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Due guardie giurate sono state aggredite al pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi di Catania. L'episodio, causato dall'accompagnatore di un paziente, ha portato a ferite guaribili in 10 giorni. I sindacati denunciano la situazione e chiedono interventi urgenti.

Aggressione al pronto soccorso Garibaldi

Un grave episodio si è verificato presso il pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi centro a Catania. Due guardie giurate sono state aggredite fisicamente.

L'aggressione è avvenuta mentre le guardie intervenivano per proteggere il personale sanitario. L'autore dell'atto violento è stato identificato come l'accompagnatore di un paziente.

Le due guardie hanno riportato lesioni. La prognosi medica indica che le ferite sono guaribili in un arco di tempo di 10 giorni.

Situazione critica nei pronto soccorso

Le organizzazioni sindacali Filcams e Cgil hanno rilasciato una nota congiunta. Hanno espresso ferma condanna per l'accaduto.

I sindacati sottolineano come questo non sia un evento isolato. Evidenziano una situazione che si ripete con preoccupante frequenza.

Le criticità nei pronto soccorso sono ormai evidenti. Queste problematiche includono anche un uso non corretto delle guardie particolari giurate.

Ruolo delle guardie giurate

Filcams e Cgil ricordano la natura del ruolo delle guardie particolari giurate. Non sono considerate pubblici ufficiali.

Queste figure non possiedono gli stessi poteri delle forze dell'ordine. Nonostante ciò, vengono spesso impiegate in prima linea.

Vengono di fatto collocate in contesti ad alta tensione. La situazione attuale ne è una chiara dimostrazione.

Richiesta di intervento urgente

I sindacati hanno già inviato diverse segnalazioni in merito. Tuttavia, non sembrano esserci stati interventi correttivi significativi.

Mancano inoltre indicazioni operative chiare per gestire tali situazioni. L'aggressione si inserisce in questo contesto di vuoto normativo e operativo.

Per queste ragioni, Filcams e Cgil annunciano una richiesta formale. Verrà chiesta l'apertura di un tavolo di confronto.

Tavolo in Prefettura

La richiesta sarà inoltrata con la massima urgenza alla Prefettura di Catania. L'obiettivo è affrontare il problema in modo strutturale.

Si intende discutere l'emergenza che affligge il settore della vigilanza privata all'interno delle strutture ospedaliere.

Si auspica una soluzione concreta per garantire maggiore sicurezza al personale e ai cittadini.

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