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Un impianto di distribuzione carburanti a Celenza Valfortore è stato chiuso a seguito di un'interdittiva antimafia. La società estera che ne stava acquisendo la gestione ha presentato ricorso al Tar Puglia.

Chiusura impianto di distribuzione carburanti

Un'area di servizio per la distribuzione di carburanti, situata nella Contrada Macchia delle Forche, è stata oggetto di un provvedimento di chiusura. L'impianto si trova lungo la strada comunale del Bosco, nel territorio di Celenza Valfortore. La decisione è scaturita da un'interdittiva antimafia. Questa misura è stata emessa il 25 settembre scorso dal prefetto di Caserta. Il provvedimento colpisce la società che aveva originariamente costruito l'impianto circa vent'anni fa. La stazione di servizio era stata autorizzata nel 2007. La società costruttrice era la Ewa Grill, con sede a Marcianise. Questa società è il destinatario diretto del provvedimento interdittivo.

Il responsabile del Suap del Comune di Celenza Valfortore, Antonio Perrella, ha formalizzato la chiusura. Ha firmato il provvedimento il 31 dicembre scorso. Questo atto ha reso inefficaci tutti i titoli autorizzativi comunali precedentemente rilasciati. La gestione dell'impianto, pur essendo autorizzata nel 2007, ha subito diverse modifiche nel tempo. A partire dal 2022, infatti, la gestione operativa è stata affidata a diverse ditte. Questo avveniva tramite contratti di comodato d'uso gratuito. Si sono succedute due società in questa veste. La situazione è mutata nuovamente nell'aprile del 2025. In quel periodo è stato stipulato un preliminare di contratto per la cessione di un ramo d'azienda. La titolarità dell'attività sarebbe dovuta passare a una società estera. Questa nuova entità è la CMG Groups SA. Le informazioni sono state ricostruite dal Suap consultando il portale governativo Impresainungiorno.gov.it.

Interdittiva antimafia e ricorso al Tar

Le autorità hanno agito a seguito di segnalazioni. Nell'ottobre del 2025, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Foggia ha informato il Comune. La comunicazione riguardava l'interdittiva antimafia nei confronti della società Ewa Grill. L'agenzia ha chiesto al Comune di verificare la sussistenza di un titolo idoneo al trasferimento di proprietà. La destinazione era la società CMG Group SA. In assenza di tale titolo, il Comune è stato invitato a revocare l'autorizzazione amministrativa. Il Comune di Celenza ha effettuato ulteriori verifiche. Tramite il portale Impresainungiorno.gov.it, è stato reperito un certificato notarile. Questo documento attestava il contratto di cessione del ramo d'azienda tra Ewa Grill s.n.c e la società estera CMG GROUPS SA. Tuttavia, anche considerando queste pratiche di trasferimento, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha ribadito la necessità di procedere con il provvedimento di chiusura. L'interdittiva antimafia ha conseguenze precise. Essa limita la capacità giuridica delle società destinatarie nei loro rapporti con la pubblica amministrazione. Questo significa che non possono più intrattenere contratti o ricevere autorizzazioni.

La società CMG Groups SA, la cui sede legale è a Lugano, in Svizzera, non ha accettato passivamente la decisione. Ha presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) per la Puglia. L'obiettivo è ottenere l'annullamento dell'ordinanza di chiusura. La società ha anche richiesto la sospensiva immediata del provvedimento. Il Comune di Celenza Valfortore si è costituito in giudizio per difendere la propria posizione. La società estera aveva anche inoltrato una richiesta specifica. Si trattava di un'istanza per l'abbreviazione dei termini procedurali. Le ragioni addotte riguardavano l'urgenza dovuta alla sospensione di un servizio pubblico. Tuttavia, questa richiesta di accelerazione è stata respinta. La camera di consiglio, dove si discuterà l'istanza cautelare di sospensiva, è stata fissata per l'8 aprile. La decisione del Tar sarà cruciale per il futuro dell'impianto.

Contesto normativo e geografico

Celenza Valfortore è un comune italiano situato nella provincia di Foggia, in Puglia. Fa parte della Comunità montana del Gargano. Il territorio è caratterizzato da un paesaggio collinare, tipico dell'entroterra pugliese. La sua economia si basa prevalentemente sull'agricoltura e sull'allevamento. La presenza di un impianto di distribuzione carburanti, seppur di rilevanza locale, riveste un'importanza strategica per le attività economiche e per la mobilità dei residenti. La strada comunale del Bosco, dove è ubicato l'impianto, è un'arteria che serve una zona rurale.

L'interdittiva antimafia è uno strumento normativo previsto dal Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Essa mira a prevenire l'infiltrazione della criminalità organizzata nell'economia legale. Le prefetture hanno il potere di emettere tali provvedimenti quando sussistono elementi che indicano collegamenti o tentativi di condizionamento da parte di associazioni mafiose. Le società colpite perdono la possibilità di contrattare con la pubblica amministrazione e di ricevere finanziamenti pubblici. La decisione di chiudere l'impianto di Celenza Valfortore si inserisce in questo quadro normativo. La società destinataria dell'interdittiva, Ewa Grill, è stata ritenuta non idonea a operare nel settore. La complessità della situazione deriva dal tentativo di trasferimento della gestione a una società estera, la CMG Groups SA. La normativa sulla trasparenza e sulla provenienza dei capitali è fondamentale in questi casi.

Il ricorso al Tar Puglia da parte della CMG Groups SA evidenzia la volontà di contestare la validità del provvedimento o la sua applicazione al caso specifico. Il Tribunale Amministrativo valuterà la legittimità dell'operato della Prefettura e del Comune. Esaminerà la documentazione prodotta dalle parti. La questione della cessione di ramo d'azienda e della titolarità effettiva dell'attività è centrale. La presenza di una società estera aggiunge un ulteriore livello di complessità, richiedendo verifiche approfondite sulla sua struttura e sui suoi legami. La sospensione di un servizio pubblico, come la distribuzione di carburanti, può avere ripercussioni sulla comunità locale. Questo aspetto è stato invocato dalla difesa della CMG Groups SA per chiedere l'abbreviazione dei termini, istanza però respinta. La data dell'8 aprile sarà quindi decisiva per le sorti immediate dell'impianto.

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