L'Umbria ha messo in mostra le sue eccellenze certificate a Vinitaly 2026 con un evento innovativo. L'iniziativa, promossa da Confcooperative Umbria e SQA, ha unito produzioni di qualità, musica e cultura per rafforzare il posizionamento regionale sui mercati.
Umbria celebra le sue eccellenze certificate a Vinitaly
La regione Umbria ha segnato una presenza significativa a Vinitaly 2026, la fiera del vino tenutasi a Verona. Per la prima volta, è stato organizzato un evento istituzionale al di fuori del quartiere fieristico. Questa iniziativa è nata da una collaborazione tra Confcooperative Umbria e SQA srl. Ha ricevuto il patrocinio della Regione Umbria e della Camera di commercio. La Fondazione Umbria Jazz ha partecipato come partner. L'obiettivo principale era valorizzare le produzioni regionali di alta qualità. Si è puntato su un approccio innovativo e integrato. Questo mira a rafforzare la visibilità dell'Umbria nei mercati nazionali e internazionali.
Un evento immersivo tra gusto, musica e territorio
Confcooperative Umbria ha ideato un esclusivo evento su invito. Si intitola «Concerto delle eccellenze certificate umbre». Si è svolto nella prestigiosa sede di Palazzo Verità Poeta. L'evento rientra nel progetto «Umbria 100%: la qualità che si sente - Interpreti d'eccellenza!». Questo progetto è sostenuto dalla misura SRG10 del CSR dell'Umbria 2023-2027. Non si è trattato di una semplice degustazione. È stata creata un'esperienza sensoriale completa. Ha unito produzioni certificate, espressioni culturali e musica. Questo per narrare l'essenza del territorio umbro. La serata è stata arricchita dal concerto della band «Accordi Disaccordi». Il gruppo è noto per il suo virtuosismo. La loro presenza a Perugia durante il Festival Umbria Jazz testimonia il legame profondo tra musica, territorio e identità culturale umbra.
Autorità e riconoscimenti per gli ambasciatori dell'Umbria
Alla manifestazione hanno presenziato importanti figure istituzionali. Tra queste, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti**. L'assessora alle Politiche Agricole e al Turismo, Simona Meloni**. Le sindache di Perugia, Vittoria Ferdinandi**, e di Orvieto**, Roberta Tardani**. Erano presenti anche altre autorità regionali. La serata, presentata da Tamara Donà**, speaker di Radio Monte Carlo**, ha visto il conferimento di riconoscimenti speciali. Sono state premiate personalità distinte come «Ambasciatori dell'eccellenza e della qualità dell'Umbria nel mondo».
Le cooperative umbre protagoniste con le loro produzioni
Il percorso gastronomico è stato curato dagli chef Federico Montecchiani e Davide Barone. Hanno proposto una rivisitazione moderna della cucina tradizionale umbra. I piatti sono stati accompagnati da etichette selezionate delle cantine cooperative regionali. Le protagoniste indiscusse sono state le produzioni certificate delle cooperative agroalimentari umbre. Queste realtà, con una storia che supera i cinquant'anni, alcune anche settanta, preservano e valorizzano interi territori. Tra le aziende presenti figurano: Cantina Tudernum (Todi), Cantina Duca della Corgna (Castiglione del Lago), Cantina Vetunna (Bettona), Cantine Monrubio (Monterubiaglio), Bovinitaly (Perugia), Naturalmiele (Terni), Frantoio Sociale Intercomunale di Arrone (Montefranco), Cooperativa Oleificio Pozzolese (Castiglione del Lago), Frantoio di Spello UCCD (Spello) e Gruppo Grifo Agroalimentare (Perugia).
Una nuova visione strategica per le eccellenze umbre
L'assessora regionale Simona Meloni ha evidenziato la strategia adottata: «L'Umbria a Vinitaly 2026 non si limita a partecipare: sceglie di affermare con più forza la propria identità e la propria visione. Uscire dagli spazi tradizionali della fiera e costruire un evento istituzionale 'fuori salone' significa rivendicare un protagonismo nuovo, più maturo e ambizioso, per le nostre eccellenze agroalimentari». Ha inoltre sottolineato l'importanza delle cooperative umbre come presidio economico e sociale. Vanno supportate con strumenti promozionali adeguati al loro valore.
Il segretario regionale di Confcooperative, Lorenzo Mariani**, ha aggiunto: «Con questo evento l'Umbria compie una scelta chiara e strategica: uscire dagli spazi tradizionali della fiera per affermare una propria identità autonoma, riconoscibile e capace di distinguersi nel panorama internazionale». Ha spiegato che Confcooperative Umbria ha scelto di creare un racconto unitario. Questo integra territorio, produzioni e cultura in un'unica esperienza di valore. Un modello di sviluppo basato sulla cooperazione, sulla qualità certificata e sulla capacità di fare sistema. Questo modello pone al centro le persone, le comunità e le filiere. La collaborazione tra imprese, istituzioni e realtà culturali, come la sinergia con la Fondazione Umbria Jazz**, è un elemento distintivo e competitivo.
Il presidente della Fondazione Umbria Jazz, Stefano Mazzoni**, ha commentato: «Umbria Jazz è da decenni uno dei principali ambasciatori dell'Umbria nel mondo. Mettere questa esperienza al servizio della promozione delle produzioni certificate significa rafforzare un racconto unitario e contemporaneo del territorio, capace di parlare ai mercati internazionali». Ha aggiunto che l'incontro tra la musica di Umbria Jazz e le tipicità agroalimentari rende il festival un'esperienza unica. Si distingue nel panorama globale dei festival jazzistici, unendo eccellenza culturale ed enogastronomica in un format riconoscibile e competitivo.
L'iniziativa è vista come un esempio della capacità del sistema cooperativo umbro. Unisce tradizione e innovazione, radicamento territoriale e apertura ai mercati. Confcooperative Umbria si conferma motore di un progetto collettivo. Questo mette al centro imprese, territori e comunità. Lo hanno ribadito il presidente regionale di Confcooperative, Carlo Di Somma**, e quello di Fedagripesca**, Massimo Sepiacci**. La serata prevedeva anche uno spazio dedicato alla degustazione dei vini delle cantine umbre presenti a Vinitaly. Questo rientrava nel progetto del Distretto di Qualità del Vino Umbro**. L'obiettivo era valorizzare in modo organico l'eccellenza vitivinicola regionale. Il giorno seguente, è previsto il taglio del nastro del nuovo padiglione Umbria. Sarà interamente dedicato ai produttori regionali, un segno di riconoscimento per il loro lavoro.