Riapertura luoghi storici a Castiglione
A Castiglione delle Stiviere tre importanti luoghi storici legati alla figura di San Luigi Gonzaga tornano fruibili al pubblico. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione San Luigi, istituita nel luglio 2025 e presieduta dal vescovo di Mantova, Marco Busca.
I siti interessati dalla riapertura sono il convento di Santa Maria la Ghisiola, l’Eremo della Ghisiola e il Museo Aloisiano, situato nel Nobile Convento delle Vergini di Gesù. Questi spazi, ricchi di storia e spiritualità, saranno arricchiti da nuovi allestimenti e ospiteranno incontri spirituali, eventi per giovani e iniziative per le aziende locali.
Valorizzazione patrimonio storico e spirituale
La Fondazione San Luigi mira a coniugare i valori pastorali e spirituali del santo con una moderna valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio. Giannina Roatta, vicepresidente della fondazione, e Italo Scaietta, referente del museo, hanno spiegato gli obiettivi del progetto.
«Abbiamo lavorato perché gli edifici fossero pronti per l’anno Aloisiano istituito dal vescovo, ma poi questi luoghi avranno una vita propria, e il nostro operato è anche per garantire il futuro di questi edifici che contengono storia, spiritualità e tesori», ha dichiarato Roatta.
Il complesso di Santa Maria è un edificio di straordinario pregio, con radici storiche profonde. Il sito, d’interesse archeologico per la presenza di una villa romana con mosaici conservati, fu un tempo residenza estiva dei Gonzaga. Una stanza dedicata alla vocazione di San Luigi è stata trasformata in una cappella visitabile.
Nuova vita per il Museo Aloisiano e spazi per giovani
Grazie a recenti lavori di ristrutturazione, il convento di Santa Maria si propone come spazio aperto a imprese e cittadini, con sale per convegni e formazione. Il coinvolgimento degli imprenditori dell’Alto Mantovano mira a rendere la struttura un polo per il team building e la formazione aziendale, assicurando al contempo la sostenibilità economica del sito.
Il Museo Aloisiano è oggetto di un profondo riallestimento che includerà pezzi inediti, come pregiate ceramiche del Settecento di Ferniani. Fondamentale è il ruolo dei volontari castiglionesi, la cui passione contribuisce a raccontare l’identità del luogo. La fondazione punta a stabilizzare le aperture domenicali e festive, introducendo un biglietto unico per un percorso integrato tra museo e convento.
La zona della “barchessa” e i prati antistanti al convento saranno dedicati agli scout, con spazi per il campeggio, cucine e servizi. È inoltre previsto il recupero del giardino del Collegio delle Vergini per restituirlo alla fruizione pubblica.