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L'Azienda Sanitaria Provinciale di Catania e Federfarma Catania hanno siglato un accordo per integrare le farmacie nella rete di prevenzione oncologica. Questo rafforza l'accesso ai programmi di screening per tumori al colon-retto, mammella e cervice uterina, migliorando la diagnosi precoce.

Farmacie: Nuovi Alleati per la Prevenzione Oncologica a Catania

Si consolida la rete di prevenzione contro i tumori nel territorio catanese. L'Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Catania ha formalizzato accordi operativi con Federfarma Catania. L'obiettivo è coinvolgere attivamente le farmacie locali nei programmi di screening oncologico. Questa iniziativa mira a rendere la prevenzione più accessibile ai cittadini.

La firma dei protocolli è avvenuta presso la direzione generale dell'Asp. Il manager dell'azienda sanitaria, Giuseppe Laganga Senzio, ha siglato l'intesa con il presidente di Federfarma Catania, Gioacchino Nicolosi. L'incontro ha visto la partecipazione di diverse figure chiave del settore sanitario e farmaceutico.

Erano presenti il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede. C'era anche il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Antonio Leonardi. Presente il direttore del Dipartimento del Farmaco, Maria Anna D’Agata. Hanno partecipato anche Cristina Mauceri, direttrice facente funzioni dell'Uoc Prevenzione delle malattie cronico-degenerative - Screening oncologici. Con lei, il dirigente medico Melania La Verde. Non mancava Manuela Fernandez, funzionario amministrativo del Dipartimento del Farmaco.

Per Federfarma Catania, hanno preso parte all'incontro la vicepresidente Rosa Saporito. Presenti anche la segretaria Giovanna Crisafulli e il direttore generale Agata Cardillo. La loro presenza sottolinea l'importanza strategica dell'accordo.

Protocolli Operativi: Attuazione e Obiettivi Regionali

Questi nuovi protocolli operativi danno concreta attuazione al Decreto Assessoriale (D.A.) 182/2026. Tale decreto rientra nelle politiche regionali volte a potenziare la sanità territoriale. Le politiche sono promosse dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. L'attuazione è curata dall'Assessorato regionale della Salute, guidato da Daniela Faraoni.

L'intesa si focalizza sul rafforzamento dei programmi di screening. Questi riguardano specifici tumori: il colon-retto, la mammella e la cervice uterina. L'ampliamento del coinvolgimento delle farmacie è un punto cruciale. Si mira a rendere i servizi di prevenzione più facilmente raggiungibili da tutti i cittadini.

Il manager dell'Asp, Giuseppe Laganga Senzio, ha commentato l'accordo. «Diamo seguito alle indicazioni regionali e rafforziamo una collaborazione consolidata nel tempo», ha dichiarato. Ha poi aggiunto: «Le farmacie rappresentano per il sistema sanitario un partner fondamentale nella costruzione della rete della prevenzione». Le farmacie sono anche «un interlocutore diretto e affidabile per i cittadini».

La capillarità delle farmacie sul territorio è un vantaggio inestimabile. Il rapporto di fiducia che le lega alla popolazione facilita l'avvicinamento dei servizi sanitari. Questo rende la prevenzione più accessibile. Migliora l'efficacia dei programmi di screening. Aumenta la capacità di presa in carico dei pazienti.

Laganga Senzio ha ringraziato Federfarma. «Ringraziamo Federfarma per la collaborazione assicurata fino ad oggi», ha affermato. Ha poi aggiunto: «e per il contributo che continuerà a offrire nel rafforzamento e nell’evoluzione di questo percorso». L'impegno congiunto è fondamentale per il successo dell'iniziativa.

Incrementare la Partecipazione e la Diagnosi Precoce

L'obiettivo primario di questa intesa è incrementare la partecipazione della popolazione ai programmi di screening. Una maggiore adesione favorisce la diagnosi precoce delle patologie oncologiche. Una diagnosi tempestiva migliora significativamente gli esiti delle cure. La prognosi dei pazienti oncologici è strettamente legata alla fase in cui la malattia viene individuata.

In questo quadro, sono state definite le modalità operative. Le farmacie parteciperanno attivamente alla rete di prevenzione in tutta la provincia di Catania. Il loro ruolo sarà potenziato nella gestione dei percorsi di screening. Saranno anche attivamente coinvolti nel reclutamento dei cittadini.

Il presidente di Federfarma Sicilia e Catania, Gioacchino Nicolosi, ha evidenziato l'importanza dell'alleanza. «Ancora una volta si rinnova l’alleanza strategica tra Federfarma Sicilia, Assessorato regionale alla Salute e Azienda sanitaria provinciale di Catania», ha dichiarato. La battaglia è «quella per la salute e il benessere dei cittadini».

Nicolosi ha ricordato i successi passati. «In oltre 15 anni di screening per la prevenzione del tumore del colon retto», ha affermato, «grazie alla capillare rete delle farmacie sono state intercettate diverse centinaia di casi sospetti». Questi casi sono stati individuati «ben prima che potessero degenerare con le inevitabili conseguenze per la salute del paziente».

Oggi, questa sinergia collaudata si estende ad altri percorsi di prevenzione. Include l'informazione sanitaria al cittadino e il reclutamento della popolazione target. Oltre agli screening per il tumore del colon retto, presto sarà possibile prenotare in farmacia gli screening per il carcinoma della mammella e della cervice uterina. Sarà disponibile un'apposita corsia dedicata per queste prenotazioni.

Questi tumori sono tra le principali cause di morte per patologie oncologiche nelle donne. «In questo modo facciamo entrare la prevenzione nella quotidianità delle donne», ha sottolineato Nicolosi. Le donne si recano quotidianamente in farmacia per vari acquisti. Il farmacista può svolgere un ruolo attivo nell'indirizzare le pazienti target verso le attività di screening.

Nicolosi è fiducioso. «Siamo certi che anche le nuove campagne di prevenzione riusciranno a sensibilizzare il pubblico femminile verso temi troppo spesso sottovalutati». L'obiettivo è intercettare il tumore in una fase precoce per sconfiggerlo. L'obiettivo comune, ha concluso, «non è solo aumentare l'aspettativa di vita dei cittadini, ma aumentare gli anni di vita in salute».

Cosa Cambia per i Cittadini: Accesso Semplificato alla Prevenzione

L'accesso ai programmi di screening oncologico diventa più semplice per i cittadini. Le farmacie si configurano come un punto di accesso diretto ai servizi di prevenzione. Questa decentralizzazione avvicina i servizi alla popolazione, superando barriere logistiche e culturali.

I cittadini di età compresa tra i 50 e i 69 anni potranno ritirare il kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci direttamente in farmacia. Non sarà più necessaria la lettera di invito per accedere a questo importante strumento diagnostico.

La farmacia seguirà l'intero percorso del cittadino. Dalla registrazione iniziale alla raccolta del campione biologico, fino all'invio al laboratorio di analisi. Il farmacista offrirà supporto in tutte le fasi del processo. Questo garantisce un accompagnamento costante e personalizzato.

Si amplia anche l'accesso agli altri tipi di screening oncologico. Le farmacie saranno progressivamente coinvolte anche nelle prenotazioni per le mammografie. Saranno coinvolte anche negli screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina. Questo estende la rete di prevenzione a un pubblico più ampio.

L'intero percorso sarà gestito attraverso sistemi informatici integrati. Questi sistemi collegheranno l'Asp e Federfarma. Permetteranno la verifica dei requisiti dei cittadini. Consentiranno la registrazione puntuale delle attività svolte. Garantiranno la tracciabilità dell'intero iter, dalla prenotazione all'esito.

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