioni di potenziali donatori. Sul piano operativo, l'associazione sta lavorando allo sviluppo della plasma mobile. Si punta a rendere la raccolta di plasma più flessibile e accessibile. Parallelamente, si sta lavorando al miglioramento del sistema di trasporto delle sacche. L'obiettivo è garantire che la donazione sia sempre più comoda e vicina alle esigenze dei cittadini.
Un appello alla coesione
Il messaggio finale trasmesso dalla presidenza è chiaro: guardare avanti con un forte senso di responsabilità. «La sfida dell’autosufficienza si vince solo attraverso la coesione e la capacità di essere un’Avis aperta e inclusiva», si legge in una nota. L'associazione ribadisce il suo impegno ad agire con trasparenza per il bene della collettività. Viene lanciato un appello alle 42 Avis comunali del territorio. Si chiede loro di continuare a collaborare per costruire insieme il futuro del dono. L'unione fa la forza, soprattutto quando si tratta di salvare vite umane attraverso la generosità dei donatori. L'impegno di Avis Novara si conferma fondamentale per la salute della comunità.
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