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Due giovani stranieri sono stati denunciati a Castel San Giovanni per tentata truffa e possesso di attrezzi da scasso, dopo essersi finti sordomuti in un supermercato per raccogliere fondi.

Tentata truffa al supermercato di Castel San Giovanni

Castel San Giovanni, 28 marzo 2026. I carabinieri della Stazione di Borgonovo Val Tidone sono intervenuti nel parcheggio di un noto supermercato locale. La chiamata era scaturita da diverse segnalazioni riguardanti due giovani sospetti.

I due individui, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, si aggiravano tra i clienti del supermercato. La loro tattica consisteva nel fingersi sordomuti. Presentavano moduli per la raccolta fondi, chiedendo firme e denaro.

La scusa addotta era quella di una presunta iniziativa benefica. L'obiettivo era quello di sfruttare la buona fede dei passanti per ottenere un guadagno illecito. L'operazione si è conclusa con una denuncia all'Autorità Giudiziaria.

Le testimonianze dei clienti e la finta beneficenza

Sul posto, i militari hanno raccolto le testimonianze di alcuni clienti presenti. Le persone intervistate hanno descritto una giovane donna intenta a far firmare dei fogli. La donna simulava di non poter parlare, accentuando la sua presunta disabilità.

Un complice si muoveva nelle vicinanze, tenendo d'occhio la situazione. I moduli distribuiti riportavano diciture relative a una finta raccolta fondi. La beneficenza era apparentemente destinata a persone con disabilità e bambini poveri.

Gli operatori hanno subito ritenuto la documentazione palesemente contraffatta. I fogli recavano la scritta: «Certificato regionale per persone non udenti e fisicamente disabili, desideriamo aprire un centro internazionale per bambini poveri».

Il ritrovamento di attrezzi da scasso nel veicolo

Durante gli accertamenti, i carabinieri hanno deciso di procedere alla perquisizione del veicolo utilizzato dai due sospetti. L'auto era parcheggiata nelle vicinanze del supermercato.

All'interno del veicolo, precisamente nella tasca della portiera lato guida, i militari hanno rinvenuto una serie di attrezzi. Si trattava di strumenti chiaramente atti allo scasso e all'effrazione.

Questi oggetti sono stati immediatamente sottoposti a sequestro. Il loro ritrovamento ha ulteriormente rafforzato i sospetti a carico dei due giovani.

Denuncia per tentata truffa e possesso ingiustificato di strumenti

I due giovani, identificati come cittadini stranieri di 20 e 19 anni, sono risultati essere senza fissa dimora in Italia. La loro posizione si è aggravata a seguito del ritrovamento degli attrezzi.

Sono stati quindi denunciati alla Procura della Repubblica di Piacenza. Le accuse mosse nei loro confronti sono di tentata truffa in concorso e possesso ingiustificato di grimaldelli e attrezzi da scasso.

L'intervento dei carabinieri ha impedito che la truffa andasse a buon fine. Ha inoltre scongiurato la possibilità che gli strumenti sequestrati potessero essere utilizzati per futuri reati contro il patrimonio.

Il contesto delle truffe a danno di anziani e persone vulnerabili

Episodi come quello accaduto a Castel San Giovanni non sono purtroppo rari. Le truffe, in particolare quelle ai danni di persone anziane o considerate più vulnerabili, rappresentano un fenomeno preoccupante. I malviventi spesso studiano metodologie ingegnose per carpire la fiducia delle vittime.

La tecnica dei finti sordomuti è una delle tante varianti utilizzate. L'apparente impossibilità di parlare rende più difficile per la vittima chiedere chiarimenti o opporre resistenza immediata. La presunta causa benefica fa leva sul senso di solidarietà e sulla compassione.

Le forze dell'ordine, come in questo caso i carabinieri di Borgonovo Val Tidone, svolgono un ruolo cruciale nel contrastare questi reati. La prontezza nell'intervenire a seguito delle segnalazioni dei cittadini è fondamentale per interrompere l'azione criminale.

L'importanza della prevenzione e della collaborazione con le forze dell'ordine

Il ritrovamento di attrezzi da scasso nel veicolo dei due giovani solleva ulteriori interrogativi. Questo dettaglio suggerisce che il loro intento non fosse limitato alla sola truffa. Potrebbe esserci stato un piano più ampio, che includeva anche reati predatori.

La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine è essenziale per la sicurezza del territorio. Segnalare tempestivamente comportamenti sospetti, come quelli osservati nel parcheggio del supermercato, permette un intervento rapido ed efficace.

Le autorità raccomandano sempre la massima prudenza. È importante non cedere a richieste di denaro o firme in strada, soprattutto se presentate con modalità poco chiare o apparentemente forzate. In caso di dubbio, è sempre consigliabile contattare le forze dell'ordine.

I carabinieri della provincia di Piacenza continuano a monitorare il territorio. L'obiettivo è quello di prevenire e reprimere ogni forma di illegalità, garantendo la sicurezza dei cittadini e contrastando le attività criminali.

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