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La vertenza dell'ex Giano a Fabriano mostra segnali incoraggianti con nuovi investimenti e prospettive di riavvio produttivo. Tuttavia, il sindacato Slc-Cgil sottolinea l'urgenza di garantire stabilità occupazionale per tutti i lavoratori coinvolti, chiedendo chiarezza su alcune produzioni.

Nuovi investimenti e prospettive produttive

L'azienda Gruppo Fedrigoni ha annunciato significativi investimenti. Questi ammontano complessivamente a 7 milioni di euro. Una parte consistente, 4,5 milioni, sarà destinata agli stabilimenti di Fabriano. Altri 2,5 milioni andranno agli impianti di Castelraimondo e Pioraco, in provincia di Macerata. Questi fondi mirano a potenziare le infrastrutture e i processi produttivi. L'obiettivo è rafforzare la competitività del gruppo nel settore della carta.

Durante un recente incontro in Regione Marche, sono emerse notizie positive riguardo l'attività produttiva. Si prevede il passaggio al ciclo continuo della linea Mm8. Inoltre, vi è la prospettiva di un riavvio della linea Mm6 entro la fine dell'anno corrente. Questi sviluppi sono accolti con favore. Essi indicano una volontà di rilancio e di consolidamento delle attività produttive nei siti marchigiani.

Il portafoglio ordini per i siti di Fabriano appare consistente. Questo dato suggerisce una domanda sostenuta per i prodotti dell'azienda. La gestione di questa domanda richiederà un'attenta pianificazione. Sarà fondamentale assicurare la piena operatività degli impianti. La regione Marche si conferma un polo importante per il settore cartario. L'impegno degli attori locali è cruciale per il futuro.

Priorità all'occupazione e alle tutele

Nonostante i segnali positivi, la Slc-Cgil di Ancona pone l'accento sulla questione lavorativa. Il segretario Carlo Cimmino ha dichiarato: «Accogliamo positivamente i segnali di crescita e gli investimenti annunciati dall'azienda, ma per noi è centrale il tema del lavoro». Questa dichiarazione sottolinea la priorità assoluta data alla salvaguardia e alla creazione di posti di lavoro. L'occupazione rimane il fulcro delle rivendicazioni sindacali.

L'incontro in Regione, convocato dall'assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, ha evidenziato la presenza di 24 lavoratori ancora da riassorbire. L'assessore ha confermato l'impegno della Regione Marche. Verranno attivati tutti gli strumenti necessari per minimizzare l'impatto sull'occupazione. Questo impegno è fondamentale per offrire prospettive concrete ai lavoratori.

La Regione ha già erogato un finanziamento di 45.000 euro per attività formative. È stato inoltre attivato un bando specifico denominato «over 60». Questo bando mira a favorire il reinserimento lavorativo dei lavoratori più anziani. La formazione continua è vista come uno strumento essenziale. Essa garantisce elevati standard qualitativi nella produzione, in particolare per la carta moneta e di sicurezza.

Criticità e richieste di chiarezza

Permangono tuttavia delle criticità che destano preoccupazione. Carlo Cimmino ha espresso forte apprensione riguardo continue segnalazioni. Queste riguardano la produzione di carta per uso ufficio e per fotoriproduttori. Tale produzione avverrebbe in Polonia tramite la società Paperfast. Su questo aspetto, il sindacato chiede «chiarezza e azioni immediate». È necessario comprendere la natura di queste attività e il loro impatto sul sito di Fabriano.

La trasparenza è fondamentale in questa fase di transizione. Il sindacato desidera assicurarsi che le strategie aziendali non compromettano l'occupazione locale. Le produzioni effettuate all'estero sollevano interrogativi sulla delocalizzazione. La Slc-Cgil vigilerà attentamente su questi sviluppi. L'obiettivo è prevenire eventuali ricadute negative sui lavoratori italiani.

Il confronto tra l'azienda, la Regione Marche e le organizzazioni sindacali deve proseguire con continuità. Questo è quanto conclude Cimmino. L'intento è garantire che la fase di rilancio aziendale sia accompagnata da certezze occupazionali. Si auspicano prospettive stabili per tutti i lavoratori coinvolti. La collaborazione tra le parti è essenziale per superare le sfide future. La tutela dei diritti dei lavoratori rimane un punto fermo.

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