Il Centro di Aggregazione Giovanile Nautilus a Cassina rischia la chiusura per carenza di fondi. Un acceso dibattito è scoppiato in consiglio comunale, con la lista civica "Si può" che attacca la maggioranza, la quale replica difendendo le proprie scelte.
Crisi finanziaria minaccia il Centro Nautilus
Il Centro di Aggregazione Giovanile (Cag) Nautilus di Cassina si trova in una situazione economica critica. Le risorse finanziarie attuali non sono sufficienti a coprire i costi del servizio. Si stima che il budget disponibile copra le attività solo fino a maggio. Questo scenario getta un'ombra sul futuro della struttura, punto di riferimento per molti giovani del territorio.
Il costo annuale del servizio per il Centro Nautilus ammontava a circa 70mila euro. Tuttavia, il budget attualmente stanziato è di soli 24mila euro. Per garantire la prosecuzione delle attività fino alla fine dell'anno, sarebbe necessario reperire fondi per almeno il doppio della cifra disponibile. La disparità tra i costi previsti e le risorse effettive è il nodo centrale della questione.
La situazione è stata portata all'attenzione del consiglio comunale attraverso una mozione presentata dalla lista civica "Si può". L'obiettivo era ottenere un impegno concreto per trovare le risorse necessarie. La mozione riguardava anche il finanziamento di progetti di educativa di strada, un aspetto considerato cruciale per il sostegno ai giovani.
Scontro politico in aula: mozione bocciata
La discussione in consiglio comunale è stata animata e ha visto un acceso scontro tra le forze politiche. La lista civica "Si può", rappresentata da Daniela Tomassetti e Francesca Colombo, ha espresso forte preoccupazione per la possibile chiusura del Cag Nautilus. Hanno sottolineato la gravità dei dati sulla condizione giovanile, definiti «agghiaccianti», e hanno chiesto alla maggioranza di assumersi la responsabilità di un'eventuale interruzione dei servizi.
«I dati sulla condizione giovanile sono nei report e sono agghiaccianti», hanno dichiarato i consiglieri di "Si può". «E qui si rischia di chiudere il Cag. Ve ne assumerete la responsabilità». Questa dichiarazione evidenzia la gravità della situazione percepita dall'opposizione e la loro determinazione nel chiedere risposte concrete.
La maggioranza, guidata dal vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Marco Beccaria, ha replicato con fermezza. L'assessore ha definito la situazione una «sfida che ci vede assolutamente impegnati». Tuttavia, ha anche evidenziato la dura realtà dei fatti: «Ma servono soldi certi, e ora non ci sono. Questa è la realtà: nuda e cruda».
Nonostante l'impegno dichiarato, la mozione presentata dalla lista civica "Si può" è stata bocciata dalla maggioranza. Questo esito ha ulteriormente alimentato la polemica, che è proseguita anche nei giorni successivi attraverso comunicati stampa e dichiarazioni pubbliche. La decisione di respingere la mozione ha lasciato perplessi molti osservatori e cittadini.
Le accuse di "Si può" e la replica dell'assessore
La lista civica "Si può" ha continuato a criticare la gestione delle risorse da parte dell'amministrazione comunale. Attraverso la propria pagina social, hanno accusato la maggioranza di dichiarare fondi insufficienti per i giovani, mentre emergerebbero scelte differenti. Vengono citati, in particolare, bandi regionali destinati all'educativa di strada che sarebbero stati ignorati. Si parla anche di risorse di bilancio destinate a voci e attività considerate meno urgenti.
«Si dichiarano fondi insufficienti per i giovani», ha affermato "Si può" sulla sua pagina, «ma emergono scelte diverse: bandi regionali destinati all’educativa di strada ignorati, risorse di bilancio destinate a voci e attività meno urgenti». Secondo la lista civica, garantire i servizi ai cittadini è una questione di programmazione e di priorità politiche. La loro posizione sottolinea una visione differente su come allocare le risorse comunali.
L'assessore Marco Beccaria ha risposto alle accuse con un comunicato stampa diffuso dopo la seduta del consiglio. Ha confermato le problematiche economiche, ma ha cercato di chiarire la posizione dell'amministrazione. «Abbiamo scelto, sentito anche il parere della dirigente di settore, di privilegiare la fascia di età pre-adolescenziale», ha spiegato l'assessore.
«Ciò non significa azzerare il Centro di Aggregazione Giovanile, come erroneamente divulgato da qualcuno: non abbiamo nessuna intenzione di chiudere il Cag», ha aggiunto Beccaria. Ha espresso sorpresa per l'attacco frontale ricevuto, suggerendo che le informazioni diffuse dall'opposizione non fossero del tutto accurate. La sua dichiarazione mira a rassicurare la cittadinanza sulla volontà di non chiudere il centro, pur ammettendo le difficoltà economiche.
Storia e utenza del Centro Nautilus
Il Centro Nautilus è stato inaugurato a Cassina nel 2019. Da allora, ha offerto una vasta gamma di attività pensate specificamente per i giovani. Nel corso degli anni, la struttura ha visto un aumento costante del numero di utenti. Attualmente, circa sessanta ragazzi frequentano regolarmente il centro, dimostrando l'importanza e il successo del progetto.
Le attività proposte spaziano da laboratori creativi a supporto scolastico, da iniziative sportive a momenti di aggregazione sociale. Il centro si propone come uno spazio sicuro e stimolante, dove i giovani possono sviluppare le proprie potenzialità e costruire relazioni positive. La sua chiusura rappresenterebbe una perdita significativa per la comunità giovanile locale.
Il costo di gestione annuale del centro, fino al 2025, era stato preventivato in 70mila euro. Questo importo rifletteva la complessità delle attività offerte e la necessità di personale qualificato. Il budget disponibile, pari a 24mila euro, rappresenta una frazione di quanto necessario per mantenere operativo il servizio.
La differenza tra i costi previsti e le risorse effettive è di oltre 46mila euro. Questa cifra evidenzia l'entità del deficit finanziario che l'amministrazione comunale deve affrontare. La ricerca di fondi aggiuntivi diventa quindi una priorità assoluta per evitare la sospensione delle attività del Centro Nautilus.
La situazione economica del Centro Nautilus a Cassina solleva interrogativi importanti sulla programmazione delle risorse comunali e sulle priorità politiche in materia di politiche giovanili. La comunità attende ora sviluppi concreti per garantire la continuità di un servizio fondamentale per i suoi ragazzi.