La Polizia Locale Provinciale ha sequestrato otto lacci di cattura nei boschi di Castino, utilizzati per la caccia illegale di caprioli e cinghiali. Un individuo è stato deferito all'autorità giudiziaria per l'uso di mezzi non consentiti.
Sequestro di lacci per caccia illegale a Castino
Nei giorni scorsi, un'operazione della Polizia Locale Provinciale ha portato a un importante sequestro nei boschi di Castino. Gli agenti hanno individuato e fermato un individuo che aveva installato dei dispositivi per la caccia illegale. Questi strumenti erano nascosti tra la vegetazione.
Si trattava di cavi d'acciaio dotati di nodo scorsoio. Erano presenti anche morsetti per la chiusura. L'obiettivo era la cattura di animali selvatici. Tra le prede designate figuravano caprioli e cinghiali.
Otto lacci di cattura sequestrati
Durante l'intervento, il personale della Polizia Locale ha recuperato un totale di otto lacci. Tutti questi dispositivi erano attivi e pronti all'uso. Il sequestro rappresenta un duro colpo per le attività di bracconaggio nella zona.
L'individuo fermato è stato denunciato. Le accuse riguardano l'esercizio di caccia con mezzi non consentiti dalla legge. La sua posizione è attualmente al vaglio dell'Autorità Giudiziaria. Non è considerato colpevole fino a sentenza definitiva.
Tutela dell'ambiente e della biodiversità
Il Presidente della Provincia, Luca Robaldo, e il consigliere delegato alla Caccia, Silvano Dovetta, hanno espresso viva soddisfazione per l'operazione. Hanno sottolineato l'importanza del lavoro svolto dalla Polizia Locale Provinciale. Questo corpo rappresenta un presidio fondamentale per la legalità sul territorio.
Verranno intensificati i controlli e le azioni di vigilanza. L'obiettivo è la tutela dell'ambiente e della biodiversità. Si mira anche a garantire la sicurezza collettiva. La salvaguardia del patrimonio naturale è considerata un interesse pubblico primario.