Cambio di denominazione e proprietà a Castenedolo
Lo stabilimento ex Stanadyne di Castenedolo ha ufficialmente cambiato denominazione, diventando Hatz Components Italia. Questo passaggio formale sancisce l'ingresso nella nuova compagine societaria a controllo tedesco, segnando l'inizio di una nuova fase industriale.
L'operazione, che segue l'acquisizione perfezionata nelle scorse settimane, vede la holding tedesca Hatz detenere il 51% delle quote, mentre il restante 49% è in capo a New Diesel di Montichiari, anch'essa legata al gruppo Hatz. L'acquisizione dell'immobile consolida l'impegno a lungo termine sul sito bresciano.
Prospettive di sviluppo e investimenti
La nuova gestione ha già delineato un piano industriale ambizioso. Sono in programma progetti di ampliamento e potenziamento degli impianti, con l'obiettivo di integrare progressivamente lo stabilimento nella strategia globale del gruppo Hatz. Si punta al rafforzamento della capacità produttiva e allo sviluppo di nuove linee, inclusi generatori per grandi impianti.
Parallelamente, verranno effettuati interventi di riqualificazione generale del sito. L'intento è valorizzare il know-how esistente e ampliare il perimetro produttivo nel medio termine, garantendo così un futuro solido all'attività e ai suoi dipendenti.
La vertenza Stanadyne e la salvaguardia dei posti di lavoro
Il cambio di proprietà arriva dopo oltre un anno di incertezza, iniziato con la decisione del fondo statunitense Cerberus di avviare la liquidazione della società nel 2024. La minaccia di chiusura aveva innescato una forte mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati, con presidi permanenti e trattative intense.
Il punto di svolta si è concretizzato nella primavera del 2025, con l'apertura alla vendita e l'ingresso della nuova compagine. L'accordo finale ha garantito la continuità produttiva e, soprattutto, la salvaguardia dei 75 posti di lavoro precedentemente a rischio.
Un successo per il territorio e i lavoratori
La conclusione positiva della vertenza Stanadyne è stata accolta con grande soddisfazione. Maurizio Oreggia, segretario generale della Fiom di Brescia, ha sottolineato come questo risultato sia frutto della compattezza e della determinazione di lavoratori e sindacati. La mobilitazione organizzata si è dimostrata ancora una volta lo strumento più efficace per difendere il diritto al lavoro.
I lavoratori esprimono grande contentezza per il nuovo corso, vedendo nel cambio di denominazione e nei progetti in cantiere una solida rassicurazione e una concreta speranza per il futuro del sito produttivo di Castenedolo.